Aperitivo a Grado

Jazz&Wine of peace – Cormons 22/25 ott

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home_02Eccovi il programma di Jazz&Wine of peace, manifestazione di Cormons che unisce il saporre del vino al piacere della ottim amusica. Piaceri del palato e del l’udinto si fondono insieme nei più begli angoli del cormonese

Depart
Giovedì, 22 ottobre
, Teatro Comunale, ore 20.30
Il sassofonista viennese Harry Sokal è noto soprattutto per  aver fatto parte del quintetto di Art Farmer e per essere un membro fisso della Vienna Art Orchestra. Con  il contrabbassista Heiri Känzig ed il batterista Jojo Mayer, entrambi svizzeri,  ha fondato il trio Depart. Mayer è stato successivamente sostituito da Alex Deutsch, nominato nel 2006 musicista austriaco dell’anno. Caratterizzata dagli eclettici interessi e dalle diverse esperienze  la musica di questo gruppo ha come punto di partenza la tradizione jazzistica per poi spiccare il volo verso altri lidi, miscelando con abilità musiche molto diverse tra loro come funky, tradizione alpina ed avanguardia. Il tutto caratterizzato da grande energia e libertà espressiva. Depart è l’insieme di tre personalità che cercano il massimo interplay in una comunicazione continua ed un feeling invidiabile. Interessanti risultano le linee melodiche ed il loro successivo sviluppo attraverso l’improvvisazione. Il sax di Harry Sokal è chiaro e lavora molto sulla dinamica. Heiri Känzig ha sviluppato un suono personale e inserisce la sua radice folk come elemento di colloquio musicale. Alex Deutsch riesce a sviluppare le sue complesse linee poliritmiche in maniera non invadente ma incisiva.
Formazione:
Harry Sokal: tenor and soprano saxophones – Heiri Känzig: bass – Alex Deutsch: drums

Tomasz Stanko Quintet: Dark Eyes
Giovedì, 22 ottobre,
Teatro Comunale, ore 22.15
Tomasz Stanko è uno dei grandi protagonisti del jazz europeo. Ha lavorato assiduamente con il geniale pianista e compositore Krzysztof Komeda, prendendo parte alla realizzazione dello storico album “Astigmatic” e di numerose colonne sonore per  i film di Roman Polanski e di altri registi polacchi. Negli anni ’70  Stanko, dedito principalmente all’avanguardia,  si impose come uno dei più originali jazzisti del Vecchio Continente. Rimasto per un certo periodo ai margini della scena jazzistica, è riscoperto dalla casa discografica ECM per la quale incise diversi dischi, acclamati dalla critica, caratterizzati dal profondo lirismo poetico che nutre e sospinge la sua musica e dalla sua tromba dai toni velati. L’ultimo capitolo di questa serie si intitola “Dark Eyes” e viene presentato in anteprima a Jazz & Wine of Peace. Stanko è anche un grande talent scout e in questo progetto è alla guida di un ensemble di giovani e brillanti musicisti provenienti dal nord Europa ed in particolare da Danimarca e Finlandia. Con quest’ultimo Paese Stanko ha un forte legame fino dai primi anni ‘70, quando inizia  la sua collaborazione con il grande e compianto batterista Edward Vesala.
Formazione:
Tomasz Stanko: trumpet – Alexi Tuomarila: piano – Jakob Bro: guitar –  Anders Christensen: bass – Olavi Louhivuori: drums

