Aperitivo a Grado

Folkest: Steve Winwood a Udine – 8 lug

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winwoodE’ veramente impresa improba sintetizzare il percorso artistico di Steve Winwood, l’artista che Folkest ha richiamato a Udine dopo l’evento “Latin Crossings” che lo aveva visto protagonista qualche anno fa insieme a Arturo Sandoval e Tito Puente. Una carriera lunga e luminosa: nel 1965, all’età di 17 anni, entra a far parte del gruppo di rhythm ‘n’ blues inglese The Spencer Davis Group, in cui compone, canta, suona l’organo Hammond e la chitarra. Il gruppo ha dei buoni successi in Gran Bretagna (Keep on Running, Somebody Help Me), e con il brano Gimme Some Lovin’ ottiene un successo internazionale, raggiungendo le prime posizioni anche nella speciale classifica americana delle vendite dedicata alla musica “black”. L’interminabile sequela di versioni di Gimme Some Lovin eseguite e registrate da innumerevoli artisti,  insieme a quelle di I’m a Man, hanno subito permesso a Winwood di dedicarsi con tranquillità alla composizione. Nel 1966 entra a far parte del progetto dei Powerhouse di Eric Clapton, che comprendeva anche Paul Jones e Jack Bruce, che però non produce album. Dal 1967, con Jim Capaldi e Chris Wood dà vita al gruppo dei Traffic. Nel 1969 collabora ad alcune registrazioni di Jimi Hendrix, in particolare suonando l’organo Hammond nel brano Voodoo Chile contenuto nell’album Electric Ladyland. Sempre all’Hammond partecipa ad alcune date londinesi del grande bluesman Howlin’ Wolf, arrivando a registrare un album preziosissimo, The London Howlin’ Wolf Sessions, al fianco di Eric Clapton e i Rolling Stones. Quest’esperienza nel blues gli permette di incrementare il proprio bagaglio, e subito dopo, la ripete con Muddy Waters, partecipando all’album The London Muddy Waters Sessions. Consolidando la collaborazione con Eric Clapton, forma i Blind Faith, la cui formazione viene completata con il batterista Ginger Baker, che aveva fatto parte dei Cream, ed il bassista Rick Grech. In seguito, si dedica ad un album solista, avvalendosi dell’aiuto di Jim Capaldi e Chris Wood, ma la collaborazione è talmente fluida e positiva che il lavoro prende un profilo di gruppo e l’album John Barleycorn Must Die è pubblicato a nome dei Traffic, lanciando hit come Glad, Freedom Rider e John Barleycorn. Dall’anno successivo e fino al 1974, il gruppo registra altri 5 album di notevole livello e compie continui tour in tutto il mondo, avvalendosi della collaborazione di grandi musicisti, tra cui Jim Gordon (uno dei migliori batteristi del periodo) e l’ottimo bassista Rick Grech. Dopo aver registrato assieme a Stomu Yamash’ta, Al Di Meola, Michael Shrieve e Klaus Shulze l’album Go, si dedica alla carriera solista.
Ma, nonostante questo imperdibile appuntamento, la serata di Folkest- il più importante folkfestival del Sud Europa, che gode del sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia (assessorati  all’Istruzione e alla Cultura e alle Attività Produttive) e di  Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri-Direzione  Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, della  presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit  (Agenzia Nazionale del Turismo) e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica- prevede altri due appuntamenti di gran classe. A San Daniele, nell’ormai abituale appuntamento nella chiesa di S. Maria della Fratta, l’atteso concerto di Nikola Parov: virtuoso della scena musicale ungherese, polistrumentista di origine bulgara, ha guidato una formazione di etno-rock, Barbaro,  e  Zsaratnok, gruppo più marcatamente folk. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, lo troviamo coprotagonista del revival di una grandissima band irlandese,  Mozaik, che lo vede a fianco di Andy Irvine e Donald Lunny. Nel frattempo Nikola non ha mai dimenticato la sua passione per i ritmi e le sonorità della sua terra, la penisola balcanica, ed ha continuato a comporre musica di derivazione tradizionale ma sempre più contaminata. Le sue recenti produzioni discografiche con The Balkan Playboys (più tradizionale) e The Balkan Syndicate, con un repertorio di world music dell’Est Europa, vedono un largo uso di strumenti tradizionali quali bouzouki, kaval, oud, tambura, flauto di Pan, cornamuse, gadulka, fisarmonica, violino. Nikola Parov manca da alcuni anni dalle scene italiane ed il suo è uno dei ritorni più attesi. E’ in tour con un nuovo quartetto che include la cantante Agnes Herczku, è una delle più apprezzate folksinger ungheresi. In formazione: Agnes Herczku – voce; Slobodan Wertetics – fisarmonica; Nikola Parov – clarinetto, sax, gadulka, gaida, voce; Sandor Fodo – percussioni, tastiere.
Nella suggestiva cornice di Piano d’Arta, invece, sarà possibile godersi le melodie degli At First Light, dall’Irlanda: eccezionale concentrato di talenti artistici, questo gruppo è stato fondato dal formidabile John McSherry, uno dei più acclamati virtuosi di Uillean pipe (già con Tamalin, Lunasa e Coolfin di Donal Lunny), e Dónal O’Connor, talentuoso musicista proveniente da una nota famiglia di violinista tradizionali del Nord Irlanda. A completare la formazione hanno poi chiamato accanto a loro Francis McIlduff del famoso Clan McPeake (che rappresenta una delle leggende musicali dell’intera isola di smeraldo), il cantante e chitarrista già degli Afterhours, Alan Burke, e l’ottimo suontore di bouzouki Michael McCague. Una line-up veramente da sogno per chi ama la musica dei Paesi Celtici. At First Light si presenterà con questa formazione: John Mc Sherry – uilleann pipes, low whistles; Dónal O’Connor – violino, tastiere; Francis McIlduff – bodhrán, uilleann pipes, low whistles; Alan Burke – guitar, voce; Michael McCague – bouzouki, chitarra.

Questa sera in programma a:

UDINE  ore 21,15   Piazzale del Castello
STEVE WINWOOD  (Inghilterra)
INGRESSO  A PAGAMENTO (Euro 25,00 + 3,00 prev.)

SAN DANIELE DEL FRIULI  ore 21,15   Chiesa di Santa Maria della Fratta
NIKOLA PAROV QUARTET & AGNES HERCZKU  (Ungheria)
INGRESSO  A PAGAMENTO (Euro 8,00 )

PIANO D’ARTA (ARTA TERME) ore 21,15 Piazzale Chiesa S.Stefano
AT FIRST LIGHT  (Irlanda)
INGRESSO  LIBERO
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