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Duino: una giornata nel neolitico – visita guidata – 27 ago 2016

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archeologia sperimentaleProsegue sabato 27 agosto l’apertura del sito paleontologico del Villaggio del Pescatore e la visione del noto dinosauro Antonio che cammina in realtà aumentata sugli strati di roccia che ne hanno conservato lo scheletro per 75 milioni di anni. La giornata di sabato 27 osserverà, però, orari straordinari e affiancherà alle consuete visite al Villaggio anche una straordinaria attività nel vicinissimo Bosco della Cernizza a Duino: a partire dalle 11 fino alle 18, presso la Grotta Fioravante, si terrà un evento di archeologia sperimentale. La Cooperativa Gemina, responsabile anche delle visite al Dinosauro Antonio, con la partecipazione del gruppo cadorino Tramedistoria, proporrà attività caratteristiche degli uomini preistorici che abitavano nella zona alla fine del Mesolitico e nel Neolitico. In particolare l’accensione del fuoco, la scheggiatura e la realizzazione di lame di selce, costruzione di collane con conchiglie e il tiro delle zagaglie con il propulsore.
“Abbiamo intenzione di offrire, per il prossimo anno scolastico, questa attività come proposta standard alle scuole -spiega l’ideatore dell’iniziativa e curatore del sito del Villaggio Flavio Bacchia – e invitiamo pertanto gli insegnati a venirci a trovare per questo primo incontro. L’archeologia sperimentale è un modo per entrare in contatto con le abitudini dei nostri lontani antenati nella loro attività quotidiana, apprendendo le tecniche che ne consentivano anche la sopravvivenza. Cominciamo nella splendida cornice dalla macchia mediterranea del Bosco della Cernizza, dove si apre la grotta Fioravante. Continueremo in questa zona ed espanderemo l’attività anche agli usi delle popolazioni che abitavano i Castellieri nell’Età del Bronzo e del Ferro in altre località del Carso”.
L’evento è gratuito e per l’occasione, oltre ai laboratori di archeologia sperimentale, il pubblico potrà anche accedere alla Grotta Fioravante che sarà percorribile con visita guidata.
A ciò, il pubblico potrà unire, in una vera e propria full immersion nella preistoria, la vista al sito del Villaggio del Pescatore – in orario 11.00 – 20.30 – e osservare Antonio che cammina e si muove fluidamente tra blocchi di roccia e le strutture del sito paleontologico. La realtà aumentata è il sistema che consente di aggiungere un contenuto virtuale a quanto inquadra nel reale la videocamera di un tablet: nel campo dei dinosauri solo il lavoro svolto per la BBC lo scorso anno può vantare un livello paragonabile a quello che viene ora offerto ai visitatori del sito di Duino. Tutto il lavoro è stato realizzato dal laboratorio Zoic di Trieste, struttura di eccellenza internazionale tra le più specializzate ed evolute nel settore della preparazione dei reperti paleontologici a livello mondiale, la stesso che alla fine degli anni Novanta aveva eseguito il delicatissimo recupero di Antonio dalla roccia che ne conteneva l’intero scheletro, ad oggi il più grande e completo scheletro di adrosauro in Europa.
La visione del dinosauro Antonio in realtà aumentata si abbina ad un cambiamento radicale nella visibilità del sito paleontologico, sono state infatti allargate le zone percorribili e riprodotti gli schemi degli altri reperti rinvenuti: i visitatori hanno adesso una nuova percezione del giacimento, della sua storia passata, recente e lontana nel Cretaceo. Il tutto “condito” con la tecnologia di avanguardia della Realtà Aumentata.

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