Cantina CRASTIN a Dolegna del Collio: Merenda Jazz and Wine of Peace: Piatto con salumi e formaggi selezionati e calice di vino a euro 10,00. (giovedì e venerdì su prenotazione, sabato dalle 12, domenica dalle 10)
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Klaus Paier & Asja Valcic
Venerdì, 23 ottobre
, Chiesa di S.Giovanni, ore 11.00
Klaus Paier e Asja Valcic si cimentano in duo dopo la collaborazione del fisarmonicista carinziano con il “radio.string.quartet.vienna” di cui la violoncellista croata fa parte. Come anche testimoniato dall’eccellente CD “À Deux” edito dall’ormai famosa etichetta tedesca “ACT”,  i due musicisti riescono a trarre dai loro rispettivi strumenti una vasta e notevole gamma di suoni, spaziando in una varietà di stili che vanno dal tango argentino all’improvvisazione jazz, dalla musette francese alla musica classica. Paier utilizza anche il bandoneón, rivelando tutto il suo amore per il grande Dino Saluzzi. Dal punto di vista compositivo, invece,  suoi sono tutti i brani eseguiti dal duo, rivela   influenze di Monk, Jarrett e Mingus. Il background di Asja è chiaramente la musica da camera, ma sorprendenti sono state le sue esperienze in contesti di improvvisazione, nei quali suona con una passione ed una verve che normalmente non sono associate ad uno strumento come il violoncello. Paier e Valcic riescono ad ottenere il massimo dai loro strumenti, scongiurando però il pericolo di eseguire dei puri esercizi tecnici con la costruzione sapiente di variegate atmosfere e producendo una musica di notevole profondità emozionale.
Formazione:
Klaus Paier: accordion, bandoneon –  Asja Valcic: cello

Jack DeJohnette & The Ripple Effect feat. J.Surman & M.Miranda
Venerdì, 23 ottobre
, Teatro Comunale, ore 18.30

Sempre alla ricerca di nuove e spericolate avventure, Jack DeJohnette si ripresenta con “The Ripple Effect”, in progetto che riunisce musicisti di diversa estrazione e provenienza geografica. Temporaneamente libero dagli impegni con il supertrio di Keith Jarrett, il più grande batterista vivente si riconferma fra i maestri del jazz, dimostrando apertura e grande sensibilità verso altre musiche ed espressioni sonore. Insieme a lui a Jazz & Wine of Peace si esibirà un gigante del jazz europeo di tutti i tempi: il sassofonista, polistrumentista e compositore inglese John Surman. La loro collaborazione vanta una lunga storia. Era infatti il  gennaio del 1981, quanto registrarono il loro celebre disco in duo “The Amazing Adventures Of Simon Simon”. Completano il gruppo il figlio di Surman, Ben, mago degli effetti elettronici come il padre, Jerome Harris bassista versatile e di spessore  e la polistrumentista e cantante brasiliana Marlui Miranda, studiosa e virtuosa della musica indigena dell’Amazzonia.Un gruppo eterogeneo di solisti che, senza rinunciare all’ improvvisazione del jazz, evoca intriganti echi di drum’n’bass, ambient, world e musica elettronica.

Formazione:Jack DeJohnette: drums, voice – Marlui Miranda: vocals, percussion – John Surman: soprano and baritone saxophones – Jerome Harris: electric bass, voice – Ben Surman: samples

Ken Vandermark’s Resonance
Venerdì, 23 ottobre,
Teatro Comunale, ore 21.30
Dare vita ad una orchestra di free jazz è un’operazione alquanto rischiosa che richiede arrangiamenti, strutture premeditate e unità compositiva. Altrimenti ne potrebbe scaturire una mistura vulcanica di note caotiche che volano in tutte le direzioni. Non è il rischio che corre “Resonance”, il nuovissimo progetto del sassofonista e clarinettista Ken Vandermark. Egli infatti non solo è un valente improvvisatore, ma anche un sapiente arrangiatore, compositore e costruttore di complesse strutture musicali. Vandermark ha già avuto modo di lavorare con dei gruppi dall’organico più vasto, come la Territory Band, ma fino a questo momento le sue “specialità” erano i piccoli gruppi come, per citarne solo alcuni, il trio “DKV” con Kent Kessler e Hamid Drake, il quartetto “Powerhouse Sound” con il chitarrista Jeff Parker e, soprattutto, “Ken Vandermark Five” nel quale ha al suo fianco lo straordinario sassofonista Dave Rempis, presente anche in “Resonance”. Quest’ultimo, recentissimo progetto vede l’incontro di musicisti dell’area di Chicago con musicisti europei, provenienti da Polonia, Svezia ed Ucraina. Vandermark organizza l’orchestra in modo da far brillare ognuno dei dieci solisti ma mantenendo un forte controllo sull’insieme del suono. Il jazz d’avanguardia del ventunesimo secolo passa obbligatoriamente da qui.
Formazione:

