Glauco Venier chiude Carniarmonie, sabato 16 settembre

32 moggio venier 16 settmebre

Non poteva che essere un grande artista della nostra regione a chiudere una superlativa ventiseiesima edizione di Carniarmonie, il festival della montagna friulana diretto da Claudio Mansutti che ha registrato quest’anno numeri da record, con oltre trenta concerti da tutto esaurito. Due mesi intensi di programmazione, in collaborazione con quasi tutti i comuni carnici e diverse realtà locali impegnate nel commercio, nell’artigianato, nella cultura, per un modo eccellente di fare squadra in maniera virtuosa e inclusiva. A chiudere il festival, con un concerto in programma sabato 16 settembre alle ore 20.45 al centro di aggregazione Romano Treu di Moggio Udinese, il pianista e compositore Glauco Venier, perla musicale del Friuli con alle spalle una brillantissima carriera internazionale e diverse produzioni discografiche, ben 25, di cui la più recente per la nota etichetta ECM con il fortunato album solista “Miniatures”. Con lui sul palco la talentuosa cantante fiumana Alba Nacinovich, il contrabbassista Alessandro Turchet e il batterista Luca Colussi, una formazione affiatata per un concerto dal titolo “Suite per Pier Paolo”. Un evento inserito tra le attività del novantaquattresimo Congresso della Società Filologica Friulana che si terrà a Moggio Udinese il 24 settembre 2017, realizzato con il supporto del Comune di Moggio Udinese, della Pro Loco Moggese e della Parrocchia di San Gallo Abate.
Un concerto in forma di suite, composto da diversi momenti suddivisi in tempi di danza, in cui l’ensemble su ispirazione di Venier, trasferisce in evocazioni sonore ed improvvisazioni le tracce poetiche di alcuni lirici friulani tra i più rappresentativi del Novecento: Pier Paolo Pasolini, Federico Tavan, Amedeo Giacomini, Novella Cantarutti. Voci di grande impatto e forza emotiva che si armonizzano a sonorità di cui Venier è maestro, tra citazioni arcaizzanti, jazz e nuove riletture contemporanee. A completare il programma un particolare arrangiamento riarmonizzato di alcune villotte e di alcuni canti popolari, tra cui l’immancabile ballo furlano di Mainerio, perla di un’anonima e antica tradizione canora in cui, anche secondo Pasolini, l’anima segreta del Friuli trova la sua espressione più autentica.
Concerto ad ingresso gratuito.

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