Aperitivo a Grado
facebook

feff_2804.jpgIl programma di martedì 28 Aprile, le foto e i commenti in direttadal Far East Film 11. Aggiornamenti costanti dal Festival. Mandaci le tue foto!

Vi ricordiamo di ritirare l’accredito pressp l’Ufficio Ospitalità, situato al 1° piano del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dalle ore 9.15 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 19.30.

L’OPINIONE DI GIAMPIERO RAGANELLI: “Okuribito

Un unico film giapponese nella giornata del 28, ma sicuramente uno dei più attesi. Si tratta di Okuribito (Partenze), vincitore dell’Oscar come miglior film straniero. Takita Yojiro, il regista, può vantare una lunga carriera, alternando opere d’autore, come Himitsu (Il segreto, 1999), presentato a suo tempo a Udine, e film di genere fantasy e jidaigeki (i film di cappa e spada giapponesi). Con Okuribito firma la sua opera più importante e personale. Il protagonista del film è Daigo, un violoncellista che, rimasto disoccupato, non trova niente di meglio che un impiego come nokanshi (maestro di deposizione nella bara), quella figura professionale che veste i defunti in un tipico rito tradizionale nipponico. La peculiarità del film è quella di riuscire a mantenere, nella prima parte del film, un tono grottesco e ironico, nonostante la gravità del tema trattato. Basta pensare ad una scena in cui il protagonista si accorge che il cadavere che sta preparando non appartiene a una donna, bensì a un trans. Sembra che Takita riesca a raccogliere la difficile eredità di Itami Juzo, il grande regista giapponese di commedie, che riusciva a fare ironia e a tenere toni leggeri anche trattando di situazioni molto scabrose e affrontando i tabù della società nipponica. Il primo film di Itami si intitolava proprio Il funerale (Ososhiki, 1984) e non a caso, tra i protagonisti di Okuribito, figura anche il suo attore feticcio, quel Yamazaki Tsutomu che molti ricordano come il camionista-gastronomo di Tampopo (1985).

La seconda parte del film, abbandona i toni ironici, per approdare a tematiche esistenziali e filosofiche. Vengono trattati i temi della morte, del rispetto per i defunti trattati come persone vive secondo questa antica usanza, una sorta di ikebana applicata ai corpi non più in vita, sottolinendo il parallelismo con la musica classica occidentale, che rappresenta l’iniziale attività artistica del protagonista. Il regista non lesina a proporre simbologie tipiche della filosofia giapponese, come il ponte che collega le due rive di un fiume, simbolo del passaggio alla vita ultraterrena, e i ciliegi in fiore, che rappresentano l’impermenenza e la transitorietà. Il passaggio tra i due stili narrativi, appare, insieme ad alcune leziosità, il punto più debole del film.

Giampiero Raganelli, inviato di www.giapponeinitalia.org

FOTOGRAFIE DEL GIORNO
non ancora disponibili. Mandaci le tue foto a redazione@udine20.it

QUESTI I FILM PROIETTATI AL TEATRO NUOVO (non sono elencati quelli del Visionario)

09.00    Baler

10.40    My Dear Enemy

14.15    Desires Of The Heart

16.00    The Way We Are

20.00    Departures

22.00    Rough Cut

00.00    The Forbidden Legend – Sex & Chopsticks

PREZZO DEI BIGLIETTI

  • Per gli spettacoli mattutini (dalle ore 9.00 alle 13.00) il prezzo unico è pari a € 2,00 per entrambi i film, per quelli dei pomeriggi feriali è di € 2,5 a proiezione (dalle ore 14.00 alle 19.00).
  • Nei pomeriggi prefestivi o festivi e per le serate (dalle ore 20.00 a mezzanotte) esistono due opzioni: € 5,00 per un film o € 8,00 per due film.
  • Lo spettacolo notturno, con inizio a mezzanotte, prevede un biglietto del costo di € 2,00.
  • Biglietto daily, valido per tutti gli spettacoli della giornata di emissione, il prezzo è fissato a € 12.

banner_feff2.jpg

438