Aperitivo a Grado

Festival Risuonanze a Udine. sabato 1 e domenica 2 giugno

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Lo straordinario talento del giovane fisarmonicista Ghenadie Rotari, originario della Moldavia, “accenderà” la due giorni udinese del festival “Risuonanze 2019 – Incontri di nuove musiche“, promosso dall’Associazioneculturale TKE di Tricesimo e improntato a una mission ben precisa: reagire con determinazione, cioè, alla sempre maggior ingerenza delle dinamiche tipiche del mercato di massa nei rapporti fra le opere dell’ingegno e dell’espressività umana non destinate a quel fine e i loro fruitori. Due gli appuntamenti in programma nel capoluogo friulano: cornice degli eventi sarà Casa Cavazzini, dove alle ore 18 del 1° giugno il pubblico avrà la preziosa occasione di ascoltare la maestria e il virtuosismo del “mago” della fisarmonica, forte di un curriculum eccellente. Ghenadie Rotari interpreterà brani di Paolo Marchettini, Idin Samimi Mofakham, Martyna Kosecka, Biagio Putignano, Haris Kittos, Sara Carvalho, Hugo Vasco Reis, Arshia Samsaminia e Ivan Buffa. Alle 21, invece, nella stessa location gli eccellenti violinisti Verena Rojc e Oliver Dizdarevi? proporranno musiche di Paolo Longo, Anna Bo?ll Levi, Andrea Talmelli, Fabrizio De Rossi Re, Mohammad Amin Shari?, Paolo Manfrin, Nicolas Vérin e Joseph Pereira. Domenica 2 giugno, poi, ulteriore concerto di alto spessore, nuovamente a Casa Cavazzini (alle 20.45)Tiziano Cantoni (?auti), Enrico Cossio (oboe) e Nicola Bulfone (clarinetti) interpreteranno brani di Giorgio Colombo Taccani, Bruno Zanolini, Umberto Bombardelli, Davide Pitis, Carla Magnan, Carlo Galante, Annachiara Gedda, Egid Joechl, Jane O’Leary e George Stevenson. I brani protagonisti a Risuonanze, firmati da 48 compositori internazionali, vengono eseguiti in prima assoluta o in prima italiana: la maggior parte di essi sono stati commissionati direttamente dall’organizzazione, mentre 15 sono stati selezionati nel corso di una “Call for Scores” che ha raccolto quasi 400 adesioni, da ogni parte del mondo. L’articolata programmazione del festival, giunto alle settima edizione, consente dunque al pubblico di ascoltare creazioni di compositori molto noti così come di giovani autori emergenti, con un ampio spettro di età, nazionalità, stili e linguaggi.   

Gli interpreti della prima giornata.Ghenadie Rotari – Definito da Artribune “fisarmonicista squisito”, Ghenadie si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, dalla Carnegie Hall di New York al Guri Arts Center di Seoul, fino al Kioi Concert Hall di Tokyo, al Musikverein e al Konzerthaus di Vienna, per citare appena qualche esempio. Nato in Moldavia nel 1991, dopo il diploma alla Scuola di Musica di Chi?in?u ha proseguito gli studi in Italia, al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, dove ha concluso il biennio specialistico sotto la guida di Corrado Rojac. Presso lo stesso istituto ha partecipato a diverse masterclasses, tenute da docenti di chiara fama. Ha proseguito gli studi alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, concludendo il Master in Neue Musik con il massimo dei voti. Ha partecipato a numerosi concorsi, ottenendo sempre lusinghieri successi, e ha suonato in diversi ensemble di musica contemporanea, tra cui l’Oktopus di Monaco di Baviera, il XX Jahrhundert di Vienna e l’Ensemble Kontrapunkte. Verena Rojc – Nata a Trieste nel 1985, nel 2006 si è diplomata con il massimo dei voti al conservatorio Tartini di Trieste; nel 2009, sempre al Tartini, ha conseguito il diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e la lode. Collabora con l’orchestra dell’Arena di Verona, con quella dell’Accademia della Scala, con l’orchestra Haydn di Bolzano e con numerose altre realtà. Dal 2015 è membro della Slovenska Filharmonija di Lubiana. Oliver Dizdarevi? – Nato nel 1976 a Belgrado, dove ha studiato, fin da giovane ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti nell’ex Jugoslavia. Dal 1996 al 1999 ha fatto parte dell’orchestra da camera “St. George Strings”, con la quale ha inciso vari cd e partecipato a numerose tournée internazionali. Dal 1999 vive a Lubiana: è membro dell’orchestra Filarmonica Slovena, del quartetto d’archi “Dissonance” ed è la spalla dei secondi violini dell’orchestra da camera della Slovenska Filharmonija; ha collaborato anche con la Münchner Philarmoniker.   Risuonanze 2019 gode della collaborazione del Progetto Cultura Nuova (Comuni di Campoformido, Martignacco, Pagnacco e Pasian di Prato), dei Comuni di Udine e Tricesimo, della Casa della Musica/Scuola di musica 55 di Trieste e dell’Associazione Culturale Progetto Quattro Stagioni; il festival è patrocinato dalla S.I.M.C. – Società Italiana Musica Contemporanea e dal Club Unesco di Udine. L’appuntamento conclusivo, in programma per lunedì 10 giugno a Trieste (alle 20.45, all’auditorium Casa della Musica), si fregerà inoltre del patrocinio della Camera dei Deputati. Da ricordare, infine, che l’edizione di quest’anno ha consolidato la media-partnership di Radio Capodistria e TV Capodistria: la prima trasmetterà in differita tutti i concerti.

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