orari e disco
Ancora fra le altre opzioni possibili del sondaggio si è evidenziata la carenza di divertimento in città nella stagione invernale e molti hanno richiesto o una maggiore libertà di orari (soprattutto in riferimento alla chiusura di un noto locale del centro per sforamento) e la possibilità di avere un luogo di divertimento in centro (tipo discoteca). Cosa ne pensate?
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BATTILANA: Non vedo possibilità di discoteca in centro per il rispetto dei residenti anche se pochi. Bisogna pensare agli anziani e ai bambini, cui la confusione in eccesso nuoce alla salute e alla qualità della vita.
CAINERO: Anche questa è una possibilità che verrà analizzata tenendo conto della situazione in essere, ma anche prevedendo l’apertura di nuove operatività.
DI GIORGIO: Compatibilmente con le risorse finanziarie, verra acquistato un immobile già parzialmente affittato da parte del comune per suoi uffici dove esiste una sala cinematografica. Questo sarà l’edificio dei cittadini, con intento di dare servizi, informazioni, interazione e dove troverà posto il divertimento gestito delle associazioni che saranno certificate per qualità e impegno.
GALIOTO: Ricordo ancora le serate passate nella discoteca del Contarena e della animosità che si vedeva in Udine fino agli anni novanta, personalmente trasformerei i cinema in disuso in centro in discoteche facilmente fruibili e raggiungibili, senza l’uso di auto, in alternativa si potrebbero dare licenze per più pub o piano-bar utilizzando anche la casa della contadinanza in castello.
HONSELL: “Che i giovani abbiano bisogno di maggiori spazi non ci piove. Si tratta di trovare gli spazi adeguati, che altrimenti si corre il rischio di dare vita a una iniziativa che si scontra con l’aspirazione, altrettanto legittima, alla tranquillità di chi in centro vive. Con un po’ di buona volontà, penso che si possa trovare una soluzione.
ORTIS: Va bilanciato l’ampliamento degli orari con il diritto al riposo dei cittadini che vivono nei pressi dei locali. Bisogna creare nuovi spazi di aggregazione, autogestiti dai giovani, non necessariamente discoteche.
SALME’: Concordo sulla necessità di una maggiore libertà di orario per locali che riescono ad animare la città, soprattutto d’inverno.
VOLPE PASINI: Palazzo D’Aronco ha migliaia di metri di interrato che possono essere usati come locali di ritrovo anche serali e notturni senza alcun problema di rumori verso l’esterno. Fermo restando il rispetto delle norme di sicurezza certamente farò in modo che in centro ci si possa divertire senza disturbare. L’orario della musica è legge nazionale alla quale possiamo derogare solo in casi eccezionali. I Bar dopo l’una NON possono suonare, e già oggi non potrebbero suonare all’esterno mai ma viene tollerato.











E’ spaventosa l’ignoranza delle leggi nazionali, regionali, e locali di molti di questi signori, per non parlare di quella interessata dei gestori e della loro confratenita.
Per i residenti è un incubo.
Nel quotidiano locale odierno si comunica che Udine ha una densità di abbeveratoi superiore ad ogni altra città italiana.
Non so se siano state messe in conto anche le “estensioni ” sui marciapiedi e in ogni possibile anfratto, nicchia, interasse tra pilastri ecc.
Si è parlato di “volontà politica”.
Per fortuna Udine ha un efficientissimo SERT in cui questa gioventù degradata può trovare rifugio.
Non sono astemio ma i “fancazzisti” che ogni notte restano fino all’una le due di notte a bere sollecitati da astuti gestori col sottofondo di un ritmo boscimano vanno rieducati e i gestori sanzionate secondo legge.
Credo sia eccessivo l’accanimento di Comune e Suoi residenti riguardo al “minuzioso rispetto dei volumi musicali” in occasione di Friuli DOC.
Affermo che sono contro ogni forma di estremizzazione o accanimento ma desidero sottolineare due aspetti:
- nessuno mette in dubbio il rispetto sacrosanto degli orari e delle rispettive deroghe
- ricordo che le giornate dedicate a Friuli DOC sono 4 (QUATTRO). Considerando le 5 ore circa di musica a sera = 20 ore totali annue.
Locali quali il Contarena hanno ottenuto deroghe per tutti i giovedì della stagione estiva (per fortuna!)
A mio modo di vedere il migliore luogo di aggregazione è proprio il centro storico affollato per lo più da giovani proprio in occasione della manifestazione sopracitata; invito i residenti a sfoggiare una maggior “flessibilità di vedute”