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dsc_2855.JPGSono state revocate a Udine le misure antismog previste per domani.La decisione e’ stata presa sulla base delle previsioni meteorologiche dell’Osmer, che prevedono piogge per domani e giovedi’.

Sono state revocate a Udine le misure antismog previste per domani: lo rende noto oggi l’assessore comunale alla Qualita’ della citta’, Lorenzo Croattini. La decisione e’ stata presa sulla base delle previsioni meteorologiche dell’Osmer, che prevedono piogge per domani e giovedi’. L’ordinanza di applicazione del Piano d’Azione Comunale da ieri aveva limitato la circolazione stradale ai veicoli meno inquinanti, nell’area interna ai viali cittadini.

smog.jpgDopo il terzo, consistente sforamento dei livelli di Pm10, da domani 2 e fino a mercoledì 4 marzo scatteranno nuovamente i provvedimenti previsti dal Piano d’Azione Comunale (Pac), il protocollo nel quale sono contenute le misure di emergenza in caso di superamento dei limiti fissati dalla normativa in tema di qualità dell’aria. Come previsto dagli uffici dell’Arpa, le condizioni meteorologiche hanno portato a un progressivo peggioramento della situazione: nelle centraline di rilevamento di piazzale Osoppo e di via Manzoni si sono registrati rispettivamente 49 e 54 microgrammi per metro cubo nella giornata di giovedì 26 febbraio, 91 e 93 mg/m3 venerdì 27, fino al valore record di 113 mg/m3 rilevato ieri 28 febbraio da entrambe le centraline.Da domani 2 e fino a mercoledì 4 marzo saranno quindi in vigore le limitazioni al traffico dei mezzi più inquinanti: lo stop alla circolazione interesserà tutti i veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e tutti i veicoli diesel privi di filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc. Il blocco è esteso anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1. Queste misure, che saranno in vigore esclusivamente dalle ore 9 alle 18, saranno applicate inizialmente solo all’interno dei viali della circonvallazione, mentre saranno allargate a tutto il territorio comunale se il superamento dei limiti si protrarrà oltre i sei giorni (l’estensione dello stop scatterebbe quindi giovedì 5 marzo). “Abbiamo deciso di procedere con l’applicazione del Pac perché le previsioni non indicano cambiamenti meteo fino a martedì – spiega l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini –. Se le precipitazioni previste dall’Arpa per la serata di martedì 3 marzo saranno tali da far rientrare i valori del Pm10 entro i livelli di guardia, revocheremo l’ordinanza”.E così, da domani, i veicoli non in regola si fermeranno all’interno della circonvallazione cittadina, ovvero nelle vie e piazze: Osoppo, Vittoria (da p.le Osoppo a via Diaz), Diaz, Oberdan, Trieste, XXIII marzo, D’Annunzio, Leopardi, della Repubblica, Ciconi, Cadorna, Tullio, Cella, Marangoni, della Cisterna (da via Marangoni a via Andreuzzi), Andreuzzi, Sella (da via Andreuzzi a via Marangoni), Volpe, Micesio, Diacono e di Toppo. Per informare i cittadini delle nuove misure, i display comunali posizionati lungo i viali della città, così come il sito internet del comune (www.comune.udine.it), avviseranno delle limitazioni al traffico. Il Pac, che scatta come detto dopo il terzo giorno consecutivo di superamento del valore limite accertato in almeno una delle due centraline, viene attuato a partire dal quarto giorno in assenza di previsioni meteorologiche che prevedano condizioni favorevoli alla dispersione dell’inquinante.Questi provvedimenti straordinari non vengono applicati né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxi-autonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. Inoltre, nei giorni in cui sono previsti provvedimenti di sospensione del traffico, è prevista anche la limitazione dell’esercizio degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio ed olio combustibile. Le misure, dalle quali sono esclusi gli edifici adibiti a ospedali, ricoveri, case di cura e assimilati nonché le strutture adibite a scuole materne e asili nido, consistono nella riduzione di 4 ore di utilizzo giornaliero (da 14 ore d’esercizio corrente a 10 ore di esercizio limitato) e comunque nel contenimento della temperatura interna degli edifici fino al massimo di 19°C (da 20°C).Fonte: Ufficio stampa Comune di Udine

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