Aperitivo a Grado

Folkest, via al gran finale

bubola.jpgComincia venerdì 24 luglio la kermesse finale di Folkest con ospiti d’eccezione. Un appuntamento che unisce alla musica folk di tutto il mondo il profilo medioevale di SpilimbergoSPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      Piazza Garibaldi ore 21.15
ADGPA GUITAR REUNION con HARDUO, ALBERTO GROLLO, FRANCO MORONE, PIETRO NOBILE, RICCARDO ZAPPA   (Italia)

SPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      Torre Orientale ore 20.00
STRADABANDA   (Italia)

SPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      Torre Orientale ore 21.10
IL FONDACO DEI SUONI   (Italia)

SPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      Piazza Duomo  ore 22.00
MASSIMO BUBOLA   (Italia)

SPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      Torre Orientale ore 23.00
DOCS OFF   (Italia)

… e non solo concerti

SPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      Piazza Duomo  ore 21.20
PAROLE DI MUSICA con ROBERTO MEGLIOLI conduce Manuela Moreno

SPILIMBERGO – FOLKEST IN FESTA      sui palchi del Festival  dalle ore 21,00 in poi
INCONTRO CON L’AUTORE “Vent’anni di Folk Bulletin” a cura di Andrea Del Favero con Roberto G. Sacchi

Seconda serata di Folkest in Festa e secondo appuntamento con la grande kermesse di musica e cultura a Spilimbergo.  In piazza Garibaldi, alcuni fra i migliori chitarristi italiani daranno vita a una straordinaria reunion degli aderenti italiani all’ A.D.G.P.A. (Atkins-Dadi Guitars Players Association), associazione culturale nata in Francia alla fine degli anni Ottanta, che ha come scopo lo svolgimento di attività e iniziative utili a favorire la conoscenza, diffusione e promozione della musica per chitarra e della cultura che la sottende. Inizialmente configurata come un fans club di Marcel Dadi, si sviluppò da subito in Associazione grazie al convinto e diretto sostegno dell’artista che pretese, nel rispetto delle sue origini artistiche, anche l’inserimento del nome di Chet Atkins, suo maestro virtuale, aprendo così l’associazione alla grande scena musicale americana. Nasce così la Atkins-Dadi Guitar Pickers Association, poi trasformata in Atkins-Dadi Guitar Players Association per sottolineare, anche con il nome, l’apertura alla Musica nel suo senso più ampio. Parteciperanno alla convention Harduo, Alberto Grollo, Franco Morone, Pietro Nobile, Riccardo Zappa.

Quasi in contemporanea, sul palco della Torre Orientale, l’esibizione di Stradabanda, formazione nata nel 1998 all’interno della Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, su iniziativa di Paolo Montin, clarinettista, arrangiatore e direttore. Vincitore delle selezioni del concorso Suonare a Folkest ad Arezzo, il gruppo presenta un organico aperto a tutti gli strumenti a fiato, alle percussioni e a qualunque altro strumento possa essere suonato camminando per strada, proponendo un’esperienza di musica d’insieme che sviluppi il lavoro collettivo, l’espressività, la presenza, il piacere di suonare con gli altri e per gli altri il più possibile all’aperto. A seguire, Il Fondaco dei Suoni: vincitori delle selezioni del concorso Suonare a Folkest di Forlimpopoli, questo quartetto di musicisti proviene da eterogenee esperienze musicali. Il fondaco è il luogo che fungeva da dogana, deposito, emporio, mensa e ostello: i musicisti hanno immaginato che con le merci giungessero anche tanti suoni, un mondo poco raccontato ma reale che conduce a un’instancabile ricerca. Il loro primo disco Klezmer Tracks è un particolare omaggio alla musica klezmer, espressione di un popolo, gli ebrei, che ha vissuto il destino della diaspora e dell’olocausto, una musica in movimento che ha mantenuto una forte identità, che si è contaminata con esperienze e culture che nel tempo ha attraversato. Ancora su questo palco, Docs Off, vincitori della selezione del concorso Suonare a Folkest 2008 tenutasi a Spilimbergo, nascono nel 1998 in provincia di Treviso nell’ambito del CRAL della ASL 9, con lo scopo di suonare per raccogliere fondi a favore di associazioni di beneficenza. In dieci anni il gruppo è cresciuto con l’acquisizione di nuovi musicisti e ha conosciuto una profonda evoluzione nello stile, nel genere musicale e nell’allestimento degli spettacoli, grazie alla presenza di ballerine, costumi e scenografie. Hanno all’attivo già due dischi: Cielo d’Irlanda e The concert.

In conclusione di serata, in piazza Duomo, l’atteso concerto di Massimo Bubola: Ballate di Terra & d’Acqua, che presenta a Folkest, è il diciottesimo album del songwriter veronese, tappa di un percorso iniziato con l’LP Nastro giallo del 1976, in cui Bubola ha sviluppato una poetica del rock in lingua italiana. Giovanissimo viene contattato da Fabrizio De Andrè (che possiamo considerare il suo vero talent-scout), che lo coadiuva nella scrittura e nella composizione dei due fortunati LP, Rimini e L’Indiano, dove il grande cantautore genovese si innamorò della poetica e della musicalità di Bubola, tanto da sposarne e condividerne le scelte stilistiche sul fronte del folk rock. Importantissimi i suoi grandi album rock degli anni novanta che hanno segnato una strada unica e luminosa intrapresa in quegli anni. Dopo l’epopea live dei quattro volumi del Cavaliere Elettrico, arrivò la svolta verso il folk con album come Segreti trasparenti, che ha confermato l’entusiastico parere della critica per un lavoro musicale di grande spessore e maturità stilistica e compositiva, e Quel lungo treno, dedicato alla Grande Guerra, con canzoni originali e tradizionali. Massimo Bubola, in più di trent’anni di carriera, ha regalato e condiviso generosamente molte sue intuizioni e canzoni con altri colleghi tra cui Fiorella Mannoia, alla quale ha regalato la popolarissima Il cielo d’Irlanda. Una serata già ricca di musica e divertimento, arricchita dagli appuntamenti culturali: per “Parole di musica” Manuela Moreno incontrerà Roberto Meglioli, past-president e fondatore di Assomusica, mentre Roberto G. Sacchi e Andrea Del Favero, nell’ambito di “Incontri con l’autore”, parleranno dei vent’anni di storia di FB-Folk Bulletin, il mensile del folk in Italia.

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