Aperitivo a Grado
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elsa martin
Elsa Martin, la cantautrice friulana ha tentato l’avventura sanremese con Neule scure, unico brano in friulano in gara alle selezioni ma purtroppo non è riuscita a sbarcare a Sanremo 2010. Le abbiamo domandato cosa le è rimasto da quest’esperienza.
“Bè…anzitutto, ci spiega Elsa, perchè sono “l’unica nella storia” :)) che ha tentato di portare una canzone in friulano come Neule scure (Martin-Montello) a un concorso musicale di tal portata e risonanza. Il mio desiderio è che si riuscisse a parlarne, per far conoscere questa lingua al di fuori dei confini regionali. Questa non deve esser considerata un’utopia, bensì una possibilità; il Friulano è una lingua estremamente musicale e rivelatrice dell’identità di un popolo degno di menzione, ma troppo spesso relegato alla geografia e dimensioni del territorio in cui risiede. Cantare nella mia lingua significa diventare messaggero della mia gente, di una peculiarità che rende l’Italia così affascinante e ricca di diversità. L’avventura sanremese, poi, va ricordata per esser stata una prova, anzitutto per aver rischiato con un brano dialettale e con un arrangiamento ben poco sanremese, nel tentativo di far conoscere e magari apprezzare la mia musica, mantenendo il rispetto profondo che ho nei suoi confronti! Il rischio di certo è il non essere apprezzata e condivisa da molti….ma da quei pochi in grado di coglierne il senso vero è un vero piacere essere ascoltata e sostenuta! Insomma, esiste anche il pubbico intelligente, quello che è in grado di svelare significati dalle metafore, piuttosto che da un linguaggio papale papale! E non rinuncerò ad esprimermi attraverso una musica che la critica musicale definisce “raffinata”, solo perchè una gran fetta di pubblico non è più in grado di fermarsi ad ascoltare e di soffermarsi sulle sfumature, troppo distratto da sovrastimolazioni… La musica è un linguaggio potente, degno di rispetto e non va relegato esclusivamente a “ruolo di sottofondo”.
Io continuerò a crederci con determinazone!

Sento una buona energia attorno e non vedo l’ora di farla confluire nel cd di prossima uscita, che conterrà brani della tradizione friulana (melodie anche molto antiche, rispolverate e riarrangiate), accanto a brani originali sia in friulano (tra cui “Neule scure” e “Dentrifur”) che in italiano, scritti da me in toto o con la collaborazione di altri autori per ciò che riguarda le musiche (Marco Bianchi) e i testi (Stefano Montello). Il cd è stato per la gran parte registrato da Marco Melchior presso gli studi di registrazione della Groove Factory music Academy (Centro Commerciale Città Fiera di Martignacco)

Musicisti di grande bravura e sensibilità suoneranno in questo progetto:
Marco Bianchi: chitarre
Alessandro Turchet: contrabbasso
Emanuel Donadelli: batteria e percussioni
Lucia Clonfero: violini
Francesco Socal: clarinetti

Questo lavoro corre parallelamente a un progetto intitolato “DENTRIFÛR:
MUSICHE CO ERI, MUSICHE CO SOI” Sonorità
del Friuli dall’Antichità alla Contemporaneità, che stiamo promuovendo attraverso concerti e che prossimamente proporremo nelle scuole.

Si tratta di una lezione-concerto, il cui intento è il ripercorrere da un punto di vista storico e tematico alcune delle tappe salienti del canto popolare friulano, dal 400 d.C. fino ai giorni nostri, dipingendone le caratteristiche musicali rilevanti e offrendone una rilettura musicale ed interpretativa, che si mantenga però fedele all’originale, non snaturandone l’essenza.
Accanto a questo percorso musicale, la proposta di brani originali, in lingua friulana, tesi ad offrire continuità a quanto reinterpretato e
volti a stabilire un contatto con la tradizione ed una prosecuzione della stessa, che utilizzi linguaggi attuali, ma forti della derivazione e radici musicali originari.

NEULE SCURE

NEULE SCURE
significa nuvola scura, densa di pioggia, nuvola che si muove, si ritrae, si anima, prende forma e linguaggio, un canto del cielo, un racconto che gli uomini devono saper tradurre rispettando quella candida scrittura di neve con la quale e stato scritto. E’ una scrittura misteriosa, scrittura di simboli, di numeri ed immagini, scritta per gli uomini e che gli uomini devono decifrare per trovare dentro di essa, e di loro, un indirizzo, una via, una soluzione. Un incanto.

Neule scure, neule dal autum
Par ducj e par nissun
Neule scure, libri di lei in pâs
Nuie al è par câs

Neule che a si viarç, si anime
Si siere, si alce
Neule di carton che a no si sa
Il so nom, se un nom lu à
Libri scrit in blanc cun candide
Scriture di neif
Armonie dal mont che
Dut a ti conte e a ti dîs che

Un a è la lune
doi la fortune
Tre,
La rason e la brame
Cuatri l’amôr ch’al clame
La pôre cinc
Sîs a è la polse
Siet il soreli
L’anime al spieli a è vot
Nuf ce ch’al vîf, al nas
Al divît
Dut chel ch’al vîf
Al è dîs

Neule scure, nuie al è par câs
Un libri di lei in pâs

Un libri di aghe, sâl e umide
Cjarece di arie
Par ducj e par nissun e a no si sa
Il so nom, se un nom lu à
libri scrit in blanc cun candide
Scriture di neif
Armonie dal mont che
Dut a ti conte e a ti dis che

Un a è la lune…

LA NUVOLA

Quando vola la nuvola non ha
altre proprietà
solo nebbia, un alfabeto che
tiene chiuso in sé

vedi che si fa, si anima
si apre, si alza
chiedi che cos’è, se non lo sai
che cos’è, se un nome avrà
libro in codice con candida
scrittura di neve
armonia del mondo che
ti racconta, ti dice:

uno è la luna
due la fortuna
tre
ragione che brama
quattro l’amore chiama
nel cinque mai
sei è il dormire
sette è nel sole
i cerchi dell’otto il sé
nove che ride, nasce, divide
il dieci racchiude-e

leggi i segni,
tienili per te, lei li svelerà

libro d’acqua, sale e umida
carezza di aria
chiedile cos’è, se non la sai,
che cos’è, se non capirai
libro in codice con candida
scrittura di neve
armonia del mondo che
ti racconta e dice:

uno è la luna…

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