img_0062.JPGBeppino Englaro, padre di Eluana, è giunto poco fa a Udine. Ha raggiunto l’ufficio dell’avvocato Giuseppe Campeis per un colloquio dove ha firmato gli ultimi documenti.

Englaro passerà, secondo quanto si è saputo, i prossimi giorni nella stanza a fianco a quella dedicata a Eluana presso “La Quiete” a Udine.

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12 Comments

  1. Lazzaro says:

    Signor Englaro, ce la farà a far morire sua figlia. Questa, se fossi in lei, la vivrei come una sconfitta, non come un trionfo del bene, dell’amore e della solidarietà. Sono indignato come moltissimi.

  2. manu says:

    sono udinese e voglio ringraziare pubblicamente il sindaco Honsell e il presidente Tondo per essere stati capaci di prendere una posizione su questa tristissima vicenda. Sono particolarmente vicina ai Signori Englaro che hanno dato una grande lezione di Vita a tutti, come genitori e come persone, non dimenticando mai la loro grande dignità, non lo so se loro siano credenti o meno, ma sicuramente hanno dimostrato più loro la misericordia e la carità cristiana di tanti rappresentanti ipocriti del clero. Adesso spero davvero che tutti sappiano rispettare il loro Dolore con il silenzio e che i politicanti non facciano cadere nel vuoto la lunga battaglia del coraggioso papà. Ciao Eluana, adesso il tuo passaggio su questa terra avrà un nome: LIBERTA’. ti abbraccio forte

  3. Lazzaro says:

    Ammazziamoli tutti! Handicappati, gente in coma, anziani dementi e chiamiamo questi omicidi “carità”. Risolviamo tutto con una bella eliminazione di massa, del resto… a cosa servono? Sono morti “viventi”, sembra questo lo stato in cui si trovano secondo il luminare De Monte che, evidentemente, deve aver varcato la soglia dell’aldilà per pontificare con lucidità e sicurezza. In realtà NESSUNO sa quale sia, realmente, lo stato di Eluana. E arrogarsi il diritto di ammazzare legalmente ci manda al tempo dei boia.
    Englaro faceva bene a donarsi totalmente a sua figlia accudendola nel silenzio. E invece passiamo alle vie spicce e legalizziamo un bell’omicidio in carta da bollo. Che schifo e che città di m…. orte. Una vergogna. Mi vergogno di essere uomo, di essere udinese, di risiedere in questo Comune. La Chiesa non ha fatto abbastanza, i cristiani poi… zitti. Viva la vita. Viva la Croce.
    IN HOC SIGNO VINCES.

  4. manu says:

    sig. Lazzaro, ma quanta malanimità e egoismo traspaiono nei suoi interventi. e l’amore, il rispetto e la pietas? e magari si ritiene pure cristiano! vorrei ricordarle che solo grazie al progresso e alla scienza (che la chiesa tanto sa condannare) che Eluana è rimasta in questa valle di lacrime…in natura non esiste una sopravvivenza senza alimentazione naturale per 17 anni. non è una persona handicappata…è una persona senza vita che l’uomo ha voluto trattenere qui a tutti i costi. e che dire del dramma dei genitori? ma lei si rende conto del calvario che hanno dovuto patire? ma nemmeno la Madonna ne ha passate tante! ma lei davvero vorrebbe trattenere vicino a se per forza una persona cara, senza coscienza e senza nessuna speranza di ripresa di una vita che si possa chiamare tale?

  5. Lazzaro says:

    Cara Manu, quante persone terminali o handicappate lei ha assistito? Ha mai visto come sono? Lo sa che non mangiano e non bevono da sole? Sa che sono alimentate, diciamo così, come Eluana? Sa che come Eluana aprono occhi che sono fissi, al mattino, e alla sera li richiudono? Sa che possono essere portate, come Eluana fino quando era a Lecco, in giardino, su una carrozzina? Sa quante ce ne sono? Se fossero lasciate senza l’aiuto della cannuccia che porta loro idratazione e nutrizione, non potendo alimentarsi da sole.. morirebbero di fame e sete. Come una pianta, come un vegetale lasciato senz’acqua. Ebbene, anche Eluana vive così. Ma è sana, sta bene fisicamente e non muore. Caspita! Qui è il problema. Come farla morire visto che respira, che il cuore batte ecc? Bisogna togliere l’alimentazione con la scusa che, da sola, non si può alimentare e morirebbe. Allora dovremmo fare così con tutte le perone (forse un milione?) che non possono nutrirsi. Togliere cibo e acqua significa far morie e per mettersi la “coscienza” in pace pensano di darle sedativi affinchè… nel caso… non soffra. Più contraddittorio di così?!!! E così si uccide. Come accadeva agli ebrei dei campi di concentramento che non avevndo acqua o cibo… si “spegnevano”. Io credo che la vita vada tutelata sempre e poi si può, come faranno, anche dare la morte. Se l’uomo vuole questa “libertà” e sia! Però chiamiamola omicidio, perchè io accetto che la ammazzino ma non accetto che si nascondano ipocritamente dietro false espressioni come “buona morte” o cose simili. Eluana sarà uccisa lasciandola morire di fame e sete. E’ così, piaccia o no. Che il signor Beppino lo faccia, prego, si accomodi. Se ha la coscienza è sua, non è mia. Io non lo farei. Ci vuole coraggio a salvare una piantina e lasciar morire una persona. Ci si nasconde dietro al fatto che non ha vita psichica. Nessuno, nemmeno il dottor morte che staccherà l’alimentazione è mai andato oltre la vita per verificare… nemmeno lui, così spavaldo e sicuro, sa come stanno le cose. Parli con i medici, molti medici, veda casi analoghi, esami, indagini e si renderà conto che nessuno sa se c’è sensazione. Nessuno! Al di là di tutto, in ogni caso, togliere acqua e cibo a chi è un essere vivente, fosse anche un cane, equivale a uccidere. Non c’è altro, le cose stanno così, poi si può inventare tutto per un falso progresso e una falsa libertà dell’uomo. Dio non si oppone al male, si figuri se lo faccio io, anzi, si accomodino tutti coloro che hanno qualcuno che ora è un peso e lo eliminino lasciandolo senza acqua e nutrizione. Sarà un futuro luminoso per tutti… tanti inutili scompariranno e, addiritttura, ci saranno meno costi per la sanità. A me, questo, fa vomitare. Mi scusi.

