Aperitivo a Grado
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Distratti dalla Roma? Forse si e forse non poteva essere altrimenti. Parliamoci chiaro, l’Udinese ha capito che la salvezza è solo questione di pazienza, mentre la rivincita di una stagione negativa è una notte di emozioni, da vivere subito.

BUON PARI. Alla fine di Udinese – Bologna i tifosi friulani hanno esultato per un punto tanto meritato quanto insperato. Il colpo a freddo, la sfortuna, la difficoltà a costruire gioco, elementi decisivi per una partita al confine con l’anonimato. Proprio in vista della Roma questi elementi possono preoccupare. La millenaria disattenzione di Zapata (non era evitabile l’autogol?) e soprattutto quel non impostare il gioco privandosi del centrocampo e riducendo le trame offensive con tre punte che si pestano i piedi, potrebbe essere un problema in una gara dove serve l’impresa con la Roma.

ROMA è ora la capitale del calcio italiano, quanto mai in forma, un capolavoro che porta la firma di Ranieri. Vince il derby, continua a tenere i piedi in testa all’Inter e ha in Vucinic quell’artista che in Friuli porta il nome di Di Natale. L’Udinese spera che l’asso giallorosso riposi, quei bianconeri che credono ciecamente all’impresa, sognano un’altra notte da protagonista per Totò. Sarebbe impensabile che una stagione simile venisse sprecata solo per la salvezza. Mercoledì sera potremmo improvvisamente parlare d’Europa e di finale di Coppa Italia e per un attimo potremmo dimenticare le lacune di questa squadra. Per una notte riusciranno a sopperire a queste la classe di Di Natale e le geometrie offensive di Marino? È solo questione di fede… esatto?

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