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Di Natale squalificato per due giornate. Sondaggio sull’Udinese

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bologna_udinese-4Al termine del match contro il Bologna il capitano dell’Udinese Antonio Di Natale, ha vivacemente contestato l’operato dell’arbitro che ha segnalato il tutto nel referto; risultato: 2 giornate di squalifica a Totò.

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DI NATALE Antonio (Udinese): per avere, al termine della gara, in due momenti successivi, espresso all’Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, l’intenzione di criticare pesantemente il suo operato presso l’Organo tecnico.

Questa la comunicazione ufficiale che sancisce le due giornate (e tremila euro di multa)  al capitano dell’Udinese. In attesa di un probabile ricorso della società per limitare la squalifica almeno a una giornata, Marino già alle prese con una cronica assenza di continuità, dovrà cercare di mettere in campo una formazione competitiva per la trasferta in casa del Siena.

Con Sanchez e Pepe ancora fermi ai box e la squalifica di Di Natale le frecce all’arco del tecnico di Marsala si riducono drasticamente. La partita di Bologna, aldilà del risultato, ha palesato ancora una volta i limiti caratteriali di una squadra incapace di vincere in trasferta. Il tutto condito anche da una congiuntura piuttosto sfavorevole (2 tiri in porta dei felsinei due gol; entrambi su calcio piazzato). La squadra, snaturata per forza di cose con un 352, non riesce a esprimersi con fluidità e aggressività. Ieri anche Handanovic ha commesso un ingenuità piuttosto grave; Domizzi ha commesos un fallo incredibile che denota, forse, paura; panico; il terrore di andare sotto. Un intervento scriteriato che è costato il secondo gol. I centrali di centrocampo non sono nemmeno i lontani parenti di queli dell’anno scorso. Inler dopo un lungo penare è stato relegato in panchina e sostituito dal concreto Isla. Asamoah sembra diventato un giocatore normale; D’Agostino è il cugino di secondo grado del giocatore dell”anno scorso. I due cursori di fascia sono due terzini adattati che hanno fatto decentemente bene nel match casalingo ma in trasferta nno sono riusciti ad arrivare sul fondo, o comunque a fornire il giusto supporto ai due attacanti. Davanti con Di Natale capocannoniere e Floro Flores positivo la cose sono andate abbastanza bene ma l’attacco veloce dell’anno scorso è solo un lontano ricordo.

Domenica l’Udinese va a Siena, reduce dalla vittoria della speranza contro il Catania. Con ogni probabilità gli uomini di Malesani arriveranno gasatissimi al match contro i bianconeri friulani.

Marino ha parlato di mentalità sbagliata. Certo il mister non si chiama fuori dalle colpe con questa dichiarazione anche se pare difficile imputargli errori tecnici visto anche la contingenza di assenza che lo attanaglia da qualche partita. Cosa si inventerà per Siena il tecnico siciliano?

In tutta sincerità dopo il sacrificio di Inler si poteva ipotizzare che a Siena il turno in panca potesse toccare a un D’Agostino non più padrone della squadra. Poteva forse essere il momento di Lodi (utilizzato per ora solo come terza punta o come laterale di fascia) ma la squalifica di Di Natale potrebbe garantire al regista romano ancora una chance.

  • Se Marino opterà ancora per i due attacanti probabilmente potremo vedere un 352 con Floro Flores e la riesumazione di Corradi (salvo recuperi dei convalescenti o un’improbabile Romero dal primo minuto) e quindi al centro Lodi potrebbe anche giocarsela con D’Agostino.
  • Se Marino opterà per il 433 facile la riproposizione di Lodi e Romero (o Isla come a Torino) a supportare l’unica punta centrale Floro Flores, con cnoseguente ritorno al trio Inler, D’Agostino, Asamoah.

A tutto questo va aggiunta anche la squalifica per un turno a Lukovic per la 4a ammonizione; quindi anche difesa/centrocampo da rivedere con possibile reinserimento di Felipe.

In ogni caso quello che va cambiato alla squadra è indubbiamente la mentalità. L’anno scorso l’Udinese in alcune partite, in coppa soprattutto, scendeva in campo, per dirla con Velasco e Mickey (l’allenatore di Rocky) con gli occhi della tigre e riusciva a incutere timore a chiunque.

Tecnicamente sembra facile ridurre tutto alle assenze fisiche di alcuni attaccanti e a quella mentale di D’Agostino. Che fine hanno fatto i suoi lanci che mettevano i giocatori in condizione di far male a tutte le difese avversarie?

Sarà una lunga settimana per Marino che, nonostante le rassicurazioni di Pozzo, si vedrà attaccato da tutte le parti.

Occhio però che la classifica è cortissima: l’Udinese è a 6 punti dalla terzultima ma anche a 6 punti dalla Europa League. E soprattutto a gennaio sarà il momento decisivo della stagione con la Coppa Italia. Quella può essere la strada per l’Europa

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