Aperitivo a Grado

Folkest: 25 luglio

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Enzo VaccaAncora concerti, ancora appuntamenti culturali, ancora il piacere di una serata diversa, di un sabato sera di qualit‡ per chi ama la grande musica di Folkest, il festival che dopo quasi un mese di fase itinerante festeggia insieme al suo pubblico per le vie e le piazze di Spilimbergo. Un notevole sforzo organizzativo, reso possibile dal sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia -assessorati† all’Istruzione e alla Cultura e alle Attivit‡ Produttive- e di† Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del† Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri-Direzione† Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, del Ministero per† i Beni e le Attivit‡ Culturali, del† Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, della† presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica).  In piazza Duomo, appuntamento imperdibile con uno dei pi_ grandi artisti viventi, uno dei padri del folk-rock: Richard Thompson.
Piazza Duomo
Richard John Thompson (Notting Hill Gate, 3 aprile 1949) Ë un chitarrista e compositore britannico considerato dalla critica e da tutti i musicisti come maestro insuperabile. Come chitarrista si notano le diverse influenze del suo stile (che spaziano da Buddy Holly e James Burton fino a Les Paul e Django Reinhardt) e la sua predilezione per l’improvvisazione che tiene sempre conto dei riferimenti agli schemi della musica tradizionale inglese, pur senza mai rinunciare a tocchi moderni e intelligenti accenti rock’n’roll. La sua prima registrazione risale al 1967 come componente della Fairport Convention. Thompson, nonostante i suoi album da solista non abbiano mai raggiunto un successo commerciale veramente importante, Ë unanimemente considerato uno dei pi_ grandi chitarristi sia dal vivo sia in studio. Attualmente continua il suo lavoro di compositore e registra ancora nuovo materiale, esibendosi in un gran numero di concerti. Con quarant’anni di carriera e almeno altrettanti album alle spalle, Richard Thompson ha un posto di rilievo nella storia del folk-rock britannico. Adorato da critici e colleghi, impegnato in mille progetti, ha lo sguardo rivolto perennemente al futuro e poca, pochissima voglia di guardarsi indietro. Un nome imperdibile, che mancava a Folkest!
Prima del suo concerto, sempre sul palco di piazza Duomo, “Parole e Musica”, il terzo dei talk-shows condotti da Manuela Moreno del Tg2 che discorrer‡ con Claudio Formisano, presidente di Disma Music (Associazione italiana dei produttori e distributori di strumenti musicali). La giornalista gli porr‡ domande che toccheranno temi importanti, orientati a far conoscere al grande pubblico gli aspetti inconsueti di una particolare e poco conosciuta componente della musica, quella rappresentata dai costruttori di strumenti musicali.
In piazza Garibaldi, invece, di scena il blues di Bella Blues Band & Kay Foster Jackson e la novit‡ assoluta, da Israele, Toy Vivo Duo.
Piazza Garibaldi
La Bella Blues Band Ë attiva dal 1980 e ha tenuto centinaia di concerti in Italia e all’estero, fra cui sono degni di nota: la partecipazione all’Italian Blues Festival di Cattolica, il Calvene Blues, il Festival di Massa Marittima, il Festival Blues di Pistoia nella serata di Frank Frost, Jack Bruce e Jeff Healey (1993), occasione in cui il gruppo Ë stato definito da “Buscadero” il migliore fra gli italiani. Un Cd all’attivo, “The Stoker’s”, registrato negli studi Condulmer, prodotto per la Devil’s Records, presenta dieci brani, dei quali otto originali, e un secondo in lavorazione. Kay Foster Jackson Ë una cantante di colore da anni residente in Italia, dove ha saputo farsi apprezzare per il calore delle sue interpretazioni e la grande cifra tecnica del suo canto. In formazione: Adriano Vettore – chitarra, voce; Francesco Mazilli – basso; Maurizio Boldrin – batteria; Donato Cuzzato – tastiere; Sergio Caregnato – sax; Kay Foster Jackson – voce.
