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Folkest: finale con Vecchioni – 27 lug

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27 07Con il concerto di Roberto Vecchioni, in programma questa sera nella suggestiva Piazza Duomo a Spilimbergo alle 21.15 cala il sipario sulla 31° edizione di Folkest, il festival realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia -assessorati all’Istruzione e alla Cultura e alle Attività Produttive- e di Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri-Direzione  Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, del Ministero per  i Beni e le Attività Culturali, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, della  presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica).

Lo spettacolo di stasera fa parte dell’IN-CANTUS TOUR 2009, un progetto realizzato da Vecchioni in collaborazione con il Maestro Beppe D’Onghia e la partecipazione del Nu-Ork String Quintet. In-Cantus nasce proprio dall’idea del Maestro Beppe D’Onghia il quale, nell’intento di unire musica pop e musica classica, versi d’autore e di tradizione e poesia contemporanea, affronta la ricerca di un linguaggio che attraversi e travalichi i confini di culture e tradizioni diverse. Per questo ha concepito uno spettacolo nel quale fluisce assolutamente naturale il passaggio da arie classiche a canzoni popolari e moderne. In-Cantus si propone come un viaggio fra arie classiche intercalate con le canzoni di Vecchioni e le poesie tratte da libri suoi o di altri autori. Seguendo questa idea, Roberto Vecchioni, con il supporto del Nu-Ork String Quintet e accompagnato da Ilaria Biagini al flauto e ai cori, interpreterà dal vivo le une e le altre con lo stile del cantautore e artista straordinario che tutti conoscono. La sua sarà la voce cantante e narrante del concerto, che prevede ad esempio Vissi d’arte di Puccini, una versione jazz del canto natalizio Jingle Bells, la Patetica di Chajkowskij, il Concerto N°2 in Do Minore di Rachmaninoff (che ha conosciuto nuova popolarità a fine anni Novanta grazie al film Shine di Scott Hicks), canzoni di Roberto Vecchioni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi, fra le quali Luci a San Siro, Blumun, Sogna Ragazzo Sogna, Le Rose Blu, Milady, nonchè alcuni pezzi parlati fra una canzone e l’altra, per i quali Vecchioni non esita a citare altri grandi autori come Gassman, Neruda o Borges. In formazione: Beppe D’Onghia, progetto artistico, direzione-pianoforte-arrangiamenti-elaborazione e libera interpretazione orchestrale; Nu-Ork String Quintet: Anton Berovski – Primo Violino; Alessandro Bonetti – Secondo Violino; Giuseppe Donnici – Viola; Vincenzo Taroni – Violoncello; Maurizio Bucci – Contrabbasso; Ilaria Biagini – flauto e cori.

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