Aperitivo a Grado

Giusy Concina, Arabic Way by CRV (3)

g31.jpgLa scoperta delle piste e delle strade dei paesi arabi è veramente molto interessante, un continuo cambiamento di paesaggio, dalle dune altissime alle piste sabbiose e veloci, intervallate da immense costruzioni futuristiche nell’are di Dubai, per poi passare da Ras Al Kaiman ed Ajman per arrivare al confine con il Sultanato dell’Oman nella penisola del Musandam. Un totale di 635km, tutti da guidare e tutti da scoprire, una parte del tracciato costeggiava il mare con un paesaggio ancora diverso rispetto al deserto. Poi un primo impatto di carattere burocratico, ad un confine che risulta essre di dimensioni più grandi della stessa penisoletta che va asuddividere geograficamente e politicamente dal resto del mondo. Qui infatti icittadini non appartenenti al CGC devono parcheggiare scendere dal veicolo edentrare nell’edificio principale, prendere un documento rosa da compilare (scritto ininglese ed arabo) pagare una tassa di uscita dagli Emirati e poi dirigersi al confinesuccessivo dove compilare un’altra form pagare il visto (valido per un mese) e farel’assicurazione per il veicolo (periodo minimo 10gg) L’aspetto economico non èesagerato, il tutto costa circa 100 euro, ma il tempo da impiegare non è poco.Certamente va sottolineato il fatto che ne vale veramente la pena, data la bellezzadella Penisola del Musandam. Qui la realtà riporta indietro nel tempo il visitatoreall’epoca delle colonie protoghesi del settecento, con il forte che ci accoglie proprioall’arrivo. La vita quotidiana è imperniata sul mare e sulla pesca, tutti i trasferimentied i commerci avvengono via mare. C’è una sola strada, ben asfaltata che collega ilconfine con il paesino di Khasab, poi le piste di montagna per salire ai 2000mt dellealte vette e ridiscendere dal lato opposto, senza però poter attraversare il confine.Qui la Honda resta ferma per alcune ore sul molo, e con la tipica imbarcazione inlegno: dhown, vado alla ricerca dei delfini e dei paesaggi marini – favolosi – ma maiquanto poter guidare in un ambiente di questo genere., così lontano dai nostri tempieppure così ben sviluppato ed organizzato, dove, pur avendo le caprette chepascolano ovunque, c’è anche la linea internet ed il cellulare oltrepassa lo stretto diOrmuz e si collega alla linea iraniana. Un luogo incantato ed incantevole che merita lafatica di un lungo tragitto tutto guidato e tutto vissuto appieno con la CRV sempre  pronta da dare il meglio di seg31.jpgg32.jpg g33.jpg

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