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Comune di Udine: 65 posti, a settembre i bandi

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honsellUn incontro presso li comune di Udine promosso dal sindaco di Udine, Furio Honsell per cercare una soluzione alla crisi occupazionale creatasi all’indomani della chiusura dello stabilimento della Safilo di Martignacco

comunicato stampa del comune

Saranno 65 i lavoratori in difficoltà che potranno essere accolti all’interno degli 11 progetti predisposti dal Comune di Udine e annunciati durante l’incontro di mercoledì 26 agosto a palazzo D’Aronco. Un appuntamento, promosso e organizzato dal sindaco Furio Honsell, che, dopo un paio di riunioni operative con Regione, Provincia, Cgil e Cisl, ha voluto convocare i lavoratori in difficoltà della Safilo (ma l’incontro era aperto a tutti), per fare il punto della situazione. “Tre gli obiettivi di questo incontro – ha esordito Honsell – prima di tutto presentare alcuni progetti di lavoro socialmente utile già predisposti da alcuni enti come il Comune di Udine, poi capire le ulteriori opportunità sul tavolo, ma anche illustrare ad altre amministrazioni pubbliche del territorio il modo per poter dare una mano a questi lavoratori, perché il lavoro è un aspetto molto importante della nostra vita e quando viene a mancare tutta la comunità deve essere consapevole della situazione e contribuire a risolvere il problema”. In sala Ajace, per questo motivo, erano presenti rappresentanti dell’Università di Udine, della Quiete, delle esecuzioni penali esterne, oltre ai segretari dei sindacati Cgil e Cisl, Roberto Di Lenardo e Augusto Salvador insieme a Renata Della Ricca (coordinatrice delle donne Cisl), ai vertici di Amga, Net e Ssm, ai numerosi dirigenti del Comune di Udine, agli assessori al Personale, Chiara Franceschini, ai Servizi sociali, Antonio Corrias e all’Istruzione, Kristian Franzil.

“Il Comune di Udine – ha spiegato il sindaco – non ha capacità illimitata di assorbire lavoratori ma può costituire buon esempio e ispirare altre realtà”. I progetti predisposti da Palazzo D’Aronco, che passeranno il vaglio della Giunta comunale nella seduta straordinaria di giovedì 27 agosto, sono rivolti a tutti i lavoratori, anche se la priorità sarà assegnata a quelli che risiedono a Udine e sono attualmente in cassa integrazione. Cinque le aree degli 11 progetti che assorbiranno 65 lavoratori complessivamente: servizi educativi e sportivi, culturali e mussali, area della manutenzione, area sociale (in particolare come supporto ai servizi generali e a quelli di prossimità), supporto amministrativo. “I lavoratori socialmente utili – ha spiegato Chiara Gallo, dirigente al Personale del Comune – non devono sostituire il lavoro dei dipendenti comunali, ma essere per loro un supporto per integrare e migliorare la qualità del lavoro”.

Anche “La Quiete” ha già predisposto un progetto da sottoporre al vaglio della Regione. “Si tratta di una prima iniziativa che potrebbe assorbire circa 10-15 persone – ha spiegato la presidente Ines Domenicali – ma in prospettiva aspettiamo di capire dalla Regione se ci sarà la possibilità di utilizzare personale per lavori più legati all’assistenza degli anziani non autosufficienti. Sarebbe poi auspicabile che, nel caso venissero attivati corsi di formazione per questo tipo di professionalità, i lavoratori disponibili avessero in prospettiva una corsia preferenziale per accedere ad un posto di lavoro fisso, perché il nostro ente ha la necessità di assumere personale di questo tipo”. Da parte sua, l’università di Udine, ha già acquisito in passato un bagaglio di esperienza sul tema. “Nel 2001 – ha spiegato la responsabile del Personale dell’ateneo, Gabriella Moratto – abbiamo avviato una felice esperienza con questo tipo di lavoratori che poi sono stati assunti in pianta stabile nel settore delle biblioteche, della manutenzione, della portineria, dei servizi amministrativi. Verificheremo ora cosa la legge ci permette di fare in questa seconda fase”. Infine, anche la rappresentante delle esecuzioni penali esterne ha dichiarato disponibilità nel verificare con la Regione la possibilità di trovare spazi per accogliere personale.

Insomma, se non una soluzione definitiva, perlomeno una boccata d’ossigeno per i lavoratori della Safilo, ma anche di altre aziende, in questo momento in difficoltà, anche se “questo tipo di prestazione non si configura come una prestazione di lavoro”, come ha voluto sottolineare la responsabile regionale per lo Sviluppo dei servizi per l’impiego, Ariella Gliozzo. “L’assegno di cassa integrazione o di mobilità copre le prime 20 ore di lavoro, mentre le rimanenti 16 sono a carico degli enti pubblici: l’80% di queste ore rimanenti le paga la Regione, il restante 20% è a carico dell’ente che attiva l’intervento. Tutte le pubbliche amministrazioni, quindi, possono attivare progetti per richiedere le professionalità di cui hanno bisogno. La Regione ha stanziato fondi per coprire 2.500 lavoratori”. Ci saranno poi i corsi di formazione. A settembre partiranno quelli regionali per i servizi alla persona e i servizi socio-sanitari. In tema di pari opportunità, infine, la consigliera comunale Cinzia Del Torre, infine, ha fatto sapere che è stato predisposto un progetto, che dovrà essere approvato dalla Regione, per un corso di formazione per l’assistenza alla prima infanzia. “Le mamme che parteciperanno – ha sottolineato Del Torre – avranno garantito un servizio di baby sitter e una borsa lavoro per la frequenza del corso”.

