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Informatica umanistica: a Udine il convegno nazionale

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Sarà l’Università degli Studi di Udine quest’anno a ospitare, da mercoledì 23 a venerdì 25 gennaio, l’ottavo convegno annuale dell’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale (www.aiucd.it). Nata a Firenze nel 2011, l’Aiucd è il punto di riferimento nazionale nell’ambito sempre più emergente dell’informatica umanistica. Il contributo dell’informatica alla ricerca e alla didattica è il tema scelto per il convegno di quest’anno, ospitato dal Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale, un centro di ricerca che proprio sulle digital humanities sta svolgendo una riflessione approfondita e che grazie anche ai fondi ottenuti con il riconoscimento ministeriale di dipartimento di eccellenza ha avuto la possibilità di organizzare questo importante occasione scientifica nel capoluogo friulano.

Ma cos’è l’informatica umanistica? “Si tratta di una galassia di discipline, riflessioni, metodi e campi molto eterogenei – spiega Andrea Zannini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’ateneo – che comprende la riflessione sulle trasformazioni culturali, sociali, antropologiche prodotte dalla svolta digitale alle potenzialità informatiche applicate alle discipline umanistiche e più in generale alle istituzioni culturali: archivi, biblioteche, musei, ma anche editoria, insegnamento, divulgazione”.

Più di 50 le relazioni di studiosi e specialisti provenienti da tutta Europa. I relatori discuteranno dell’applicazione delle nuove tecnologie digitali al patrimonio culturale, di filologia digitale e analisi automatica dei testi, delle implicazioni della digitalizzazione per la conoscenza storica, e delle diverse declinazioni della didattica e della formazione. Una tavola rotonda nel pomeriggio di giovedì 24 gennaio dalle 16 alle 17.30 nella sede di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann in via Gemona sarà dedicata alla necessità del riconoscimento dell’informatica umanistica come disciplina accademica. “Questo convegno rappresenta un’occasione da non perdere per comprendere come gli studi umanistici stanno mutando e possano dire la loro in un mondo in vertiginosa trasformazione – sottolineano i tre docenti dell’ateneo organizzatori locali dell’evento Emanuela Colombi Francesco Pitassio e Tommaso Mazzoli – e può essere un’occasione interessante anche per insegnanti e studenti delle scuole secondarie in vista delle future scelte universitarie e lavorative”.

L’apertura dei lavori è prevista mercoledì 23 gennaio, alle 10.30, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine con i saluti delle autorità e la lezione inaugurale del decano italiano della disciplina, Dino Buzzetti. I lavori proseguiranno a partire dal pomeriggio del 23 nella sede di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, che ospiterà nel Velario anche l’esposizione permanente dei poster. Il convegno, aperto a tutti, comprenderà relazioni sia in italiano sia in inglese, secondo il programma disponibile sul sito web dove è obbligatoria la registrazione http://aiucd2019.uniud.it La partecipazione è gratuita per gli studenti dell’Università di Udine.

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