  6. manu says:

    si, sig. Lazzaro, ho vissuto sulla mia pelle l’assistenza a persone che vegetavano e non è stata un’esperienza di vita, ma l’ho trovata un’esperienza di sofferenza, di strazio e un dramma. non solo per me, ma soprattutto per chi avevo davanti fino al punto di augurargli la morte. e non solo, purtroppo conosco delle persone a cui è successa più o meno la stessa cosa di Eluana..incidente stradale a 25 anni , un lungo coma , una processione di medici da tutta Europa e il solito verdetto….sono passati 22 anni, i genitori da allora lo assistono in casa, con le sole loro forze, 24 ore su 24, non lo portano a fare le passeggiate perchè potrebbe prendersi un raffreddore, non lo alimentano con cibi naturali, ma con intrugli chimici che siano iperdigeribili da un sacchetto sempre attaccato, da 22 anni queste persone non conoscono più un giorno di vita, di società, di festa, un semplice caffè con gli amici, perchè la loro vita la dedicano alle cure di questo figlio. ora l’età avanza anche per loro e incominciano ad aver paura di non farcela più e pensano a quando loro non ci saranno…..era meglio se al momento non avessero provato a rianimarlo….credo che una sorte simile a un figlio sia il peggior dramma che a una persona possa capitare , era meglio se il destino avesse fatto il suo decorso senza che la mano dell’uomo ci avesse messo lo zampino.
    ma su una cosa sono d’accordo con lei, la libertà di ognuno della propria vita, ed è per questo che il sig. Englaro ha portato avanti la sua battaglia, per esaudire il desiderio espresso da sua figlia, che poi la nostra legislazione abbia avuto un buco in materia, che i media abbiano e stiano affrontando l’argomento in modo sbagliato sono d’accordo, ma per favore, la libertà individuale è il più grande dono che abbiamo. sappiamolo apprezzare. io non solo non vorrei essere tenuta in vita come un vegetale, ma davanti a certe malattie non vorrei nemmeno essere curata…mi lasci questa libertà senza giudicarmi..
    Le auguro una buona giornata

  7. Lazzaro says:

    Ho detto che anche Dio lascia le perosne libere, anche di fare il male. Come in questo caso. Le aggiungo però un commento di un autorevole avvocato.
    “L’omicidio di Stato che sta per essere commesso riguarda tutta la collettività italiana. Eluana rappresenta tutti i malati.
    Se Eluana viene uccisa per mano di un medico, i medici non hanno più ragione di esistere.
    Se Eluana viene uccisa dalla decisione di un Giudice, la giustizia non c’è più e lo stesso ordinamento giuridico non ha più motivo di esistere: perchè fare leggi e dettare regole se il rispetto della vita, in tutte le sue forme, dal concepimento alla morte, non è importante e non è rispettato ?
    Le leggi devono servire solo a proteggere la proprietà privata ? Ciò non ha senso.
    Ma c’è un altro fatto grave che sta accadendo e che riguarda tutti: una decisione di un singolo Giudice ha introdotto in Italia l’eutanasia nonostante le leggi lo vietino ed il Parlamento non lo abbia voluto. Un singolo Giudice, quindi, facendo delle capriole giuridiche peraltro non condivisibili neppure dal punto di vista prettamente giuridico, ha legiferato lui stesso. Questo è inconcepibile in uno Stato di diritto dove i Giudici devono ripsettare ed applicare le leggi e non crearne di proprie e a proprio piacimento. Al momento in Italia il potere giudiziario ha sovrastato quello del Parlamento e, quindi, quello più direttamente appartenente al popolo”. Avv. Paolo Panucci
    La donna è comuqnue viva. Se io lasciassi morire di fame e sete il mio cane mi denuncerebbero e farebbero bene. E’ inumano ammazzare una persona e giustificarsi dietro a pietas inesistenti. E poi questo signor Englaro, prima smuove i mass media di mezzo mondo poi chiede silenzio. Non è chiaro tutto questo, non è chiaro. Ora si vuole il silenzio perchè l’ultimo atto, quello dell’omicidio, per me rimane tale, si deve compiere nel silenzio, senza che la gente viva la diretta TV. Abominevole. Lei ha comunque il mio rispetto per le sue idee che io combatto.
    Buona giornata a lei.

