Aperitivo a Grado

Grado: Felice Clemente – 21 Luglio

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Felice ClementeGiunge alla conclusione la seconda edizione del Grado Festival Ospiti d’Autore, la prestigiosa rassegna musicale che ha gremito la platea dell’incantevole Diga Nazario Sauro di Grado, offrendo tre appuntamenti di grandissimo spessore con protagonisti tre stelle del calibro di Cristiano De Andrè, Gino Paoli e lo statunitense David Byrne. A conclusione di questo intenso viaggio musicale ricco di perle, martedì 21 luglio, con inizio alle ore 21.30, approderà nella location mozzafiato sul mare l’emergente Felice Clemente, autentica rivelazione e promessa del jazz italiano.
L’eclettico artista milanese sarà accompagnato sul palco da Massimo Colombo al pianoforte, Giulio Corini al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, tre musicisti con i quali collabora da tempo e senza paura di mettersi in gioco, il concerto di Clemente si preannuncia pertanto come un dialogo tra pubblico ed artisti, accomunati in egual misura dalla passione per quella musica che è uno dei pochi elementi in grado di fare tutti noi partecipi di una sorta di “unicum” trascendente luoghi e culture.
Il Felice Clemente Quartet proporrà l’ultimo lavoro discografico “Blue of Mine”, un progetto nato osservando dalla spiaggia della Calabria, terra natia di Felice Clemente, l’orizzonte, ritenuto uno dei fenomeni più belli che la natura ci regala e che provoca sempre una grande emozione.
L’innovativo progetto rappresenta per Felice Clemente il frutto e la fusione delle esperienze e degli incontri musicali fatti sino ad ora, oltre che delle vicende importanti che ne hanno segnato la vita e la carriera artistica.
Il tutto animato dalla profonda esigenza di far incontrare le culture musicali amate – il jazz, la musica classica, l’afro, il latin e il tango – allo scopo di raggiungere l’anima di tutti coloro che sanno lasciarsi attraversare dal flusso dei suoni, senza frapporre filtri e fisime concettuali, ma solo vivendoli pienamente con la naturalezza di un respiro o del battito del cuore.
“Questa esperienza l’ho voluta realizzare e vivere con musicisti con cui collaboro da tempo. Musicisti che ogni volta riescono a stupirmi per il talento, la spiccata sensibilità e, last but not least, la rara generosità, qualità indispensabile per riuscire a rimettersi sempre in gioco, a non adagiarsi mai sui risultati raggiunti.
Credo e spero che ne sia venuto fuori un dialogo aperto, privo di forzature e dogmi stilistici, attorno alla realtà sempre più composita del jazz contemporaneo. Un dialogo dove ogni strumentista ha avuto lo spazio per mettere in risalto le sue peculiarità, ma sempre al servizio della nostra unica padrona: la Musica”, afferma Felice Clemente.

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