Aperitivo a Grado

Giunta Udine: Ciclovia Alpe Adria “Coccau-Grado” progetto definitivo

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Il Comune di Udine interverrà con 200 mila euro di fondi propri per garantire l’accesso al bonus bebè e al fondo affitti anche ai cittadini residenti esclusi dai contributi regionali sul welfare in base all’emendamento sul vincolo di residenza. La decisione di giunta si riferisce in particolare ai requisiti posti dalla Regione per poter accedere a questi benefici dei servizi sociali (essere cittadini residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui 5 in Regione, nel caso dell’assegno di natalità regionale ed essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui 1 in Regione, nel caso del contributo fondo affitti anno 2010).
Il 29 giugno 2010, il Tribunale di Udine (Sezione Lavoro, R.L. n. 530/10) ha dichiarato illegittimo il rifiuto opposto dal Comune di Latisana nei confronti di un richiedente non in possesso dei requisiti di anzianità di residenza previsti dalla normativa regionale per l’accesso al beneficio di cui all’art. 8 bis della legge regionale 7 luglio 2006 n. 11. Questo perché, secondo la sentenza, la norma regionale applica un criterio di anzianità di residenza che risulta indirettamente discriminatorio per i cittadini comunitari. “Avevamo già denunciato che i vincoli di residenza violano varie norme costituzionali e comunitarie – prosegue Honsell –. La sentenza relativa al caso di Latisana ha solo confermato la nostra tesi”. Per quanto riguarda il bonus bebè il Comune interverrà con un fondo di 70 mila per far fronte alla richieste ammissibili lasciate fuori in base alle norme regionali. Sono circa 150 i cittadini residenti esclusi dagli assegni legati alle nascite e alle adozioni di minori avvenute tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2010. “Quando una norma è dichiarata illegittima – spiega l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Antonio Corrias – anche tutti gli organi amministrativi, come i Comuni, hanno l’obbligo di disapplicarla”. Discorso analogo anche per il fondo affitti, che sempre il base alla normativa regionale in vigore per le domande dell’anno 2010 sui requisiti di residenzialità ha escluso 469 cittadini. In questo caso l’amministrazione metterà a disposizione circa 143 mila euro di fondi accantonati nel 2010 e assegnando a tutti i beneficiari un contributo calcolato in maniera proporzionale.
Fondo affitti 2011. Sempre nella seduta di oggi la giunta ha approvato il nuovo bando relativo al fondo affitti, per il quale sarà possibile presentare domanda a partire da lunedì 28 marzo e fino a venerdì 22 aprile (per i soli proprietari che mettono a disposizione alloggi sfitti a inquilini meno abbienti la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 29 aprile). Anche in questo caso, in base alle sentenze pronunciate in materia, il Comune di Udine non applicherà i vincoli di residenzialità. Possono fare richiesta del contributo per il sostegno al pagamento del canone di locazione (relativo all’anno 2010) i nuclei familiari residenti nel Comune di Udine in possesso di un contratto di locazione e in possesso di un Indicatore della Situazione Economica (Isee) non superiore a 31.130 euro. Questa soglia è elevata a 34.243 euro per i nuclei familiari che includono situazioni di particolare debolezza sociale, come anziani, giovani coppie, disabili e genitori con minori a carico. Gli importi del contributo, che vengono calcolati in prima battuta sulla quota di affitto, ma anche sull’incidenza del canone di locazione sul reddito, con un importo massimo erogabile di 3.100 euro per i nuclei con Isee uguale o inferiore a 11.150 euro e di 2.325 euro per i richiedenti con Isee uguale o inferiore a 16.420 euro, saranno suddivisi proporzionalmente in base al numero di richieste pervenute e ai fondi messi a disposizione dalla Regione.
“Diversamente da quanto succede in altri Comuni dove i contributi vengono elargiti fino a esaurimento dei fondi e in base a una graduatoria – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Antonio Corrias –, a Udine tutti i richiedenti ottengono un finanziamento, in misura proporzionale”. Nella redazione del bando l’amministrazione comunale ha voluto inserire alcuni elementi migliorativi a vantaggio dei cittadini. Come avviene in pochi altri Comuni in Italia, il contributo sarà accessibile anche alle persone separate che siano state costrette ad assumere un’abitazione in affitto in seguito all’assegnazione al coniuge, da parte del giudice, dell’alloggio familiare. Infine, in caso di morosità, l’inquilino potrà chiedere che il contributo vada direttamente al proprietario, evitando un eventuale sfratto.
“Le fasce deboli della popolazione sono così tutelate in un momento di grave crisi economica – osserva Corrias –. Inoltre è una garanzia per i proprietari, che sanno di poter contare sulla copertura dell’amministrazione comunale”. I cittadini interessati dovranno redigere la domanda sull’apposito modello a disposizione negli uffici comunali e sul sito www.comune.udine.it e presentarla presso lo Sportello del Cittadino nelle circoscrizioni, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:45 alle ore 12:15; il lunedì ed il giovedì anche pomeriggio dalle ore 15:15 alle 16:45. Indirizzi: 2^ circoscrizione – via Martignacco, 146; 3^ circoscrizione – via Cividale, 337; 4^ Circoscrizione – via Pradamano, 21; 5^ circoscrizione – via Veneto, 164; 6^ circoscrizione – via Santo Stefano, 5; 7^ circoscrizione – via Piemonte, 84/7; ovvero direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Udine, via Lionello, 1, 2° Piano – lato Sud (orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:45 alle ore 12:15; il lunedì ed il giovedì anche pomeriggio dalle ore 15:15 alle 16:45). Per agevolare l’utenza nella comprensione della normativa, del Bando e del modulo di domanda, il Comune di Udine allestirà, durante tutto il periodo di raccolta, uno Sportello Informativo con personale debitamente formato. L’ubicazione e gli orari di apertura saranno comunicati successivamente.
Saranno escluse dal beneficio le domande presentate in maniera difforme a quanto previsto dal Bando comunale. “Tutti i cittadini che vorranno accedere al beneficio saranno ricevuti da un operatore – sottolinea Corrias –. In questo modo eviteremo code ed eventuali disagi ai cittadini, come ad esempio la presentazione di domande incomplete”. Si invitano i cittadini a presentarsi all’appuntamento muniti di tutta la documentazione, preferibilmente già fotocopiata (domanda compilata; contratto di locazione; ricevute di pagamento del canone relativo all’anno 2010; ricevuta di pagamento dell’imposta di registro; attestazione Isee in corso di validità e aggiornata al nucleo familiare anagrafico; ulteriore documentazione prevista dal bando). Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio Abitare Sociale e progetti speciali, in viale Duodo 77 (tel. 0432 271900 – 271660 – 271696 – 271491).

