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udinesesamp081.jpgDopo la sconfitta interna con la Roma, l’Udinese esce a mani vuote anche da Marassi, contro una Sampdoria guidata da Cassano e Bellucci in giornata di grazia.


Gol di testa per il fuoriclasse barese, doppietta per il numero 11 blucerchiato. Udinese in dieci uomini dal 58′ per l’espulsione di Zapotocny Dopo la sconfitta interna con la Roma, l’Udinese esce a mani vuote anche da Marassi, contro una Sampdoria guidata da Cassano e Bellucci in giornata di grazia. Gol di testa per il fuoriclasse barese, doppietta per il numero 11 blucerchiato. Al “Ferraris” mister Marino ritrova Zapata dal primo minuto in difesa, assieme a Zapotocny e Lukovic. Mazzarri, dal canto suo, schiera la coppia offensiva Bellucci-Cassano, la linea difensiva doriana è formata da Campagnaro, Lucchini e Accardi.

Si parte su ritmi alti, frequenti i ribaltamenti di fronte. Al 5′ punizione dai venti metri di D’Agostino, traiettoria insidiosa, Mirante blocca in due tempi. Ancora Mirante protagonista nella propria area con un’uscita a valanga su pepe che reclama il calcio di rigore, Dondarini lascia proseguire. Al 19′ Mesto appoggia debolmente di petto all’indietro per Handanovic che non riesce ad anticipare l’intervento di Bellucci, palla che si avvia verso la rete ma Zapata interviene e spazza.

Cassano conquista una punizione sulla linea di fondo, calcia Bellucci e al 24′ lo stesso fuoriclasse barese mette in rete di testa, portando in vantaggio la squadra di Mazzarri. Poco dopo Mazzarri inserisce Sala per l’infortunato Campagnaro. Sampdoria vicina al raddoppio ancora con Cassano, il suo colpo di testa attraversa lo specchio della porta ed esce sfiorando il secondo palo. L’Udinese risponde con un tiro di collo esterno di Inler, traiettoria angolata, Mirante si salva respingendo. Poi ci prova Pepe con una punzione dai venticinque metri, l’estremo difensore blucerchiato blocca senza affanni.

Dopo la mezz’ora ci provano D’Agostino, su punizione dal limite, e Mesto, ma la mira non è delle migliori. I bianconeri hanno una ghiiotta occasione al 38′, lancio lungo per Di Natale, Accardi scivola e il numero 10 bianconero tenta il pallonetto su Mirante, palla a lato di un soffio. Sul finale di tempo l’Udinese attacca con Quagliarella, poi i blucerchiati raddoppiano sul ribaltamento di fronte, al 43′, con Bellucci, abile a freddare Handanovic con un preciso diagonale. Dopo due minuti di recupero Dondarini manda tutti al riposo con la Samp in vantaggio di due reti.

Ad inizio ripresa la Sampdoria raddoppia su un contestatissimo calcio di rigore: Maggio sbatte su Lukovic, il contrasto appare fuori dall’area, ma Dondarini assegna il penalty su indicazione del suo assistente. Dal dischetto Bellucci batte Handanovic. Al 58′ Zapotocny si fa ammonire per la seconda volta da Dondarini, scatta l’inevitabile cartellino rosso per il difensore ceco. Marino inserisce Pinzi al posto di D’Agostino. Poi lo stesso tecnico, al 64′, viene espulso dall’arbitro di Finale Emilia.

All’ 82′ Inler entra in area e subisce fallo da un difensore doriano, non è rigore per Dondarini, che fischia incredibilmente una punizione dal limite. La partita si chiude, dopo quattro minuti di recupero, con un pesante passivo per i bianconeri, che nel finale ci provano ripetutamente, andando a sbattere sul muro blucerchiato. La Samp tiene il passo della Fiorentina e si candida per un posto in Europa, l’Udinese ora è attesa dal match casalingo con il Catania.

fonte: www.udinese.it

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