Aperitivo a Grado

Fuorirotta

FuorirottaDall’8 all’11 novembre torna a Udine Fuorirotta, 3°ed. della manifestazione di vicino/lontano dedicata ai viaggiatori o a quanti vorrebbero diventarlo, ma anche a chi ama semplicemente accostarsi a paesi diversi attraverso l’esperienza e la sensibilità di altri. Sarà un luogo fortemente simbolico, l’atrio della stazione ferroviaria di Udine, a ospitare l’8 novembre alle 18.30, l’inaugurazione della manifestazione e il primo appuntamento in programma. “Partire” è il titolo dell’incontro in cui Paolo Rumiz, scrittore e viaggiatore triestino, rifletterà ad alta voce sul significato del mettersi in viaggio. Se nelle due precedenti edizioni è stato preponderante il momento della descrizione e del racconto di viaggio, quest’anno Fuorirotta vuole dare uno spazio importante alla riflessione. Vuole insomma indagare, insieme e grazie ai suoi ospiti, se sia ancora possibile sperimentare un autentico incontro con l’altrove nel momento in cui il viaggiare è divenuto un consumo, un’opportunità sempre più accessibile e al contempo sempre più condizionata dalle modalità suggerite dai professionisti della comunicazione.

Sono attesi grandi viaggiatori e scrittori di prestigio internazionale come Paul Theroux, da quarant’anni sulle vie del mondo e nelle classifiche di vendita dei libri, e Lawrence Osborne, autore di un fortunato e ironico saggio dedicato al viaggio come improbabile ricerca di un altrove incontaminato. Ma saranno a Fuorirotta anche una nutrita schiera di noti e meno noti viaggiatori “alternativi”, tra cui Enrico Brizzi, Emilio Rigatti, Maurizio Crema, Italo Barrazzutti, Anna Maspero, Antonietta Spizzo e Daniele Masarotti, Roberto Ive e Adalberto Buzzin. La manifestazione intende infatti dar voce a viandanti, camminatori, cicloviaggiatori, bikers intercontinentali, naviganti e a tutti quei viaggiatori non omologati che, come dei moderni “cavalieri erranti”, hanno tentato di restituire al viaggio l’irrinunciabile dimensione della “prova”, della sfida e della scoperta individuale. Particolarmente atteso, in questo senso, il contributo dell’antropologo Marco Aime, che ha studiato a lungo il fenomeno del turismo nel mondo globalizzato, mettendo in evidenza le ambiguità, gli equivoci e le banalizzazioni che possono generarsi nell’accostarsi a luoghi e popoli lontani, fino a rischiare quello che lo stesso Aime chiama “l’incontro mancato”.
Sono oltre 40 sono gli appuntamenti previsti: al Visionario–Centro Arti Visive, alla Libreria turistica internazionale Odòs, al teatro San Giorgio, ma anche in alcuni caffè e locali storici della città.
Si inaugura con il Vietnam la sezione “Focus”, ideata per presentare ogni anno una meta e una regione, approfondendone la conoscenza grazie a contributi e punti di osservazione articolati e diversi. Rappresentanti del mondo istituzionale e della cultura, tra cui Nguyen Van Nam, ambasciatore del Vietnam in Italia, illustreranno le trasformazioni in corso e le prospettive di un paese sempre più presente sulla scena mondiale. Guideranno lo spettatore attraverso la realtà quotidiana del paese una serie di brevi documentari e due film del regista di fama internazionale Dang Nhat Minh, che presenterà il suo lavoro anche in un incontro organizzato per gli studenti.

Tra le novità di rilievo, la collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche, che in occasione di Fuorirotta proporrà una mini-rassegna dedicata al viaggio al tempo del cinema muto e al singolare lavoro di montaggio e rielaborazione di materiale d’archivio dei registi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Di particolare interesse si annuncia il loro film “Tourisme vandale”, rielaborazione del resoconto filmato di un viaggio in India alla fine degli anni Venti, rappresentazione di un turismo d’élite d’epoca, che sorprendentemente anticipa alcuni degli aspetti più deleteri del turismo “di massa”.
Tra le nuove collaborazioni che arricchiscono la terza edizione di Fuorirotta vi è anche quella con Slow Food Friuli Venezia Giulia. Dando spazio alla sua vocazione ecogastronomica, il prestigioso movimento fondato nel 1989 da Carlo Petrini, metterà in tavola, in alcuni locali storici della città, prodotti alimentari di eccellenza a rischio di estinzione, contaminandoli con i più prestigiosi tra i vini friulani.
A teatro, “Poema dei monti naviganti”, una lettura scenica di Roberta Biagiarelli, ispirata a La leggenda dei monti naviganti di Paolo Rumiz, racconterà un lungo viaggio attraverso l’Italia invisibile, sconosciuta e vitale delle montagne, perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace – come scrive lo stesso Rumiz – di opporsi all’insensata monocultura del mondo contemporaneo.
Completano il programma di Fuorirotta i tradizionali appuntamenti con i viaggiatori, i racconti, le letture in libreria – in collaborazione con la libreria Odòs – le presentazioni di libri, le proiezioni, la musica e una mostra fotografica di grande prestigio, cortesemente concessa dal Museo delle Culture della Città di Lugano. Già esposta in Italia solo a Roma, “L’incanto delle Donne del Mare. Le Ama di Hèkura di Fosco Maraini” porta nella nostra città l’opera fotografica dell’etnologo e orientalista fiorentino che fu anche alpinista, scrittore, poeta e grande viaggiatore. In esposizione trenta immagini in bianco e nero del 1954 che ritraggono le pescatrici nude dell’isola di Hèkura, in Giappone. La mostra sarà visitabile dal 1° al 12 novembre, al Visionario, negli orari della normale programmazione cinematografica. In occasione dell’inaugurazione ufficiale, il 7 novembre, il professor Francesco Paolo Campione, antropologo e direttore del Museo delle Culture di Lugano, presenterà – in anteprima a Fuorirotta – il Meridiano Mondatori dedicato all’opera di Fosco Maraini.

fonte: ssociazione culturale vicino/lontano

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