Ciclovia Alpe Adria “Coccau-Grado”: via al progetto definitivo per il percorso udinese. Dal parco del Cormor a Baldasseria in bicicletta, passando per il centro storico e uscendo dalla città verso Pradamano. La giunta comunale ha dato il via libera al progetto definitivo per la realizzazione della percorso ciclabile che attraverserà la città da Nord a Sud e che si collega al più ampio progetto della ciclovia Alpe Adria “Coccau-Grado”.
La Regione Friuli Venezia Giulia, infatti, sta realizzando sul proprio territorio “L’itinerario ciclabile Regionale FVG 1 “Alpe Adria” Coccau – Grado (ReCIR)”. Un percorso che interesserà anche parte del territorio comunale udinese attraversandolo nelle due direzioni lungo la direttrice Nord/Sud. Il Comune di Udine, dunque, valutati i percorsi ciclabili già realizzati e quelli in previsione nel territorio cittadino, ha deciso di intervenire su alcuni punti specifici al fine di completare il collegamento tra alcuni tratti che costituiranno la ciclovia Alpe Adria.
Gli interventi in progetto, per un importo complessivo di 225 mila euro di cui oltre 124 mila a carico di palazzo D’Aronco, consistono principalmente nella sistemazione delle pavimentazioni, nella modifica di alcune aiuole spartitraffico, con la creazione di piccole isole a protezione alla pista ciclabile e nella sistemazione di percorsi interni ai parchi urbani. “Così come richiesto da tempo da tanti cittadini – commenta soddisfatto l’assessore alla Mobilità, Enrico Pizza – diamo il via a un intervento che renderà possibile, in tutta sicurezza, attraversare interamente la città in bici, ma soprattutto sarà possibile raggiungere il parco del Cormor direttamente dal centro cittadino”.
Sei in tutto le aree di intervento interessate dai lavori, tre riguardanti i tracciati urbani (zona stadio Friuli, via Dormish e piazzale D’Annunzio) e tre quelli all’interno dei parchi comunali (Dal Ponte di via Pasolini a via Mantica, Bastioni di parco del Cormor e da questo lungo via Mosto).

