Aperitivo a Grado
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Ricordate lo scontro fra Orazi e Curiazi dell’antica Roma? Per decidere la guerra fra Roma e Albalonga le due fazioni scelsero tre rappresentanti che scontrandosi fra loro decidessero gli esiti dello scontro senza troppe perdite di sangue: oggi il Partitio delle libertà ha reso pubblico il suo terzetto: Renzo Tondo per la regione, Pietro Fontanini per la provincia e Enzo Cainero per Udine. Oggi anche Riccardo Illy ha ufficializzato la sua candidatura dopo l’approvazione del decreto milleproroghe da parte del Senato. pressa atto da tempo della candidatura Furio Honsell per il comune ora si aspetta l’ufficializzazione di Cristiano Shaurli alla provincia anche se, ci scommettiamo, nei prossimi giorni Riccardo Illy farà pressing su qualche personaggio politico influente affinchè il centrosinistra sia altamente competitivo. Scartato Enrico Bertossi, che resterà sicuramente a fare l’assessore, auto eliminatosi Sergio Cecotti che tornerà a insegnare, l’unica figura di un certo spessore sembra Alessandro Tesini. STAY TUNED

E’ cominciato il Grande Fratello della politica friulana. Fate la conoscenza dei personaggi che riempiranno le pagine dei giornali nei prossimi mesi fino all’election day previsto per giugno. Politiche permettendo. Stay Tuned. Udine20 is on air (postato il 22 gennaio)

 

I PERSONAGGI DELLA CASA

violino.jpgClaudio Violino, esponente della Lega Nord. Non si candiderà per nessuna poltrona importante; vera mente sottile del partito, attualmente consigliere regionale, novello stratega della politica friulana giocherà la carta Alessandra Guerra per dare peso politico alla lega. Anche se la linea Illy sul federalismo fiscale potrebbe far iniziare una nuov ainedita storia d’amore fra il partito di Bossi e il governatore Illy. Le politiche di mezzo potrebbero rovinargli i piani.

tondo.jpg Renzo Tondo, già presidente della Regione prima di Illy è stato investito da ForzaItalia del mandato per le regionali. Sul suo percorso si annidano però molti ostacoli. Il più grosso forse è il collega di partito Ferruccio Saro, unico a non votarlo nella recente riunione di partito. Sarà una battaglia non facile la sua contro Illy; la sua candidatura potrebbe costare a FI la provincia a favore di Alessandra Guerra.

shaurli.jpg Mandato alla pugna contro dei colossi Cristiano Shaurli, appena eletto segretario provinciale del Partito Democratico dovrà dimostrare di essere ingrado di tenere testa alla vecchia classe dirigente. Uscito non in pompa magna dalla bagarre della provincia, dovrà essere in grado di compattare il centro sinistra intorno a un nome che possa vincere la non facile corsa a palazzo Belgrado.

saro.jpg Vero e proprio Deus ex machina della politica friulana Feruccio Saro, ex socialista dell’epoca d’oro, attualmente uomo di fiducia di Berlusconi al Senato, sarà il grande regista occulto delle manovre di Forza Italia o le nuove levo riusciranno a tagliarlo fuori? Saltato il suo pupillo Snaidero cercava di temporeggiare su Tondo; cosa avrà in testa questa volta il senatore di Martignacco?

ortis.jpg Gianni Ortis, il primo a candidarsi ufficialmente a sindaco di Udine con sinistra democratica rischiadi pagare forte il prevedibile strapotere del Partito Democratico, soprattutto in caso di elezioni politiche; Shaurli vuole le primarie , Ortis ha già fatto sapere che lui è candidato a sindaco. Al buon Gianni consigliamo di farsi qualche amico. Per esempio il sindaco uscente Sergio Cecotti che potrebbe portargli in dote voti preziosi

martines.jpg Vincenzo Martines vicesindaco di Udine, possibile candiato del PD a palazzo D’Aronco si trova in posizione ancora un volta non facile. Vicesindaco in quota DS della giunta Cecotti ha compiuto un grande lavoro di taglio e cucito per tappare gli strappi del burbero Cecotti e ora si trova nella non facile condizione di essere candidato in pectore del PD avendo a fianco l’autorevole candidatura di Ortis.

honsell2.jpg E qui Udine20 si gioca un po’ la faccia. Furio Honsell, rettore dell’Università di Udine potrebbe essere un cavallo buono per tutte le corse. Il buco da coprire per il centrosinistra sarebbe a Palazzo Belgrado. Appena rieletto rettore, in passato si era parlato di un possibile futuro politico. Ci vorranno nomi pesanti per convincerlo. Occhio però. Non si sa mai che anche a Roma qualcuno si ricordi di lui.

