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Festival delle Città Impresa dal 22 al 25 aprile

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La strada che porta dritta verso l’Oriente il Friuli l’ha già imboccata: l’hanno tracciata manifestazioni culturali ormai di grande richiamo come il Far East Film Festival e vicino/lontano, ma l’hanno segnata anche tutte quelle imprese, grandi e piccole, che in questi anni sono riuscite a penetrare i mercati asiatici con i loro prodotti e le loro competenze. Ora, a suggellare la vocazione del nostro territorio come ponte tra est e ovest ci pensa anche il Festival delle Città Impresa, in programma nei comuni dell’hinterland udinese dal 22 al 25 aprile in contemporanea contro altre sei sedi del Nordest. L’edizione locale del Festival sarà dedicata infatti ai “Nuovi Marco Polo” e alla possibilità che la cultura diventi fattore di dialogo e scambio tra i mercati e i popoli di oriente e occidente.
L’evento è stato presentato questa mattina al centro civico di Tavagnacco da Andrea Moro di NordestEuropa nel corso di una conferenza stampa che ha visto intervenire anche il presidente del Far East Film Festival Sabrina Baracetti, il presidente di vicino/lontano Paolo Cerutti, il sindaco di Tavagnacco e presidente del Distretto delle Tecnologie Digitali Mario Pezzetta e il cavalier Federico Verzegnassi per la Camera di Commercio di Udine, tutte realtà che a diverso titolo hanno offerto il proprio supporto alla kermesse. Presenti in sala anche il sindaco di Campoformido Andrea Zuliani e i rappresentanti di due sponsor del festival, Banca di Udine e Bluenergy.

A spiegare finalità e programma del Festival delle città impresa ci ha pensato dunque Andrea Moro, che ha sottolineato come obiettivo della quattro giorni di eventi sia da una parte quello di “provare ad immaginare quale strada il Nordest e il Friuli possano percorrere per rafforzarsi in questo ruolo di ponte tra oriente e occidente”, dall’altra di offrire “alle imprese del nostro territorio e ai quelli che saranno i futuri imprenditori, spunti, suggestioni e idee concrete su come la cultura possa essere occasione di sviluppo economico e innovazione tecnologica”.
La cultura come fattore di cui le imprese non possono più fare a meno per innovare e per diventare veramente “glocali” è ritornata anche negli interventi del sindaco di Tavagnacco Mario Pezzetta (“dobbiamo passare dalla delocalizzazione all’attrazione del territorio e per fare questo – ha detto – non possiamo fare a meno della cultura”) e di Federico Verzegnassi, responsabile per le piccole imprese della Camera di Commercio di Udine, il quale ha sottolineato come oggi non sia più sufficiente per un ente camerale sponsorizzare un viaggio all’estero per presentare le proprie aziende ma sia necessario che “le nostre imprese inizino davvero a ‘fare cultura’ e a vendere la propria cultura come elemento che le contraddistingue da tutte le altre”. Laddove ciò non è avvenuto – ha ricordato Verzegnassi – il sistema è crollato: la crisi del manzanese parla da sola.
Ma se le imprese nostrane vorranno davvero intraprendere la strada verso l’oriente facendo della cultura un bagaglio imprescindibile, c’è chi la strada l’ha già tracciata: “Quando abbiamo iniziato col Far East Film Festival, 12 anni, fa, noi siamo stati i primi Marco Polo” ha sottolineato la presidente Sabrina Baracetti, ricordando come l’estremo oriente sia un mondo ancora tutto da scoprire, un mondo di cui sappiamo ancora troppo poco ma con cui il nostro territorio negli ultimi anni ha saputo avviare occasioni di confronto e dialogo.
Ne sa qualcosa l’associazione vicino/lontano, la cui collaborazione con il Festival delle Città Impresa è sorta spontanea – ha spiegato il presidente Paolo Cerutti – “perché ne condividiamo lo spirito glocale, inteso come capacità di coniugare le tradizione dei luoghi con le contaminazioni internazionali”. “Siamo convinti – ha concluso – che la cultura sia una precondizione per l’innovazione e che possa, anzi debba, diventare motore dello sviluppo economico. Quanto al tema “I nuovi Marco Polo”, siamo in piena sintonia con Festival, perché abbiamo un obiettivo in comune: accrescere il ruolo di Udine e del territorio come ponte tra oriente e occidente”.

