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Inter Fiorentina 2-1 – PAGELLE e VIDEO della rimonta

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Secondo scontro diretto per l’Inter, che dopo l’esame Juve si trova di fronte la Fiorentina; l’Inter fornisce ancora una prova di grande solidità anche se non si rende pericolosissima se non accesa dalle fiammata di Alvarez. I Viola macinano il loro gioco di fraseggi e velocità ma non basta per superare i nerazzurri. IL vantaggio viola arriva su un rigore concesso per una trattenuta di Juan Jesus su Joaquin. Dal dischetto Rossi trasforma. IL pareggio arriva al 73° su una mischia da calcio d’angolo risolta in acrobazia da Cambiasso. Il gol vittoria arriva da Jonathan, uno dei peggiori in campo che sfrutta un contropiede orchestrato da Alvarez. Finale convulso ma l’Inter regge.

HANDANOVIC 6,5: primo tempo da spettatore con qualche punzecchiatura degli avanti della Fiorentina. Non arriva sul rigore di Rossi, c’è sul tiro di Ilicic all’81° e sull’ultimo tentativo di Ambrosini
CAMPAGNARO 6,5: non ha perso il vizio, già palesato a Napoli di lanciarsi in cavalcate in avanti. Spesso sono pericolose anche se alla fin fine non conducono lontano
RANOCCHIA 6: un errore di posizione permette a Joaquin di giocarsi un bel contropiede, per il resto non sbava mai. Rinato da centrale a 3
JUAN JESUS 6: inizia con qualche difficoltò poi esce con disinvoltura, si macchia del fallo da rigore su Joaquin
JONATHAN 5,5: la grande quantità non è sufficiente a supplire la scarsa qualità, fuori posizione in occasione dell’azione del rigore viola. Siccome il calcio è anche cogliere l’attimo diventa l’eroe della serata col gol del 2-1, ma in fase difensiva non si può guardare
dall’ 85° ALVARO PEREIRA6 gli capita la palal del contropiede killer decide di tirare invece di servire palacio
GUARIN 5,5: ottima dedizione nel nuovo ruolo di mezzala che occupa nel 352 di Mazzarri però non riesce a scatenarsi in sgroppate. Un bel tiro nella ripresa, inutile sceneggiata al momento della sostituzione
dal 67° ICARDI 6 niente di significativo ma non demerita
CAMBIASSO 7: gli scarsi movimenti richiesti dal suo ruolo lo esaltano nell’autunno della sua carriera: discreto in regia puntuale in interdizione. Si proietta in area solo sui calci piazzati. E’ così che trova il gol in mezza rovesciata.
TAIDER 6,5: lo scetticismo del mercato quando fu coprato per 6 milioni (più prestito di Laxalt) è stato sostituito dalla convinzione di aver fatto un buon acquisto
dal 60° KOVACIC 6: porta ordine e fraseggio al posto del più dinamico Taider
NAGATOMO 5,5: all’inizio è assediato come ad Okinawa poi prende le misure e riesce a proporsi anche in avanti; in difficoltà su Joaquin
ALVAREZ 7: in stato di esaltazione psicofisica semina avversari e si esibisce in penetrazioni palla al piede che ricordano Kakà. Gli manca qualcosa in fase conclusiva
PALACIO 6: abbandonato come uno spaventapasseri nella segale gioca con intelligenza i pochi palloni che gli arrivano. Cala nella ripresa

MAZZARRI 7: cava pure il sangue dai sassi.

NETO 5: poco impegnato non fornisce grandi sensazioni di sicurezza nemmeno nelle cose più banali. La conferma arriva sul calcio d’angolo che porta al pareggio nerazzurro, evita il tracollo all’84°
TOMOVIC 6,5: soffre pochissimo in difesa si propone con puntuali sovrapposizioni che stordiscono il soldatino Nagatomo
RODRIGUEZ 7: mezzo punto in più per la chiusura alla disperata su Alvarez pronto a servire Palacio e per l’eleganza.
SAVIC 6: con una punta l’Inter non mette aprensione alla retroguardia gigliata
PASQUAL 6,5: fino all’infortunio muscolare da qulle parti l’Inter non riesce a cavare grandi cose
dal 37° MARCOS ALONSO 5,5: entra e a freddo si fa scherzare da Alvarez sulla linea laterale. Rivedibile
AQUILANI 6: tocchetta in mezzo senza grandi lampi di genio ma non commette errori
dal 78° VECINO sv
AMBROSINI 6: unico a fare legna in un centrocampo di artisti si applica con successo al suo compito
BORJA VALERO 6,5 : è il principale motorino del palleggio, a volte lezioso, dellla Fiorentina. Offre a a Ilicic la palla del 2-1 ma Handanovic respinge
JOAQUIN 6,5: pericolosissimo e insidioso in più occasioni ma è il paradigma del (fu) calcio spagnolo. Tanto gioco fino al limite dell’area, carenze quando vede i pali, L’unica volta che sarebbe stato sufficiente toccarla si procura il rigore sulal trattenuta di Juan Jesus
MATI FERNANDEZ 6: non demerita ma non incanta, dovrebbe accendere Giuseppe Rossi ma non ci riesce con continuità
ROSSI 6,5: gli arrivano pochissimi palloni ma suscita inquietudine quando la palla gli arriva fra i piedi. Trasforma il rigore con freddezza
dal 68° ILICIC 6: tenta il tiro che poteva valere i tre punti ma Handanovic respinge

MONTELLA 5,5: penalizzato dall’infortunio di Pasqual e da un portiere rivedibile ma la rinuncia a Rossi a 20 minuti dalla fine grida vendetta

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