Aperitivo a Grado

Fontanini contro Calendidonna – Rosa di Persia

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calendidonna_2.jpg“Il patrocinio non verrà concesso alla luce della concezione che il regime iraniano continua ad avere nei confronti delle donne ,“Il patrocinio non verrà concesso alla luce della concezione che il regime iraniano continua ad avere nei confronti delle donne ,considerandole esseri inferiori rispetto all’uomo. Meraviglia inoltre che il Comune di Udine non voglia porre in evidenza e mettere in discussione tale condizione, fortemente lesiva della dignità della donna, all’interno del programma del convegno stesso”secondo quanto riportato dal messaggero veneto sarebbero queste le parole inviate dal presidente della provincia Pietro Fontanini al comune di Udine in merito alla mancata concessione di patrocinio e sostegno all’iniziativa “CalendidonnaE non è mancata la replica dell’assessore Reitani

“Il presidente della Provincia di Udine, prima di attaccare questa amministrazione e la scelta di dedicare all’Iran l’edizione di quest’anno di Calendidonna, farebbe meglio a leggersi con attenzione il programma della rassegna e a documentarsi su chi siano, e cosa facciano nella vita, le tantissime ospiti invitate a Udine”. Secca e dura, la risposta dell’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, a Pietro Fontanini che ha deciso di negare il patrocinio della Provincia all’edizione 2009 della manifestazione dedicata stavolta proprio all’Iran e per la quale il Comune non ha mai richiesto alcun finanziamento a palazzo Belgrado.“Dopo aver ricevuto una lettera del presidente Fontanini, in cui motivava il suo rifiuto a concedere il patrocinio della Provincia – spiega Reitani –, ho immediatamente preso carta e penna e gli ho risposto pacatamente, motivando le scelte fatte e invitandolo a rivedere la sua posizione, senza usare i clamori propagandistici che, invece, Fontanini preferisce usare sui giornali”.Da sempre, infatti, Calendidonna rivolge uno sguardo attento e critico nei confronti di tutte le discriminazioni rivolte alle donne di tutto il pianeta, focalizzando l’attenzione, di anno in anno, su un Paese diverso.“La nostra manifestazione – precisa Reitani –, lungi dall’avvallare la politica del regime iraniano, intende invece sottolineare proprio gli aspetti critici e problematici della condizione femminile in questo Paese, pur senza clamori e prese di posizione estreme, che avrebbero solo l’effetto di ripercuotersi negativamente proprio sulle donne impegnate in Iran nella difesa dei diritti civili”.E, infatti, tra i nomi di spicco, che da domani e fino a domenica 8, si alterneranno sul “palco” di Calendidonna, sono state invitate a partecipare famose dissidenti iraniane. L’intero programma è stato concordato con la consulenza scientifica di Vanna Vannuccini, inviata speciale del quotidiano “La Repubblica” e a lungo corrispondente da Teheran, e Felicetta Ferraro, ex-addetta culturale della ambasciata italiana in Iran. Entrambe profonde conoscitrici della situazione culturale e politica del paese, con l’intento appunto di mettere in discussione una condizione fortemente lesiva della dignità della donna. “Nella sostanza, dunque, la manifestazione va proprio nella direzione che Fontanini indica – ribadisce l’assessore comunale – perché l’intera kermesse, il cui prestigio è riconosciuto a livello nazionale, intende offrire un punto di vista critico sulla condizione femminile di quel Paese. Quale migliore occasione – conclude – per far conoscere al pubblico friulano, e quindi anche al presidente Fontanini, altre realtà diverse dalla nostra, perché solo con la conoscenza, e non nascondendosi dietro falsi proclami, è possibile riuscire a cambiare in positivo la società”. L’invito da palazzo D’Aronco a palazzo Belgrado, dunque, è partito.   

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