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Cultura: nuovo regolamento per gli Ecomusei di interesse regionale

Trieste, 17 mar – Gli enti che intendono ottenere la qualifica
di Ecomuseo di interesse regionale dovranno presentare domanda di
riconoscimento al Servizio cultura, tra il 1° e il 30 novembre
dell’anno; una volta riconosciuti potranno accedere ai contributi
regionali.

Lo stabilisce il nuovo regolamento degli Ecomusei approvato dalla
Giunta del Friuli Venezia Giulia, con cui sono stati definiti i
criteri e i requisiti minimi per il riconoscimento di Ecomuseo di
interesse regionale ed i criteri e le modalità per la concessione
dei contributi previsti dalla legge istitutiva degli Ecomusei
stessi (L.R.10/2006).

Il rispetto dei requisiti e la loro valenza ai fini del
riconoscimento saranno valutati dal Servizio cultura, con il
supporto dell’Ente regionale per il patrimonio culturale della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Erpac) e con il parere
del Comitato tecnico scientifico istituito dalla legge regionale.

Per ottenere il riconoscimento l’Ecomuseo dovrà avere
caratteristiche di omogeneità culturale, geografica e
paesaggistica riconducibili ad una particolare identità
territoriale; dovrà annoverare beni di comunità, ovvero elementi
patrimoniali, materiali e immateriali, naturalistici, culturali
ed ambientali di riconosciuto valore per la comunità locale. Dal
punto di vista amministrativo, la gestione dovrà essere
riconducibile ad Enti locali, in forma singola o associata, o ad
associazioni o fondazioni culturali e ambientaliste, senza scopo
di lucro, appositamente costituite. Necessario inoltre che
l’Ecomuseo sia già operativo da almeno tre anni e disponga di
itinerari di visita e di almeno un luogo, aperto al pubblico, di
interpretazione, documentazione e informazione.

La Giunta approverà un Programma annuale delle attività con
l’elenco di tutti gli Ecomusei detentori della qualifica di
interesse regionale, che sarà aggiornato di anno in anno, previa
verifica della sussistenza dei requisiti. Lo stesso programma
stabilirà il limite massimo dei vari contributi da erogare.

Potranno essere concessi contributi, fino alla misura del 90 per
cento della spesa ammessa, per la realizzazione dei programmi
annuali di attività degli Ecomusei regionali.

Nell’assegnazione dei punteggi per stilare la graduatoria dei
beneficiari, la Regione valuterà – secondo uno schema dettagliato
di parametri oggettivi – il livello qualitativo delle attività
previste, in relazione all’obiettivo di conservazione e
valorizzazione unitaria dei valori del territorio da
salvaguardare, nei suoi vari aspetti storico e culturale,
naturalistico e paesaggistico, ambientale, linguistico e
demo-etnoantropologico. Grande rilievo sarà dato al grado e alla
modalità di coinvolgimento delle comunità locali nonché
all’esperienza maturata e ai riscontri ottenuti con le attività
già svolte.

Infine, potranno essere concessi contributi per la formazione
degli operatori ecomuseali, anche attraverso progetti proposti da
Università, istituti specializzati e altri enti di studio e
ricerca senza fine di lucro, sulla base di specifiche convenzioni.
ARC/SSA/ep

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