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Hypo Bank: i sindacati pongoto 3 questioni

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Defalcare dai 118 esuberi indicati da HBI quanti si sono dimessi; verificare quanti dipendenti possono andare in pensione subito o essere accompagnati dal fondo di Categoria; chiedere un accordo che preveda incentivi per l’esodo volontario. Sono le tre questioni poste, con gli altri sindacati, dalla Fiba/Cisl di Udine, attraverso il segretario Roberto De Marchi, ai vertici della HypoBank nel corso dell’ultimo incontro per la gestione della procedura avviata dall’istituto che ha dichiarato 118 esuberi su 403 occupati. De Marchi ha rilevato un “cambio di atteggiamento da parte dei rappresentanti della proprietà, più disponibile al dialogo e alla ricerca di un accordo utile”. Al termine del percorso indicato, si dovrà “verificare la nuova situazione di organico e di organigramma e i risparmi sui costi; potranno essere presi in considerazione altri strumenti per rimettere in corsa il simpatico ippopotamo di HypoBank”. Il prossimo incontro è stato fissato per il 18 gennaio

 

“Un’adeguata quota di reddito per un periodo prestabilito” e occasioni di riqualificazione professionale sono state proposte dalla dirigenza di Hypo Alpe Adria Bank ai sindacati nel corso delle trattative per la ristrutturazione dell’istituto di credito. Lo rende noto oggi la banca, che ha prospettato una soluzione “meno impattante” per i lavoratori, specialmente nei casi in cui il ricollocamento potrebbe essere più difficoltoso e richiedere tempi più lunghi. Le organizzazioni sindacali si sono riservate di esprimere la propria posizione in occasione del prossimo incontro, fissato per il prossimo 18 gennaio.

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