Magnus Broo: trumpet – Steve Swell: trombone – Dave Rempis: alto and tenor saxophones – Mikolaj Trzaska: alto saxophone, bass clarinet – Waclaw Zimpel: clarinet, bass clarinet – Ken Vandermark: tenor and baritone saxophones, clarinet – Per-Åke Holmlander: tuba – Mark Tokar: bass – Tim Daisy: drums – Michael Zerang: percussion

RAI Radio3 Live Broadcast

Tenuta di ANGORIS a Cormòns: Per gli amici di Jazz and Wine of Peace: presso il punto vendita aziendale il 10% di sconto (aperto dal lun al ven dalle ore 10:00 alle 13.00 e dalle 15:30 alle 18:30, il sab e la dom dalle ore 10:00 alle 13.00 e dalle16:00 alle 19:00).

Dag Arnesen Trio: Norwegian Song
Sabato, 24 ottobre,
Kulturni Dom, Bevkov Trg 4, Nova Gorica (SLO), ore 11.00
Dag Arnesen ha iniziato la sua carriera a metà degli anni ‘70 ed ora è considerato uno dei più importanti pianisti norvegesi e scandinavi. In “Norwegian Song” rivisita con il suo trio la canzone popolare norvegese, estendendo la tradizione anche alla musica classica  di Edvard Grieg. La sonorità è sempre magnificamente aperta, come gli spazi del nord, distese desolate e ghiacciate fino all’orizzonte, fiordi spettacolari, piatti della batteria che sembrano gocce d’acqua di neve sciolta. Tutto così rarefatto e puro come l’aria di una bella giornata di freddo. Si rimane incantati dal sentore ancestrale delle melodie che hanno qualcosa di antico al loro interno.
“Con questo progetto – racconta –  ho voluto riscoprire la mia eredità musicale. Tutte queste canzoni, assieme alla musica di Edvard Grieg e Ole Bull, hanno fatto parte della mia identità musicale fin da quando ero bambino. Mi svegliavo la domenica mattina ascoltando i miei genitori suonare queste melodie al violino e al pianoforte. Sono poi rimasto sorpreso che esse si prestano così bene ad essere reinterpretate in modo jazzistico. Il loro valore non può essere intaccato dal tempo”.
Formazione:
Dag Arnesen: piano – Terje Gewelt: double bass – Pal Thowsen: drums

Il concerto è organizzato in collaborazione con il KULTURNI DOM di Nova Gorica

New East Quartet
Sabato, 24 ottobre, Teatro Comunale, ore 18.30
Una vera e propria “All Star Band” dell’Europa Orientale, non c’è modo più adatto di definire il New East Quartet. Quattro grandi virtuosi che propongono un tipo di jazz particolarmente emozionante e influenzato dalle ricche tradizioni popolari della musica dell’Est Europa. Il sassofonista Anatoly Vapirov è stato uno dei maggiori artefici della musica improvvisata dell’Unione Sovietica, ed in particolare della scena di Leningrago. Trasferitosi poi nel 1985 a Varna, in Bulgaria, dal 1992 dirige lo storico jazz festival che si tiene ogni anno in quella città. Antoni Donchev è un pianista bulgaro di notevoli doti e rara sensibilità musicale. Dal 1985 gira il mondo con il suo trio “Acoustic Version” riscuotendo ovunque calorosi consensi. Il russo Vladimir Volkov è un contrabbassista incredibilmente versatile, capace di passare dall’avanguardia alla musica etnica. Ne è testimonianza il lunghissimo elenco di collaborazioni che comprende anche le cantanti Sainkho Namtchylak e Mari Boine. Vladimir Tarasov, batterista e percussionista lituano di origine russa, è noto soprattutto per aver fatto parte del Ganelin-Chekasin-Tarasov Trio, il principale gruppo di free jazz dell’allora Unione Sovietica. Leader della Lithuanian Art Orchestra è anche un affermato artista nel campo delle installazioni sonore e visive.
Formazione:
Anatoly Vapirov: tenor and soprano saxophones – Antoni Donchev: piano – Vladimir Volkov: bass – Vladimir Tarasov: drums, percussion