  8. manu says:

    sa sig. Lazzaro io sono favorevole all’eutanasia, meglio un’iniezione di andrenalina che un ulteriore calvario di 15/20 giorni per questi genitori, ma in Italia non si può!!!! se il sig.Englaro avesse voluto “liberarsi” della figlia non avrebbe provato e riprovato in Italia, ma l’avrebbe portata nella vicinissima Svizzera, dove la dolce morte è legale. Io invece lo ringrazio di aver portato avanti e vinto questa battaglia, fatta anche a nome mio e di tanti altri. E mai come ieri e oggi mi sono sentita orgogliosa di essere friulana per l’atteggiamento composto e rispettoso che ha avuto la gente, niente sceneggiate o isterismi davanti alla Quiete, ma comprensione e umanità per una tragedia così grande. Sì, adesso è il momento del silenzio, il sasso è stato gettato e le acque si sono mosse, speriamo che non ristagnino di nuovo appena tutto questo sarà finito, spero che venga raccolto da chi di dovere e provveda a colmare saggiamente questo buco. Nel frattempo non combatta le idee diverse dalle sue, provi semplicemente ad accettarle senza condividerle :-) )

  9. Lazzaro says:

    Manu o come si chiama, lei si sente “orgogliosa” per il trionfo di un boia, io no. Se Eluana morirà, oltre ad avere nuovi assassini legalizzati e ipocriti, avremo fatto un salto nella barbarie. Sentirsi orgogliosi di un omicidio è una cosa folle. Ma i folli ci sono da sempre e Dio li ama comunque.

  10. manu says:

    vorrei farle una domanda personale , se me la concede: ma lei si indigna allo stesso modo , ogni giorno, pensando alle migliaia di bimbi che vorrebbero e potrebbero VIVERE se non morissero VERAMENTE di fame e di sete e senza nessun tipo di assistenza? O anche lei è uno di quelli che si esprime così solo per le momentanee circostanze?

  11. Lazzaro says:

    Se mi indigno? Cerco di andare oltre ad una mera indignazione e cerco di fare nel concreto tutto quanto in mio potere. In realtà il mio “potere” è quasi zero purtroppo. Io ci ho vissuto con chi, vicino a me, moriva di fame o stava morendo per una granata… E’ proprio perchè ho visto bene la morte e gente che disperatamente cercava di resisterle impotente che ho cominciato ad AMARE la vita, qualsiasi essa sia, sopra ogni cosa e capire che è Sacra. Che noi, ma mi basta dire che io sono niente… E sono non indignato soltanto, ma disgustato e incazzato guardando a questa società del lusso e dello spreco, del consumo e del mai contenti (classe dirigenziale in testa) che se facesse solo una piccola cosa (che non fa) permetterebbe una ridistribuzione equa del benessere e il sollievo di milioni di poveri cristi. Non sono un sostenitore della Chiesa, né un bigotto, ma ho visto davvero occhi e lacrime che mi si sono trapiantati dentro. Per questo mi metto in gioco rischiando tutto non solo su un blog, anzi, soprattutto nella vita reale. Grazie.

  12. manu says:

    complimenti…era proprio quello che volevo sentire, non la voce di un fondamentalista che vive tra sue rassicuranti mura o nel limbo della nostra società, ma qualcuno protagonista sul campo di battaglia di questa vita. siamo ampiamente d’accordo sulla Sacralità della vita e NON CREDO che NESSUNO sia contento di togliere l’alimentazione e l’idratazione a Eluana, e TUTTI… e dico TUTTI , in primis suo padre, vorremmo che avvenisse il miracolo, che lei all’improvviso per lo choc ad esempio si svegliasse e prendesse a sberle suo padre, ma questo Sig. Lazzaro, non succederà, nè ora nè mai…..e non parliamo di una persona gravemente handicappata, ma di un essere che, suo malgrado, non è cosciente, non ha emozioni, non prova sensazioni e soprattutto non ha reazioni. il fatto che un cuore batta non significa essere vivi, anche perchè nel suo caso al momento dell’impatto si sono fratturate le prime vertebre e la corteccia cerebrale è stata irrimediabilmente compromessa.In futuro la scienza potrà intervenire? chissà, sono sicura di si, ma prima di allora dovranno studiare ancora tanto, e purtroppo una delle cavie sarà proprio Eluana dopo che avranno fatto l’autopsia, del resto la scienza può progredire solo così.
    per l’iniquità del Potere a livello mondiale è un altro discorso, potremmo cadere nella retorica. buon pomeriggio

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