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Gli italiani e la generosità: i dati sulla beneficenza e i motivi che spingono a far del bene

Far del bene e aiutare le persone più sfortunate ad avere un tenore di vita più sostenibile: gli italiani hanno dimostrato di avere a cuore la situazione dei più bisognosi. Secondo le analisi di settore, che tra poco approfondiremo nel dettaglio, i cittadini della Penisola si dimostrano molto sensibili al tema della beneficenza: al punto da essere fra le persone più generose in Europa.

In secondo luogo, è il caso di sottolineare che far del bene verso il prossimo aiuta anche noi stessi. Oggi scopriremo tutto questo, e nel mentre vedremo anche alcune delle migliori iniziative benefiche nel mondo della tecnologia.

I dati sulla beneficenza in Italia

L’Italia e la filantropia viaggiano sullo stesso binario, come testimoniato dai risultati della ricerca condotta dall’Enrop. Secondo quanto emerso dal report, la Penisola è riuscita a piazzarsi al secondo posto nella classifica dei paesi più generosi in Europa. Il tutto arrivando ad un totale di donazioni superiore ai 7 miliardi di euro, un valore superato solo dal Regno Unito (16 miliardi circa in beneficenza).

Anche per quanto riguarda le imprese filantropiche i numeri sono più che positivi: in questa particolare classifica europea, l’Italia riesce infatti a posizionarsi al quinto posto, grazie al quantitativo di risorse erogate da queste aziende. Considerando che la filantropia sposta ogni anno circa 60 miliardi di euro nel Vecchio Continente, si capisce tutto il peso portato dai dati tricolori per questo particolarissimo settore.

Rimanendo in territorio italiano, è il caso di aggiungere che si dona soprattutto in settori come la salute e l’istruzione, e le donazioni vengono spesso rivolte in direzione dei bambini. Naturalmente sono diverse le associazioni che traggono aiuto dalle somme di denaro mosse dal buon cuore delle famiglie italiane. Pensiamo ad esempio alla Lega del Filo d’Oro, le donazioni per i bambini consentono ai volontari di portare avanti il delicato lavoro di assistenza e di integrazione dei più piccoli nella società, garantendo così la possibilità di sottoporre i bambini a trattamenti specialistici o fornendo ausili tecnologici per lo studio e lo sviluppo delle funzioni cognitive.

Alcuni motivi per fare beneficenza

Il primo motivo non andrebbe nemmeno specificato, dato che si parla della base delle donazioni: far del bene e donare dei soldi serve innanzitutto per permettere agli individui sfortunati di star meglio. Molti dei trattamenti e delle cure per loro necessari, infatti, hanno un costo elevato e spesso le famiglie da sole non possono permettersi di fornire la giusta assistenza.

Ma la beneficenza fa bene anche a chi la pratica: secondo alcuni studi scientifici, donare aumenta la nostra felicità e la nostra salute fisica, inoltre permette di scaricare lo stress. Ad esempio, secondo la ricerca del professor Stephen Post, la beneficenza migliora le condizioni dei donatori sofferenti di malattie croniche. Stando ad uno studio dell’Università della California, invece, è emerso che fare del bene aiuta a rilasciare endorfine, cosa che impatta in modo positivo sul nostro umore.

Chiudiamo poi citando due iniziative virtuose provenienti dal mondo hi-tech che hanno permesso di raccogliere moltissimi fondi: la prima iniziativa è quella del videogioco Overwatch (che ha commercializzato una skin speciale), seguita poi dal Google Play Store che, così come l’Apple Store, organizza spesso iniziative benefiche.

Donare permette di far del bene a più livelli, anche a noi stessi. E in Italia lo sanno in tanti, visti i dati di settore.

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