Aperitivo a Grado
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images.jpegSono stati resi noti i vincitori del premio Nonino 2009 che verranno consegnati il 31 gennaio a Percoto. Il premio è diventato negli anni uno dei più importanti riconoscimenti internazionali Lo storico inglese Hugh Thomas, la scrittrice Chimanda Ngozi Adichie e l’economista, sociologa e documentarista Silvia Perez-Vitoria sono i vincitori dei Premi Nonino 2009, giunti alla 34.ma edizione. I riconoscimenti sono stati assegnati dalla giuria presieduta dal premio Nobel per la Letteratura 2001 Naipaul e composta da Adonis, Brook, Banville, Bernardi, Cendali, Damasio, Le Roy Ladurie, Lovelock, Magris, Manea, Morandini, Morin e Olmi. A Thomas e’ stato assegnato il premio ”un maestro del nostro tempo” per la ”luce magica e il tocco umano” con i quali ”rende la storia accessibile”. A Ngozi Adichie e’ andato il Premio Internazionale Nonino per aver scritto, ricordardo ”gli orrori di una guerra africana che si e’ combattuta prima della sua nascita”, pagine ”intrise di pietas domestica e d’amore per la sua terra”. A Perez-Vitoria e’ stato attribuito il Nonino 2009 per ”aver fatto della ‘questione contadina’ e della difesa di quei valori e saperi ancestrali il fulcro del proprio lavoro”. La giuria, inoltre, ha attribuito il Premio Nonino Risit d’Aur 2009 ai malgari della Carnia. I premi saranno consegnati il 31 gennaio nelle distillerie Nonino a Percoto

Premio Nonino Risit d’Âur 2009ai MALGARI DI CARNIAGiorgio Ferigo, indimenticabile uomo di cultura carnico friulano, in Malghe e Malgari (ed. Forum) dedica il saggio “Mucche, uomini, erba” agli ultimi Malgari delle nostre montagne che resistono in nome di un sentimento chiamato “….passion…”.Senza di loro non ci sarebbe più memoria di un mondo antico fatto di tecniche, abilità, valori.”Resterebbe soltanto un desolato deserto umano perché la fine della civiltà contadina, in montagna, viene spesso rimpiazzata dal nulla… “. Le parole di Giorgio Ferigo ci fanno riflettere, e ci invitano ad impegnarci affinché il timore di una catastrofe economica e culturale si trasformi in una speranza di salvezza e di sfida: rivalutare la vita di montagna, salvaguardare i suoi prodotti, i suoi valori, ritornando all’economia reale.Consegna il premio Ulderico BernardiPremio Nonino 2009a SILVIA PÉREZ-VITORIALeonardo Sciascia, venticinque anni fa ricevendo il Premio Nonino affermò che: “La civiltà contadina non è morta , …nello stesso momento in cui morirà la civiltà contadina morirà anche l’uomo “Silvia Pérez -Vitoria della “Questione Contadina” e della difesa di quei valori e saperi ancestraliha fatto il fulcro del suo lavoro di economista, sociologa e documentarista, dando voce alle battaglie che i lavoratori della terra combattono ad ogni latitudine, certa che solo una civiltà anche contadina potrà garantirci un futuro.Consegna il premio Edgar MorinLe Sue opere in Italia sono pubblicate da Jaca BookPremio Internazionale Nonino 2009a CHIMAMANDA NGOZI ADICHIENel ricordarci gli orrori di una guerra africana che si è combattuta prima della sua nascita, Chimamanda Ngozi Adichie in Metà di un Sole giallo (edizioni Einaudi)  scrive pagine intrise di pietas domestica e d’amore per la sua terra, disegnando affetti vivi nello scenario dei difficili anni post-coloniali; l’evocazione si fa monito perché non gli eventi s’impongano, ma le infinite e concrete forme della sofferenza umana.Consegna il premio Claudio MagrisLe sue opere sono pubblicate in Italia da Einaudi e Fusi OrariPremio Nonino 2009 A “un Maestro del nostro tempo”a HUGH THOMASQuest’anno il Nonino “a un Maestro del nostro tempo” è lo storico Inglese Hugh Thomas. Ha 76 anni e la maggior parte dei suoi scritti si incentra sulla Spagna e sull’Impero Spagnolo. Il suo primo libro, La Guerra Civile Spagnola, è stato pubblicato nel 1961. E’ stato rivisitato e ristampato moltissime volte ed ora ha il diritto di essere considerato un classico. Ci sono stati importanti libri sulla conquista del Messico e “I fiumi dell’oro”che in modo buono o cattivo giunsero in Spagna dal Nuovo Mondo. Ma il riconoscimento di quest’anno è in modo particolare per quello che deve certamente essere considerato il suo capolavoro: “Il Commercio degli Schiavi”. Si tratta di un lavoro immenso, classico nelle sue ambizioni, che cerca di fare esattamente quello che il titolo dice: non è niente di meno che il resoconto del commercio degli schiavi dal quindicesimo al diciannovesimo secolo. Noi tutti pensiamo di conoscere il commercio degli schiavi, ma questo grande storico, a suo agio in molte culture, ha viaggiato nei documenti e ha riportato un’opera affascinante. La storia dovrebbe essere dolorosa da leggere, e lo è, ma Lord Thomas ha una luce magica e un tocco umano che rendono la storia accessibile. E’ importante leggere questo libro – non solo perché mostra la parte nascosta della civiltà post-Rinascimentale, ma spiega molto di quello che vediamo nelle aree di colore del Nuovo Mondo, e spiega orribilmente i forti e i castelli dei bianchi che ancora drammatizzano le coste dell’Africa Occidentale.Consegna il premio V.S.NaipaulLe Sue opere sono pubblicate in Italia da Mondadori

 

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