Toy Vivo Duo: Avshalom Farjun Ë uno straordinario suonatore di kanun, salterio arabo inventato secondo la leggenda nel IX secolo da Al-Farabi, importante filosofo,  poeta e musicista del periodo Abbasida (750-1258 d. C).  Scelta non facile, soprattutto per un non arabo, bensÏ ebreo come lui: in breve tempo Farjum Ë diventato una leggenda vivente, reinventando letteralmente la tecnica sullo strumento e guadagnandosi unanime considerazione per il suo virtuosismo. Itamar Doari Ë un giovane percussionista di talento, tra i migliori percussionisti israeliani e del panorama musicale mondiale. E’ conosciuto per il suo virtuosismo su una vasta gamma di strumenti a percussione come darbuka, rim, frame drums e udu. Itamar Ë un artista molto richiesto in Israele e all’estero, tra le sue collaborazioni anche Idan Raichel Project e Avishay Cohen. Sul palco della Torre Orientale il gruppo dei Sequoia Bisquits; un duo ben noto al pubblico friulano, Pucci-Venier, e l’arpista piemontese Enzo Vacca.
Torre Orientale
Sequoia Bisquits: il quintetto, formatosi a Roma nel 2004 come gruppo di musica tradizionale europea (italiana, irlandese, bretone, spagnola), ha fatto tesoro col tempo di molteplici esperienze che, unite allo studio e all’esecuzione del repertorio tradizionale, hanno portato alla realizzazione di brani originali, ispirati alla pi_ totale libert‡ compositiva. Una nuova musica acustica, nella quale riecheggiano sonorit‡ classiche e jazz. In preparazione il disco d’esordio del gruppo, intitolato Liquid Wood e contenente esclusivamente brani originali. In formazione: Giampaolo Cetraro – flauti; Valerio Formato – chitarra; Francesca Mancini – violino; Patrizio Petrucci – mandolino; Marco Rossini – contrabbasso.
Enzo Vacca, con il suo quartetto d’archi, presenter‡ Evoa! – A Costantin Nigra, ant Îl sentenari Îd soa mÚrt/ A Costantino Nigra nel centenario della morte. NÚna, dÚme in bicer d’evoa!… un po’ d’acqua, per dissetarsi durante il gioco, nelle torride estati passate a Canove di Govone in provincia di Cuneo. Quell’acqua aveva il potere di ristorare e di proiettare verso un nuovo gioco, una nuova avventura, con tutta l’energia e la forza di una fantasia e immaginazione senza limiti… Ecco il senso di questo lavoro. L’acqua fresca del canto antico della terradel Piemonte ha preso vita e rinnovato in Enzo Vacca il desiderio di suonare, di immaginare, di fabbricare, per esprimere e comunicare quanto di pi_ profondo esiste nel cuore della terra e degli uomini… Il ricordo, e a volte la nostalgia, sono stati causa e ispirazione alla ricerca, ma il desiderio Ë di guardare all’oggi e al domani con i gusti, gli stili e i linguaggi musicali che gli appartengono. In formazione: Enzo Vacca – arpa celtica; Arianna Ferraudo – voce; Chiara Carrer – violino; Alessandra Rizzone – viola; Francesca Funnone – violoncello.
Sebbene spesso si incontrino musicisti che suonano insieme per caso, quello fra Giulio Venier e Michele  Pucci Ë stato un incontro esplosivo e creativo. Il duo violino e chitarra ha dato vita a una originale fusione, una ethnofolk music che non ha limiti di tempo e di spazio. Interpreti appassionati della musica senza confini, suonano un insieme di generi musicali che spazia dai ritmi balcanici alle jigs irlandesi, dalla tradizione flamenca alle melodie carniche. Hanno prodotto due CD per Folkest Dischi (“Doismiao” e “Bootleg”) e sono ormai una delle realt‡ pi_ affermate della nuova musica friulana.
Su questo palco avranno luogo anche gli “Incontri con l’autore”, realizzati in collaborazione con il mensile FB-Folk Bulletin e condotti da Roberto G. Sacchi che ne Ë direttore responsabile: questa sera con lui sul palco Fabrizio Poggi, musicista e scrittore, che presenter‡ la sua attivit‡ letteraria passata e futura, quest’ultima interamente dedicata al blues.

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