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Friuli: la nuova mappa degli assessori regionali

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tondo1La Giunta regionale ha deciso oggi, in unaseduta straordinaria che si è svolta nella sede del Consiglio, di ridefinire la struttura organizzativa dell’Amministrazione regionale, riducendo le direzioni centrali da 12 a 10. A questa riorganizzazione corrisponderà una diversa distribuzione delle
deleghe fra gli assessori, che entreranno in vigore non appena saranno completati i tempi tecnici della riforma della macchina amministrativa regionale, come ha precisato al termine il presidente Renzo Tondo.
Queste le nuove direzioni con, fra parentesi, il nome dell’assessore che assumerà le relative deleghe:

Direzione centrale Programmazione, Risorse economiche e finanziarie, Patrimonio e Servizi generali (Sandra Savino);

Direzione centrale Funzione pubblica, Autonomie locali e Coordinamento delle riforme (Andrea Garlatti);

Direzione centrale Risorse agricole, naturali e forestali (Claudio Violino);

Direzione centrale Salute e Integrazione sociosanitaria (Vladimir Kosic);

Direzione centrale Politiche per la famiglia, Istruzione, Università, Ricerca e Cooperazione (Roberto Molinaro);

Direzione centrale Lavoro, Formazione, Commercio e Pari opportunità (Angela Brandi);

Direzione centrale Cultura, Politiche giovanili, Attività ricreative e sportive, Relazioni internazionali e comunitarie (Elio De Anna);

Direzione centrale Ambiente, Energia e Politiche per la Montagna (vicepresidente Luca Ciriani);

Direzione centrale Attività produttive -industria, artigianato e turismo- (Federica Seganti);

Direzione centrale Pianificazione territoriale, Mobilità, Infrastrutture di trasporto e Lavori pubblici (Riccardo Riccardi).

“Una decisione che conferma il percorso di
riforma strutturale dell’Amministrazione avviato sin dall’inizio
della legislatura, con l’obiettivo di ridurre le spese e dare
maggiore funzionalità alla macchina regionale”.

Così il presidente della Regione Renzo Tondo, affiancato
dall’assessore alla Funzione pubblica Andrea Garlatti, ha
illustrato in una conferenza stampa la ristrutturazione decisa
oggi dalla Giunta con la quale si prevede “un compattamento e un
riallineamento” delle direzioni centrali, che saranno portate da
12 a 10.

Il presidente ha parlato di una “riorganizzazione di sistema”,
che consentirà di dare maggiore omogeneità all’azione
dell’Amministrazione regionale. Alla riduzione delle direzioni
centrali seguirà anche una riduzione dei servizi, con un
risparmio certo, anche se non ancora quantificabile in modo
preciso, poiché comporterà una diminuzione delle posizioni
dirigenziali.

Con la decisione di oggi, viene dunque affrontata in modo
strutturale – secondo il presidente – la “quarta emergenza” della
legislatura, quella relativa alla riforma dell’Amministrazione,
dopo le misure anticrisi, l’avvio della stagione delle
infrastrutture e la riduzione del debito pubblico.

Tondo ha voluto anche trasmettere un “messaggio tranquillizzante”
a tutti i dipendenti regionali, sottolineando come la riforma
permetterà di incrementare l’efficienza e di aumentare la
possibilità di lavorare in sinergia tra i diversi uffici
regionali.

Alla riorganizzazione della struttura amministrativa seguirà una nuova distribuzione delle deleghe fra gli assessori, che saranno ufficializzate con un decreto del presidente della Regione. “Sono state prima pensate le ‘scatole’, poi i nomi a cui associarle”, ha ribadito Tondo.

Nel corso della conferenza stampa sono stati forniti alcuni approfondimenti sulla logica che ha guidato il “riallineamento” delle direzioni centrali. Dopo l’avvio del comparto unico del pubblico impiego in Friuli Venezia Giulia si è ritenuto opportuno, per esempio, unire Funzione pubblica e Autonomie
locali. Alla direzione centrale Salute saranno poi tolte le competenze su quelle Politiche sociali considerate a più basso impatto sanitario, per accorparle a quelle per la Famiglia.

Inoltre, la decisione di far confluire in un’unica direzione le materie riguardanti Pianificazione, Infrastrutture e Lavori pubblici si spiega con l’obiettivo di costituire un unico “ufficio tecnico” regionale a cui assegnare tutte le competenze che riguardano il territorio. Alla direzione Risorse agricole farà anche capo, è stato precisato, l’attività di promozione dei prodotti agro-alimentari.

Di importanza strategica per il futuro del Friuli Venezia Giulia, secondo Tondo, sono i temi – fra loro strettamente collegati – dell’Ambiente e dell’Energia, delega che sarà affidata al vicepresidente Luca Ciriani, che assumerà anche la competenza sulla Protezione civile e avrà il compito di seguire in modo permanente i rapporti con la Conferenza Stato-Regioni.

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