Il progetto del nuovo stadio Friuli

stadium.jpgSi torna a parlare del progetto di ammodernare l’impianto dello stadio Friuli che aveva subito le ultime significative modifiche per ospitare tre match di italia’90. Un progetto mastodontico e affascinante che potrebbe spostare la geografia della città. Sarà l’argomento caldo dei prossimi mesi.

dal sito dell’Udinese Calcio

L’Udinese Calcio s.p.a., alla presenza delle massime autorità regionali e cittadine, ha presentato oggi al Responsabile del Comitato per le Strutture Sportive Avv. Luca Pancalli ed al presidente del Credito Sportivo Andrea Carnevaletti il progetto per la ristrutturazione dello Stadio Friuli e per la riqualificazione dell’area urbana circostante.

Lo Stadio Friuli, icona della ricostruzione e del ritorno alla normalità dopo il terremoto, diventa ancora una volta simbolo della spinta al rinnovamento: visione e concretezza: Il progetto per il Nuovo Stadio Friuli è un esempio di queste capacità.

Il progetto è stato sviluppato per Udinese Calcio da Gruppo Polo–Le Ville Plus, impresa di costruzioni specializzata in edilizia sostenibile, che in seguito ad uno studio sui più importanti stadi del mondo, ha sviluppato il primo progetto di stadio multifunzionale, costruito secondo principi di bio-edilizia, bio-architettura e bio-climatica.

Alla realizzazione dello stesso hanno fattivamente collaborato la Finanziaria Regionale Friulia S.p.A. per le analisi di fattibilità economico-finanziarie, Rizzani de Eccher per l’indagine sulle soluzioni di riqualificazione strutturale delle strutture esistenti, il Gruppo Polo-Le Ville Plus per lo studio di fattibilità relativo alla realizzazione delle soluzioni progettuali di bioarchitettura e bioingegneria nonché il Gruppo Riello e Nest S.r.l. per l’analisi di fattibilità di impianti di sfruttamento di energie alternative.

il Nuovo Stadio diventerà area fruibile tutto l’anno quale contenitore di molteplici servizi dedicatiall’intera comunità come palestre, uffici, spazi ricreativi o culturali per congressi e convegni, hotel, strutture ricettive o un palazzetto dello sport per potenziare l’offerta attrattiva dell’area nel suo complesso.

Ma lo sviluppo deve essere sostenibile: e quindi utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, isolamento termico ed acustico, raccolta e riuso dell’acqua piovana, riduzione delle emissioni di CO2, raccolta differenziata dei rifiuti, controllo dell’irraggiamento solare e della ventilazione naturale per la climatizzazione invernale ed estiva: questi sono alcuni dei principi applicati nel Nuovo Stadio Friuli per ottenere un basso ambientale. Proprio l’aspetto del consumo energetico è stato affrontato con uno spirito fortemente innovativo, per esempio con l’utilizzo di una centrale di trigenerazione realizzata da Gruppo Rielloin grado di produrre energia elettrica, energia termica ed energia frigorifera derivata da quella termica, utilizzando come combustibile l’olio vegetalesoddisfacendo non solo il fabbisogno energetico dell’impianto sportivo ma cedendo la parte in esubero alla rete elettrica generale.

SINTESI DEL PROGETTO

Il progetto presentato da Udinese Calcio per la ristrutturazione dello Stadio Friuli ed elaborato da Gruppo Polo-Le Ville Plus, prevede una serie di interventi di base sulla struttura:

- la riduzione della capienza da 42.000 a 30.000 posti;

- la speciale curvatura ed inclinazione delle gradinate in modo che ogni zona delle gradinate, sia essa centrale o in curva, garantisca una visione confortevole ed ottimale del campo di gioco;

- l’eliminazione della pista di atletica che allontana lo spettatore dal campo di gioco;

- il riutilizzo della tribuna principale coperta: tutte le altre gradinate verranno ricostruite in una posizione più favorevole e compatta garantendo, al contempo, la possibilità di mantenere in attività lo stadio per quasi tutta la durata dei lavori;

- la copertura di tutte le gradinate con una struttura dalle linee leggere che si integri con la copertura esistente e con il paesaggio, realizzata in acciaio ed in materiale polimerico traslucido 100% riciclabile: massima illuminazione naturale, buon mantenimento del manto erboso;

- l’utilizzo degli spazi sottogradonata per attività multifunzionali: saranno edifici indipendenti edificabili anche in tempi successivi con un sistema costruttivo portante in legno lamellare.

Per l’utilizzo dello stadio-multifunzionale da parte della comunità risulta essenziale anche la riqualificazione dell’area circostante e l’implementazione dei collegamenti con il tessuto urbano al fine di sviluppare lo stadio come polo di attrazione, catalizzatore per la città.

La valorizzazione del Nuovo Stadio Friuli non può quindi prescindere dalla realizzazione di interventi esterni significativi, che saranno:

- realizzazione del Parco-Stadio al posto dei parcheggi nella zona sud su una superficie di circa 38.000 mq: ciò garantisce sia una funzione bio-climatica per mitigare i venti caldi del periodo estivo, sia un futuro ampliamento del parco per un collegamento con il Parco del Cormor;

- nuovi parcheggi nella zona nord, in parte realizzati su 2 livelli seminterrati;

- parziale interramento della sede stradale che consente lo sviluppo dell’area parco e dà più ampio respiro alla zona di ingresso della struttura;

- realizzazione di una passerella pedonale sopraelevata per collegare il parcheggio nord allo stadio rendendo le aree esterne così davvero integrate con la struttura.

- 2 nuovi corpi aggiunti sul lato est: potranno essere utilizzati come palestre o per altre attività sportive che adessosono poste sotto la tribuna principale; facilitando anche l’accesso al Parco del Cormor.

- 4 nuovi corpi aggiunti sul lato ovest tutti collegati: il corpo centrale che si svilupperà in altezza avrà le funzioni di accoglienza a tutta la struttura multifunzionale e, oltre all’ingresso principale allo stadio, ospiterà sale congressi, uffici, punti ristoro. L’altezza permetterà di avere una splendida vista panoramica a 360 e per questo nei piani più alti potrebbe dare spazio ad un hotel di circa 100-120 stanze e anche a bar, ristorante, terrazza, piscina, centri wellness, ecc.

- collegamento con tutte le aree di interesse limitrofe all’area-stadio come la Fiera di Udine, il centro Città Fiera, l’Università degli studi di Udine, il Parco del Cormor con uno speciale impianto funicolare (ovovia): una soluzione a basso impatto ambientale, ideale per superare la barriera della tangenziale ovest e che rappresenta di per sé un’attrazione innovativa.

La proposta dell’Udinese Calcio si articola in una serie di ulteriori opportunità di costruire strutture nelle immediate vicinanze dello stadio, finalizzate alla riqualificazione multifunzionale ed all’aumento della redditività dello stadio non solo nel “match day”, ma tutto l’anno, tutti i giorni.

Sono infatti previsti la realizzazione di un campo pratica coperto, di una struttura alberghiera adiacente, di un convitto per poter ospitare le squadre giovanili e, nel tempo, anche l’eventuale costruzione di un nuovo palazzetto dello sport.

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