TRACCIATI URBANI
Via Mosto- via delle scuole Tratto ricadente in zona stadio: partendo dall’imbocco di via delle Scuole attraversa viale Mainerio per innestarsi frontalmente sul tracciato esistente. Attraversa il parcheggio dello Stadio con direzione Est-Ovest e viceversa fino a viale Candolini. Il tracciato termina in prossimità del parcheggio del cimitero dei Rizzi. Da qui ripartirà con un altro tracciato di collegamento al Parco del Cormor.
Via Dormish-Attraversamento Realizzazione di un attraversamento ciclopedonale su viale Cadore in modo tale da permettere il collegamento in sicurezza tra i due tratti di via Dormisch.
P.le D’Annunzio-Attraversamento Tratto che partendo da via Aquileia, attraversa prima piazzetta del Pozzo in prossimità del lato est di “Porta Aquileia”, e poi piazzale D’Annunzio terminando con l’innesto sul sottopasso che porta a via Pradamano. Questo intervento permetterà il successivo collegamento con la pista ciclabile proveniente da viale XXIII Marzo e con quella in previsione su Viale Europa Unita fino alla Stazione Ferroviaria (allo scopo di favorire l’interscambio bici-treno).

TRACCIATI CHE SI SVILUPPANO ALL’INTERNO DEI PARCHI COMUNALI
Parco del Cormor-Bastioni Tratto interno al parco comunale del Cormor, che si sviluppa sul lato nord-est dello stesso, unendo il sottopasso di attraversamento della strada provinciale al viale principale del parco, seguendo i cosiddetti “Bastioni”, struttura che costeggia l’area edificata del parco stesso.
Dal parco del Cormor a via Mosto Tratto interno al parco comunale del Cormor che serve ad unire l’anello ciclabile esistente all’interno del parco con il sottopasso di attraversamento dell’autostrada, da qui proseguirà con una successiva opera di adeguamento fino al cimitero dei Rizzi.
Dal ponte su via Pasolini a via Mantova Tratto interno al parco “A. Desio” costituito dal breve percorso ciclabile che affianca il colonnato esistente sul lato est per poi proseguire con un nuovo percorso fino alla passerella ciclo-pedonale che immette nella frazione dei Rizzi.

Lavori alla Pecile per 110 mila euro. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Gestione Urbana, Gianna Malisani, ha approvato il progetto preliminare per la sistemazione della copertura, dei controsoffitti e delle finiture alla scuola materna Pecile. I lavori, per un importo complessivo di 110 mila euro, dopo l’approvazione del progetto definitivo e dell’appalto, dovrebbero partire già nell’estate di quest’anno, in modo tale da non interferire con il regolare svolgimento delle lezioni. L’edificio, costruito nel 1926, ha subito un intervento di completa ristrutturazione del 1996, oltre ai consueti e periodici lavori relativi alla manutenzione ordinaria.
Gli interventi approvati dalla giunta prevedono il rifacimento del tetto e dei controsoffitti sopra l’attuale zona mensa e la messa a norma di una parte della copertura dell’edificio, oltre a nuove tinteggiature delle aree interessate dai lavori.

Approvata la variante ai lavori di realizzazione dell’impianto sportivo di via Lodi. Accogliendo le proposte di miglioria avanzate dall’associazione sportiva udinese (Asu), la giunta Honsell ha approvaoe la variante ai lavori relativi alla realizzazione del nuovo impianto sportivo di via Lodi. La variante non comporterà costi aggiuntivi al progetto originario né ritardi nella prosecuzione del cantiere, iniziato nel giugno del 2009 e che dovrebbe essere chiuso entro l’estate di quest’anno.
Il nuovo progetto, per una spesa complessiva di 3 milioni e 900 mila euro, prevede la realizzazione di una pavimentazione sotto la quale verrà costruita una vasca riempita di uno speciale materiale morbido per attutire le cadute degli atleti. Ma non solo. Perché la variante prevede anche la modifica delle aree dedicate agli spettatori, consentendo così una maggiore visibilità, e anche la realizzazione di un parcheggio per complessivi 63 posti auto, con vialetti pedonali e nuovi alberi.
A tutto questo si aggiunge un rivestimento esterno in policarbonato luminoso che renderà visibile e riconoscibile l’impianto dei Rizzi da lontano.

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