IN ESCLUSIVA ITALIANA
Tenuta VILLANOVA a Farra d’IsonzoPer visite e degustazioni: La Tenuta è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, il sabato dalle 10 alle 12

Bill Frisell 858 Quartet
Sabato, 24 ottobre, Teatro Comunale, ore 21.30
Il più prolifico e ispirato chitarrista-compositore odierno, l’unico capace di attraversare i generi senza perdere identità e stimoli creativi continua il suo viaggio attorno alla musica. Bill Frisell, dopo oltre cento dischi tra progetti personali e collaborazioni con artisti di diversa estrazione, fra i quali Paul Motian, Arto Lindsay, Elvis Costello, John Zorn, e Caetano Veloso, è l’ultimo “guitar hero” della musica americana, epigono di una vicenda artistica che va da Charlie Christian a Jimi Hendrix. Insieme a John Scofield e a Pat Metheny è il più rappresentativo chitarrista della sua generazione. Folk, country, pop ed avanguardia sono territori che il musicista, nato a Baltimora nel 1951, ha spesso frequentato. Il progetto “858 Quartet” è nato originariamente per eseguire musiche ispirate dalle opere pittoriche di Gerard Richter. Un’esperienza dalla quale è nata un’intesa tanto ricca e interessante  da far sì che Frisell continui a scrivere musica per questo ensemble. Composizioni senz’altro tra le sue più affascinanti, capaci di integrare scrittura ed improvvisazione in modo coinvolgente, con un suono inconfondibile, fra i più brillanti della produzione musicale degli ultimi decenni.
Formazione:
Bill Frisell: guitar – Ron Miles: trumpet – Eyvind Kang: violin, viola – Hank Roberts: cello

In occasione di Jazz & Wine of Peace ci sarà una degustazione di Prosecco BIO presso Osteria “Caramella” e Ristorantino “In Taberna”.

Arkady Shilkloper
Domenica, 25 ottobre, Medana 20 Dobrovo, ore 11.00
Moscovita di nascita, Arkady Shilkloper è membro del Moscow Art Trio (di cui ricordiamo l’esibizione trionfale durante l’edizione 2001 di “Jazz & Wine of Peace”).  Da vari anni si dedica con intensità allo studio del corno alpino, che suona con uno stile “rotondo”, armonioso e molto personale. Riesce così  a trasformare uno strumento naturale e semplice in uno strumento virtuosistico, sorprendendo l’ascoltatore con improvvisi cambi tonali. È curiosamente un musicista russo a proporre il suono e la magia dell’”Alphorn”dei pastori svizzeri. Lo strumento principale di Arkady è però il corno francese. Dopo aver iniziato la sua carriera con la musica classica, negli ultimi anni si è profondamente dedicato, oltre al jazz, alla musica popolare e all’improvvisazione, utilizzando molto anche il flicorno. Nella sua ricerca musicale si è particolarmente occupato di nuove espressioni tonali, sperimentando anche tecniche di respirazione e di posizione delle labbra, scoprendo così nuove intonazioni, suoni ed effetti sonori. Shilkloper esegue brani propri, composizioni scritte appositamente per lui ed altre tratte dalla tradizione popolare svizzera e dell’Est Europa. “Loops” ed effetti elettronici rendono  il concerto  particolarmente avvincente

