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Folkest: i concerti del 19 luglio

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19 lugJohn Trudell, Hot Tuna, Vizonto, Richard Thompson, Ambrogio Sparagna, Nando Citarella e I Tamburi del Vesuvio, Birkin Tree ma anche Antidotum Tarantulae e Banda Improvvisa, Giulia y Los Tellarini, Franco Boggero, Francesco Sossio, La Munglesa, L’Uva Grisa, Monica Bulgarelli, Kay Foster Jackson & Bella Blues Band, Toj Vivo Duo, Pucci-Venier, Enzo Vacca, Nadishana, Takam… questo l’incredibile cartellone di “Folkest In Festa” che si concretizzerà nei concerti che da giovedì a domenica prossimi si succederanno sui palchi allestiti nel centro storico di Spilimbergo per dare degna conclusione alla trentunesima edizione di Folkest. Mostre, incontri, talk show e tante altre iniziative culturali a completare il programma di un vero e proprio “Festival nel Festival”. Per i dettagli, torneremo presto sull’argomento. Per ora, affrontiamo la presentazione di questa serata festiva che, nel programma di Folkest, vede la proposta di due appuntamenti imperdibili, resi possibili dal sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia (assessorati  all’Istruzione e alla Cultura e alle Attività Produttive) e di  Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri-Direzione  Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, della  presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit  (Agenzia Nazionale del Turismo) e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica. A Spilimbergo, in serata –dopo che saranno stati ultimati i lavori dei vari workshop di musica e danza irlandesi, i docenti rivestiranno gli abiti di strumentisti e danzatori e si lanceranno in una grande festa irlandese, con canti, ritmi e danze trascinanti, con il nome di MadForTrad; ricordiamo i loro nomi: Frank Torpey – bodhran; Gerry McKee – bouzouki; Brandan Ring – uillean pipes, low whistle; Derek Hickey – organetto irlandese; Seosamh O Neachtain – step dancing, già componenti di alcune fra le più quotate band dell’Isola di Smeraldo (Nomos, De Dannan e New Celeste).

A Codroipo, invece, un gradito ritorno a Folkest: Maxmaber Orkestar. Formazione musicale italo-bosniaca, nasce nel 2003 a Trieste, città che da sempre rappresenta un luogo di scambio e di contaminazione tra genti e culture diverse. Voci, fisarmonica, sax soprano, chitarra acustica, cajon, darabuka, violino e contrabbasso,  trascinano gli ascoltatori in un viaggio attraverso la tradizione popolare del Mediterraneo e dell’Europa orientale. Il klezmer della cultura yiddish, la musica Rom e balcanica, in particolare le sevdalinke bosniache e i canti macedoni, fino alla Grecia, al Sud Italia e al Maghreb. Musiche in cui la gioia e la malinconia si intrecciano indissolubilmente, dove la festa è bisogno di scambio e conoscenza, musica per umanità in viaggio… Per noi sul palco: Formazione: Alberto Guzzi – sax soprano, voce; Adriana Giacchetti – cajon, darabuka, voce; Max Jurcev – fisarmonica, voce; Aleksandar Altarac – chitarra acustica, voce; Valentino Pagliei – contrabbasso; Paolo Bernetti – tromba.

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