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I timori della Cineteca del Friuli

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La Cineteca del Friuli ritiene di dover manifestare la propria forte preoccupazione per il futuro delle attività cinematografiche nella nostra Regione, cui dall’Italia e dall’estero viene riconosciuto un ruolo di modello a cui guardare. Pur apprezzando la costante sensibilità e attenzione dell’assessore Molinaro e la duttilità del presidente Tondo, auspichiamo uno sforzo ulteriore, nella consapevolezza di non fare una battaglia settoriale ma di condividere una soluzione negli interessi generali della Regione.

In particolare la Cineteca del Friuli, cui è affidato l’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, ritiene di dover onorare non simbolicamente ma con efficacia il ruolo di cui è investita. La nostra attività di ricerca e di valorizzazione del patrimonio ha creato in questi anni delle possibilità di formazione e coinvolgimento professionali, capaci di supplire anche a difficoltà in altri settori.

La Cineteca è inoltre il perno di tutte le manifestazioni festivaliere di interesse internazionale della nostra Regione, ed ha creato con esse un sistema di sinergie che andrebbe sviluppato, e che invece rischia un grave ridimensionamento. Fuori dalla Regione la Cineteca ha inoltre tessuto una rete di rapporti con gli altri quattro archivi italiani e con tutto il territorio degli archivi europei e americani.

A tutto questo mondo che ci guarda noi auspichiamo si possa dare, pur nella consapevolezza dei problemi reali, un segno di fiducia verso l’avvenire e di concreta possibilità di prepararlo.

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