Formazione:
Arkady Shilkloper: French horn, fluegelhorn, alphorn, electronics

IN ESCLUSIVA PER JAZZ & WINE OF PEACE

Il concerto è realizzato in collaborazione con Obcina Brda e Kud Opoka Goriska Brda

Vijay Iyer Trio feat. Rudresh Mahanthappa
Domenica, 25 ottobre,
Teatro Comunale, ore 18.30
Figlio di immigrati indiani, il pianista e compositore newyorkese Vijay Iyer è uno dei nuovi talenti del jazz  mondiale di questo momento. Vanta collaborazioni importanti come quelle con Steve Coleman, Roscoe Mitchell, Wadada Leo Smith, John Zorn e molti altri musicisti della scena jazzistica e non. Fa parte dell’interessantissimo trio sperimentale “Fieldwork” assieme al sassofonista Steve Lehman ed al batterista Tyshawn Sorey. Ma è con il trio ospite di Jazz & Wine of Peace  che sta destando scalpore nel mondo del jazz, tanto che l’autorevole settimanale di New York “The Village Voice” lo ha definito “the most commanding pianist and composer to emerge in recent years”. Iyer ha saputo filtrare ritmi e melodie della musica classica indiana attraverso un tocco potente ed uno swing serrato. Facendo tesoro della lezione di Tim Berne e Steve Coleman, il suo trio vanta grande compattezza e passa da pulsazioni ritmiche ad alta gradazione ad atmosfere meditative. A Jazz & Wine of Peace special guest è il sassofonista contralto Rudresh Mahanthappa, nato a Trieste da genitori indiani, cresciuto in Colorado e residente anche lui a New York, coetaneo ed amico di Vijay.
Formazione:
Vijay Iyer: piano – Stephan Crump: bass – Marcus Gilmore: drums – Rudresh Mahanthappa: alto saxophone

IN ESCLUSIVA PER JAZZ & WINE OF PEACE

James Carter Quintet
Domenica, 25 ottobre, Teatro Comunale, ore 20.30

Tra le punte di diamante dell’ultima generazione jazzistica, dotato di grande capacità espressiva, il  sassofonista James Carter si è guadagnato, grazie alla sua grande versatilità, un ruolo di primaria importanza nello panorama mondiale degli ultimi venti anni. Nato a Detroit nel 1969, cugino della violinista Regina Carter, nella sua carriera trentennale ha dato prova di grande dimestichezza con i generi musicali affrontati, interpreati con disinvolta personalità sia al sax tenore, sax alto,o sax soprano, sia suomando il clarinetto basso o il flauto. Carter, che nel film «Kansas City» di Robert Altman ha interpretato il ruolo di Ben Webster  indimenticabile sassofonista dell’orchestra di Duke Ellington, debuttò giovanissimo al fianco di maestri come Lester Bowie e Julius Hemphill. Insieme a James Carter quattro musicisti formidabili, tra cui il trombettista Corey Wilkes, giunto alla ribalta delle scene internazionali quando entrò a far parte dell’Art Ensemble of Chicago in sostituzione del compianto Lester Bowie. Lo stile di Carter è di concezione classica e, seguendo i dettami della  musica afroamericana, riconsegna allo strumentista nero e soprattutto all’improvvisatore un ruolo decisivo.
Formazione:
James Carter: saxes, bass clarinet, flute – Corey Wilkes: trumpet – Gerard Gibbs: piano – Ralphe Armstrong: double bass – Leonard King: drums

LIVIO FELLUGA a Brazzano di Cormòns: Menu Jazz and Wine of Peace: A pranzo con il vignaiolo presso Terra & Vini a Brazzano. Prenotazioni tel. 048160028

Venerdì 23 ottobre ore 24.00 Bar Ristorantino “in Taberna (Cormòns, via Friuli 10)
Chirike’ Trio –
Jacques Centonze: percussioni – Juan Vladilo: voce e chitarre – Eduardo Contizanetti: chitarra