guerra.jpg Disintegrata nell’ultima competizione per le regionali, e non solo per colpa sua, potrebbe essere candidata dalla lega (forse dal centrodestra) a Palazzo Belgrado. Certo dovrà lottare contro Forza Italia prima e contro il candidato del centrosinstra poi. Ma Alessandra Guerra è coriacea e potrebbe anche tirare fuori la partita soprattutto se il centro sinistra non troverà un grande nome per lo scranno che fu di Strassoldo

illy.jpgVabbe. Non ci crediamo. Alla fine Riccardo Illy sarà il candidato del centrosinistra alle regionali. Punta all’euroregione il governatore del caffè. O chissà più in alto. Ma non si è sbilanciato, tenendosi fuori dal Partito Democratico e quindi una eventuale chiamata alle armi da Roma appare un po’ lontana. Cosa che complicherà anche la sua corsa verso il secondo mandato a Trieste. Ma tiene la sinistra in mano. Senza di lui sarebbe una corsa quasi impossibile. Alla fine sarà Illy vs Tondo.

grilllo.jpg La sua ultima immagine ufficiale era quella di lei che parlva all’aula vuota di palazzo Belgrado. Ora lei e Strassoldo si sono organizzati in una lista indipendentista insieme a Trieste. Cosa farà Valeria Grillo? Candidata presidente in provincia o cercherà di portare voti a Strassoldo per la sua candidatura alle regionali? Difficile che il partito possa affrontare due campagne elettorali. Optiamo per la caccia grossa. Lo scranno a Trieste

gallerini.jpg Luciano Gallerini si è dimesso da assessore della giunta Cecotti parlando di un progetto politico per il comune che non lo vedrebbe candidato. Non ci crede nessuno. Alla fine probabile che Gallerini coalizzi intorno a sè le forze del centrodestra per tentare di riportare palazzo d’Aronco a una giunta moderata dopo l’era Cecotti. O sta lavorando per Bertossi?

cecotti.jpg Il professore a quanto pare se ne andrà. Dopo anni di silenzi e uscite alla Celentano Sergio Cecotti sembra deciso ad abbandonare la carriera politica (almeno per ora). Il centrosinistra avrebbe fatto carte false per candidarlo a palazzo Belgrado. Ma l’ormai quasi ex sindaco non cederà. Forse una candidatura alle regionali lo avrebbe tenuto in politica ma a quanto pare il richiamo della fisica è troppo forte.

zanin.jpg Il grande stratega del pasticciaccio in provincia sembra aver guadagnato parecchie tacche sul cinturone. Bisognerà vedere se gli varranno altrettanti voti. Pier Mauro Zanin punterà per ora a salire di grado senza pretendere troppo. Non sedie pesanti; ma sedia sicura sì. Secondo qualcuno ha già la fototessera per l’abbonamento per il treno che porta a Trieste. Per ora la sua corsa è nel partito per avere uno scranno al palazzo della regione.

bertossi-2.jpg Candidato un po’ a tutto Enrico Bertossi, cavallo vincente in quasi tutte le corse, alla fine rimarrà a fare l’assessore nella giunta Illy. Da quella posizione può esercitare molto più potere e muovere più economia e guidare ilconsenso verso la sua figura che salendo sul trono di Palazzo Belgrado o Palazzo d’aronco. Inoltre non dimentichiamo che in caso di forfait di Illy il primo indiziato è lui. Anche se non schierato politicamente.

 

Ovviamente abbiamo dovuto selezionare i protagonisti della casa, e quindi gente come Leonarduzzi (istrione radicale con un fiuto sopraffino), Blasoni (astro nascnete del firmamento di Forza Italia) e il sempreverde Volpe Pasini sono stati lasciati momentaneamente fuori. ma come tradizione nei reality qualcuno molla dopo le prima difficoltà.

strass.jpgPoi ovviamente c’è Marzio Strassoldo. Ma lui più che stare nella casa del grande Fratello è pronto a entrare per sparigliare le carte. Punta sulla sconfitta degli altri. Gioca per il secondo turno alle regionali quando il suo risultato elettorale, anche se molto scarso potrebbe fargli giocare la partita decisiva. Oppure chissà la vittoria più grande potrebbe essere una sconfitta di misura del centrodestra.

 

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