Aperitivo a Grado

Ditedi di Tavagnacco: Primo Contest Digitale

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E’ la prima “chiamata alle armi” digitale che coinvolge i cittadini del Friuli Venezia Giulia. A promuoverla è Ditedi, il Distretto delle Tecnologie Digitali, alla ricerca di innovatori, appassionati di 2.0, cultori del mondo “open source”, programmatori, esperti di social o di tutto ciò che ruota attorno all’Ict, con una storia da raccontare.
«Nel 2015 – spiega il project manager del Ditedi, Simone Puksic – puntiamo a organizzare oltre 100 incontri, tra seminari e workshop, con l’obiettivo di diffondere la cultura digitale sul nostro territorio. Proprio per questo motivo siamo alla ricerca di nuovi intraprendenti collaboratori da arruolare: vogliamo diventare la rete di innovatori più grande d’Italia – chiarisce Puksic – ma, per riuscirci, abbiamo bisogno di tutti coloro che hanno a cuore il digitale».
In questi ultimi anni, Ditedi si è dimostrato molto attivo sul tema della diffusione di cultura digitale, organizzando oltre 150 tra seminari, workshop ed eventi tematici, che hanno contribuito a ridurre il digital divide ancora presente nella società friulana. Si è occupato anche di alfabetizzazione digitale delle persone, con l’ideazione di “Esploratori digitali” (incontri che hanno coinvolto centinaia di studenti avvicinandoli a computer, smartphone, tablet e internet), “Nonni sul web” (pensato per gli over 65 friulani) e “Ditedi On the Road” (viaggio itinerante alla scoperta delle realtà più innovative e tecnologiche del Fvg).
Ora però vuole andare oltre: in previsione di dar vita al cluster di aziende operanti nell’Ict più esteso d’Italia, vuole incrementare ulteriormente il numero di incontri e di appuntamenti per il 2015, rendendo, i cittadini del Fvg, protagonisti della “rivoluzione digitale” avviata a maggio con il D-Day, la giornata 2.0 organizzata nell’ambito di “Go on Fvg”.
«Lanciamo un vero e proprio contest digitale – precisa Puksic – per poter stilare, nel 2015, una classifica con le 100 migliori esperienze innovative del Fvg. L’idea è quella di dare voce alle tantissime storie di innovazione, di impresa, di speranza che popolano la nostra regione e che molto spesso non conosciamo. Se pensate di avere una storia da raccontare, scrivetemi (simone.puksic@ditedi.it). Se conoscete qualcuno che potrebbe fare al caso nostro, segnalatecelo. Sono assolutamente convinto – chiude – che mai dobbiamo essere uniti, dobbiamo aiutarci per competere in un mercato del lavoro e in un momento storico tra i più difficili degli ultimi cento anni. Chiedo soprattutto ai giovani, ai famosi “under 25” che molto spesso non hanno lavoro perché non trovano le opportunità giuste, di farsi avanti. Insieme potremo fare la differenza!».

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