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Il sigillo di Udine a Nereo Perini

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Nereo PERINI
Nato ad Artegna nel 1921, iscritto alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Venezia “Ca Foscari” appena ventenne interrompe gli studi perchè chiamato alle armi. Partecipa alla campagna di Russia dove viene ferito e, dopo l’8 settembre, catturato e mandato in campo di concentramento prima in Austria, poi a Stablak nella Prussia orientale, ed infine a Sandbosel. Insignito della medaglia d’argento al valor militare, nel 1948 finisce gli studi e si laurea e per molti anni insegna francese alle scuole secondarie ricoprendo anche l’incarico di Preside presso l’Istituto Tecnico commerciale “A. Zanon” di Udine.
Inizia la carriera universitaria prima come assistente di francese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Trieste nella sede di Udine e, nel 1969 quando viene attivata la Cattedra di Didattica delle Lingue Moderne ricopre l’insegnamento dapprima come incaricato e poi come professore associato dal 1971 al 1992.
Particolarmente attivo, già dal dopoguerra, nel campo della ricerca sugli insegnamenti linguistici, collabora con vari enti e centri di linguistica applicata, di glottodidattica e di formazione pedagogica sia in Italia che all’estero come il C.L.A.Di.L. ( Centro di Linguistica Applicata e Didattica delle Lingue) di Brescia, L’ANILS ( Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) rivestendo il ruolo di segretario nazionale per il settore didattico – culturale dal 1985 al 1986, La FIPLV ( Fèderation Internationale des Professeurs des Langues Vivantes ), l’AILA ( Associazione Italiana di Linguistica Applicata) ed altri ancora. Dal 1979 al 1975 è membro del gruppo nazionale per la Didattica del CNR. In numerose occasioni rappresenta ufficialmente l’Italia al Consiglio d’Europa e intrattiene un intenso programma di scambi con i servizi culturali dell’Ambasciata di Francia, del British Council e del Goethe Institut.
Nel 1983 viene insignito dalla Repubblica di Francia del titolo di “ Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques”
Fonda e dirige per molti anni il CLAV – Centro Linguistico Audiovisivi – dell’Università di Udine, uno tra i primi in Italia, e promuove l’istituzione del CIRFAI ( Centro Interfacoltà di Ricerca sulla Formazione e l’Aggiornamento degli Insegnanti) ora divenuto CIRD. E’ stato inoltre uno dei più attivi sostenitori della necessità di creare l’AFEB ( Associazione Friulana per l’Educazione Plurilingue ) un progetto che non ha visto la luce per la scarsa collaborazione manifestata da molti colleghi di discipline linguistiche dell’Università di Udine.
Negli anni 80 fa parte del gruppo di ricerca dell’Università di Udine che avvia un progetto pilota di educazione bilingue friulano-italiano in alcune scuole materne del Friuli sostenuto finanziariamente dalla Commissione delle Comunità Europee e lavora nel progetto Erasmus nell’”European Network on Comparative Education” e in Tempus sul tema “Teaching Foreign/Second Languages at Pre-primary and Primary Levels”. Entrato in quiescenza, tiene lezioni di lingua e cultura friulana presso il Department of Italian Studies dell’Università di Toronto e lezioni di friulanistica a emigrati e figli di emigrati presso la Famee Furlane di Toronto.
E’ stato membro della Commissione per la Grafia istituita dalla Provincia di Udine che ha portato all’elaborazione della Grafia Ufficiale della lingua friulana approvata dallo stesso Consiglio provinciale nel 1986.
Tra i numerosi saggi e volumi dei quali è stato autore o curatore vengono riportati nelle indicazioni bibliografiche quelli relativi alle minoranze linguistiche e in particolare al friulano.
Per una bibliografia più completa ,si rinvia a quella contenuta nel volume Lingue ,testi e contesti.Studi in onore di Nereo Perini ( 1994) a cura di S.S.Fachin, Udine, KAPPA VU,pp.23 – 30.

1.L’apprendimento del friulano è una remora all’apprendimento dell’italiano?Convegno AIMC di Monte Prât, 1978
2.L’uso del friulano nella scuola .Convegno di Gradisca – ECAP –CGIL , 1978.
3.Il dialetto locale e i suoi rapporti colla lingua nazionale e i nuovi concetti in essa espressi.Convegno di Claut, 1978.
4.Il friulano nella scuola: realtà, miti, prospettive.Convegno della Società Filologica Friulana, Udine, 1979.
5.La situation linguistique en Italie: rapports entre les diverses variétés de langue.Rencontre FIPLV ( Fédédation Internationale Professeurs Langues Vivantes ), Paris 1982.
6.Scuola e parlate locali: considerazioni sulle recenti proposte di legge.Ires – CGIL, Roma, 1982.
7.Il friulano nel contesto scolastico.Convegno di Villa Manin di Passariano, 1987.
8.Alle soglie del 2000: continuità e mutamento dell’identità friulana.Convegno CONFEMILI- Università di Udine, 1991.
9.Ecoles maternelles avec deux langues: expériences au Frioul .Congresso AILA, Halkidiki, 1990.
10.Lingue e culture minoritarie a scuola.Camera dei Deputati, Roma ,da IL FRIULI :” Lingue, cultura, glottodidattica, 1991.
11.Esperienze di educazione bilingue ( friulano – italiano ) in due scuole materne. Convegno Università Cattolica, Brescia, 1991.
12.La scolarizzazione bilingue.Convegno di San Pietro al Natisone, 1994.
13.On Friulian Language.Victoria College, University of Toronto, Canada, 1994.
14.L’apprendimento di una seconda lingua.Convegno di Tarvisio,1997.
15. Se il furlan al met une vieste stranie.In La Patrie dal Friûl, n.12,1999.
16. La sfide dal bilenghisim.La Patrie dal Friìul, n.4, 2000.
17.Culture e lingue minoritarie nel curricolo scolastico: obiettivi, modalità e procedure per una formazione pluriculturale e plurilingue.In “ Dalle lingue della casa alle lingue del mondo “ ed. junior. BG, 2003.
18.Il friulano è una risorsa non un ostacolo da rimuovere.Settimanale IL PUNTO,n.8, 2007.
19.On Friulian in the School : an overview.Settembre 2007.

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