Sabato 24 ottobre ore 24.00 Pizzeria Ristorante Alla Pergola (Cormòns, Via Matteotti 42)
– Denise Dantas Trio –
Denise Dantas: voce – Sergio Giangaspero: chitarra – Benni Parlante: percussioni

Sabato 24 ottobre ore 24.00 Bar Ristorantino “in Taberna” (Cormòns, via Friuli 10)
– The Blues Followers – blues night explosion –
Simone Blondeau: chitarra acustica/elettrica, armonica, voce – Enrico Favento: batteria – Andrea Boscarol: basso

Sabato 31 ottobre ore 17.00 Palazzo Locatelli – Enoteca di Cormòns (Cormòns, Piazza XXIV Maggio)
– Eduardo Contizanetti: Tango Connections –
Eduardo Contizanetti: chitarra classica & elettrica, Composizione – Massimo de Stephanis: contrabbasso

Uvaggio e viaggio nel mondo
INGRESSO CONCERTI
posti numerati

22 ottobre (Depart + Tomasz Stanko Nordic Quartet): Interi  Euro 30 / ridotti* Euro 28
23 ottobre (Jack DeJohnette & The Ripple Effect + Ken Vandermark’s Resonance): Interi Euro 30 / Ridotti* Euro 28
24 ottobre (New East Quartet + Bill Frisell 858 Quartet): Interi Euro 30 / ridotti* Euro 28
25 ottobre (Vijay Iyer Trio + James Cartet Quintet): Interi Euro 30 / Ridotti* Euro 28

Klaus Paier & Asja Valcic:ingresso libero (entrance free)
Dag Arnesen Trio: Euro 10,00
Arkady Shilkloper: Euro 10,00

ABBONAMENTO (quattro giorni):  110,00 Euro

Sabato 24 ottobre Ore 15.30 Sala civica
Conferenza, Il jazz e la salute mentale
con: Markku Salo, critico musicale e sociologo moderatore, Roberto Mezzina, psichiatra responsabile del Centro di Salute Mentale di Trieste, Neri Pollastri, filosofo, Libero Farne, giornalista, don Mario Vatta
Markku Salo, nato in Finlandia nel 1961, è uno dei più importanti critici musicali scandinavi. Inoltre è sociologo di fama internazionale, si occupa in particolare di psichiatria. Attento studioso dell’opera di Franco Basaglia. È direttore in Finlandia dell’attività di ricerca e sviluppo dell’Unione Nazionale per la Salute Mentale. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni e traduzioni dall’italiano al finlandese sia nel campo scientifico che in quello musicale. È stato direttore artistico del Kerava Jazz Festival. Dal 1990 è giornalista radiofonico dell’emittente nazionale finlandese. Nel 2005 ha ricevuto in Italia la prestigiosa onorificenza di Cavaliere. Ha scritto numerose recensioni di musica jazz e le note di copertina di importanti CD pubblicati in Finlandia (jazz, rock progressivo, ecc.). È realmente una “mente aperta” e non solo in ambito musicale.

Domenica 25 ottobre Ore 14.30 Sala del ridotto, Teatro Comunale
– Incontro con l’autore –
Pino Saulo, giornalista e critico musicale della RAI e conduttore  di Radio Tre Suite, con la collaborazione di Antonia Tessitore, al teatro comunale, sala del ridotto, incontra il pianista e compositore Vijay Iyer. L’incontro è aperto al pubblico.

Sabato 24 ottobre Ore 17.00
– Il tempo che gira intorno – Kusterle.Comelli.Macor – fotografie.sculture.scritti –
Il tempo inventato delle fotografie di Roberto Kusterle, il tempo che trova le proprie forme nelle sculture di Stefano Comelli, gli scritti di Celso Macor che svelano il tempo della memoria.  In collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia

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