Ma veniamo al programma. Per quattro giorni a Udine, Reana del Rojale e Tavagnacco sbarcheranno nomi di rilievo del panorama economico e culturale nazionale, esperti di Oriente e ospiti internazionali coinvolti anche nel Far East Film Festival, che si svolgerà negli stessi giorni nel capoluogo friulano.
Ad aprire la kermesse giovedì 22 aprile al Visionario di Udine, in occasione della preapertura del Far East, sarà il giornalista e scrittore Federico Rampini sul tema “Le relazioni con l’oriente passano anche per il cinema e la cultura?”.
Ma gli scambi commerciali e culturali lungo le rotte tracciate da Marco Polo saranno anche al centro degli eventi che porteranno in Friuli ospiti del calibro di Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia-Cina e Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano: il primo salirà sul palco del teatro Luigi Bon di Tavagnacco venerdì 23 per un incontro dal titolo “Italia – Cina: cosa è cambiato in questi anni per i grandi e per i piccoli”, che lo vedrà al tavolo dei relatori insieme a Adriano Sartor, amministratore delegato di Stonefly spa.
Rampello sarà invece a Udine, nella sala Valduga della Camera di Commercio, domenica 25 aprile per raccontare il percorso che porterà l’Italia all’Expo di Shanghai: allo stesso evento parteciperà anche Davide Croff, presidente di Permasteelisa e, attraverso un intervento video direttamente da Shangai, Beniamino Quintieri, commissario italiano all’Expo.

Tra gli ospiti internazionali, il Festival potrà contare sull’intervento di due nomi di rilievo della cinematografia dell’estremo Oriente: il regista di Hong Kong Pang Ho-cheung e il produttore cinematografico Subi Liang, ospiti attesi dell’incontro “Noi e l’oriente. Scambi economici e scambi culturali” a cui prenderanno parte anche Paolo Cumini, titolare del JP Hiton Sport Luxury, e l’art designer Patrizia Moroso.
A vagliare le opportunità dell’Adriatico di intercettare scambi con l’estremo oriente che ad oggi sembrano privilegiare la strada di Rotterdam ci penseranno sabato 24, nella Sala Ex-latteria di Reana del Rojale, Alessandro Calligaris, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, i presidenti delle autorità portuali di Venezia e Trieste Paolo Costa e Claudio Boniciolli, l’assessore ai trasporti del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi e Damaso Zanardo, presidente del Gruppo Zanardo.

Ma nella quattro giorni di appuntamenti ci sarà spazio anche per altri due eventi.
Il primo sarà organizzato dal Distretto delle Tecnologie Digitali del Friuli Venezia Giulia, che venerdì 23 al Teatro Bon di Tavagnacco, con l’evento intitolato “Futuro Digitale: dove si gioca la competizione”, sfrutterà la cornice del Festival per presentare per la prima volta in modo ufficiale le proprie finalità e attività a sostegno delle imprese ICT. Nato per valorizzare il patrimonio di conoscenze, tecnologie e risorse ICT del Fvg, il Distretto punta a proiettare le imprese ICT verso nuovi modelli di lavoro e un sistema di relazioni che superi il limite geografico del territorio, attraverso la formazione, l’innovazione e l’internazionalizzazione. L’evento si aprirà con lo show di Federico Basso, conduttore del famoso programma televisivo Zelig Off; seguirà un talk show moderato da Sandro Mangiaterra, giornalista e scrittore, collaboratore de Il Sole 24 Ore.
Sabato 24 sarà invece la volta degli “Incontri con la creatività”, evento organizzato da M31, azienda di trasferimento tecnologico che porterà a Tavagnacco lo scienziato Giovanni Bignami, la tecnologa del CINECA Antonella Guidazzoli e lo scrittore Bruno Riccò, di cui sarà presentata l’ultima opera “Borderlines”. Concluderà l’evento la proiezione del cortometraggio didattico “Big Bang”.

Alle imprese locali che si sono contraddistinte per la capacità di “generare cultura” attraverso scelte o processi innovativi sarà dedicato infine il Premio Festival delle Città Impresa, che si svolgerà domenica 25 alle 10 presso la Camera di Commercio di Udine. Premiano il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo e il sindaco di Tavagnacco Mario Pezzetta.

Per partecipare agli incontri è necessario registrarsi alla sezione ‘programma’ sul sito www.festivaldellecittaimpresa.it, dove è disponibile il calendario completo degli appuntamenti.

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