In campo anche la Provincia di Udine che, tra circa due mesi, avvierà un progetto per garantire un contatto con i lavoratori che saranno chiamati personalmente per definire il proprio progetto professionale. “Appena gli enti locali ci invieranno i bandi – ha spiegato hanno spiegato il dirigente del servizio Francesco Pecile e la coordinatrice del Centro per l’impiego Lucilla Feruglio – provvederemo a inserirli sul nostro sito internet. Per ogni bando sarà realizzata una graduatoria e poi i Comuni e gli altri enti convocheranno le persone selezionate per un colloquio”. I bandi saranno a disposizione anche sui siti internet dei singoli enti e saranno divulgati anche attraverso i mezzi di informazione.

Dei 65 posti, 55 di categoria B (45 da 30 ore e 10 da 36 ore) e 10 di categoria C, questi ultimi tutti da 36 ore. Degli amministrativi di categoria C, in particolare, tre saranno assorbiti dai servizi generali, due dai servizi sociali, due dallo sportello Ici e uno rispettivamente dallo sportello Scuelis, dall’Ambito socio-assistenziale, e uno per dare supporto all’ufficio riscossione crediti attraverso il caricamento su apposito software dei dati relativi ai contribuenti morosi. Per quanto riguarda invece i collaboratori di categoria B, la maggior parte sarà assorbita dalle scuole e dai musei: 18 troveranno posto nei servizi di ristorazione e doposcuola degli istituti scolastici (cinque lavoratori alle scuole del IV Circolo, tre a quelle del II Circolo e del III Circolo, oltre che alla sedi di via Divisione Julia e di via del Pioppo, due alla scuola “Piazza Garibaldi”sede di via Pradamano, due alla scuola “Via Petrarca” sedi di Via Torino, Via XXV Aprile e Via Petrarca), 16 come custodi e uscieri (5 nei musei e negli impianti sportivi della città, 4 agli affari generali, uno agli uffici culturali e all’Ambito socio-assistenziale). Altri nove andranno invece a dare supporto a servizi vari (tre ai servizi sociali e agli affari generali, uno all’Ambito, al servizio ristorazione nelle scuole e al ludobus). Per 30 ore alla settimana inoltre saranno impiegati cinque esecutori tecnici (tre elettricisti, un fabbro e un muratore), con l’obiettivo di implementare la squadra di manutentori del Comune, impegnata a realizzare piccoli interventi edili, riparazioni elettriche e idrauliche, oltre a due collaboratori per l’informatizzazione della cartella sociale dell’Ambito socio assistenziale. Due collaboratori amministrativi infine saranno impiegati per 36 ore alla settimana nell’applicazione su tutti gli appartamenti, mediante adesivi, di numeri civici progressivi, mentre tre collaboratori daranno una mano nei nidi d’infanzia della città.

Nella prima settimana di settembre saranno pronti i bandi e i lavoratori in possesso dei requisiti potranno presentare domanda. Il Comune trasmetterà i bandi all’Centro provinciale per l’impiego e in seguito saranno a disposizione sia sul sito internet del Comune di Udine sia su quello della Provincia, che ospiterà i bandi di tutti gli enti pubblici che attiveranno progetti di lavoro socialmente utile.

PROFILI

UNITA’

STRUTTURE

ORE ALLA SETTIMANA

Categoria B

Custodi e uscieri

5

Musei

30

1

Uffici cultura

30

1

Ambito socio assistenziale

30

4

Affari generali

30

5

Impianti sportivi

36

Esecutori tecnici

1 fabbro

1 muratore

3 elettricisti

Servizio acquisti

30

Collaboratori amministrativi

3

Servizi sociali

30

1

Ambito socio assistenziale

30

1

Ludobus

30

1

Ristorazione e doposcuola

30

3

Affari generali

30

Collaboratore per informatizzazione cartella sociale

2

Ambito socio assistenziale

30

Collaboratori per inserimento numeri civici

2

Servizio demografica

36

Collaboratori ristorazione e doposcuola

18

Servizio istruzione

30

Collaboratori per nidi d’infanzia

3

Nidi d’infanzia

36

Totale

55

Categoria C

Amministrativi

1

Scuelis

36

1

Ambio socio assistenziale

36

2

Servizi sociali

36

3

Affari generali

36

2

Ufficio entrate (Ici)

36

1

Ufficio entrate (riscossione crediti)

36

Totale categoria C

10

Totale progetti

65

625