Aperitivo a Grado
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Secondo le ultime scoperte, un pericoloso nemico degli adolescenti sarebbe la moderna tendenza alla socializzazione tramite cellulare e social network. Dopo aver scoperto quindi che i tradimenti coniugali sono in aumento con Facebook, ecco un’altra prova contro il social network. I teenegers infatti manifestano una sorta di morbosa dipendenza dagli sms e dalle chat, ma fatto inquietante, sembra che proprio per questo motivo i più giovani siano portati a comportamenti rischiosi e talvolta addirittura al suicidio.

Lo studio condotto da Scott Frank del Case Western Reserve School of Medicine Master of Public Health program, è stato di recente presentato al Meeting Annuale della American Public Health Association a Denver, ed ora è al vaglio degli scienziati di tutto il mondo. Ecco alcune preoccupanti stime emerse. Il 40% degli adolescenti che inviano sms, fuma, il 43% consuma alcolici e il 55% fa uso addirittura di droghe. I fanatici poi di Facebook rischiano ancora di più: il 62% è attratto dalle sigarette, il 79% fa uso smodato di alcol e l’84% si droga. Cifre allarmanti a cui si aggiunge una nuova minaccia. Secondo Scott Frank infatti, chi si lascia incantare da sms e chat è portato a fare sesso con maggiore frequenza, con diversi partner e in età precoce: ”l’eccessivo uso di sms triplica il rischio di aver avuto esperienze sessuali premature e innalza del 90% la possibilita’ di avere piu’ di un partner”. Questo naturalmente è un pericolo in più quando si parla di giovanissimi che rischiano gravidanze e malattie gravi, anche a causa della loro disinformazione. Pochi ad esempio sanno che il sesso orale è causa del tumore alla bocca.

Ad allarmare inoltre medici e genitori arriva in contemporanea lo studio pubblicato sulla rivista Substance Abuse, Treatment, Prevention and Policy e condotto da Mark Bellis della Liverpool John Moores University. Basandosi su oltre 3.500 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, Bellis ha scoperto che Facebook e sms provocano stress, insonnia, depressione, violenza, un basso rendimento negli studi e in alcuni casi, addirittura il suicidio dei più giovani: ”Il nostro studio mostra che i giovanissimi che non sono felici della propria vita scolastica e’ molto piu’ probabile che adottino comportamenti rischiosi”

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