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La Buona Scuola. Sciopero contro la riforma a Udine

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Nessuno in classe, tutti in piazza. A protestare contro il disegno di Legge «La Buona scuola»
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta Italia per protestare contro la riforma della scuola del governo Renzi, per uno sciopero generale che alcuni sindacalisti hanno definito “il più grande di sempre”. Era da circa 8 anni che le principali sigle sindacali della scuola non organizzavano uno sciopero con modalità simili contro un provvedimento del governo.

Antonio Sortino – La scuola pubblica, libera, collegiale e democratica, disegnata dalla Costituzione, rischia di scomparire se verrà approvato dal Parlamento il disegno di legge elaborato dal Governo Renzi.

L’attuale esecutivo intende infatti azzerare gli spazi di partecipazione all’interno delle scuole, ridimensionando gli Organi Collegiali e assegnando ai Dirigenti Scolastici pieni e straordinari poteri. La scuola post riforma sarà dunque guidata da dirigenti “manager” che potranno prendere importanti decisioni come “scegliere” gli insegnanti, valutarli e premiarli con gratificazioni in denaro, con ampissimi margini di discrezionalità. Le scuole rimarranno in balia di un clima autoritario, rapporti conflittuali e concorrenziali tra gli insegnanti, mettendo infine a rischio la libertà d’insegnamento.

A questa nuova scuola lo Stato non intende assegnare risorse pubbliche aggiuntive, ma prevede il supporto da parte di finanziatori privati, i quali, grazie alle donazioni effettuate, potranno portare all’interno delle scuole i propri interessi, le proprie opzioni culturali, i propri orientamenti. Le scuole si differenzieranno quindi sempre di più e diverranno, di fatto, “fondazioni autonome”, anche per via della possibilità data ai contribuenti italiani di versare il 5 per mille delle imposte ai singoli istituti. Si avranno così scuole ricche e povere, scuole di qualità e scuole di basso livello, contraddicendo il mandato costituzionale che intende garantire a tutti gli studenti e le studentesse pari condizioni nell’accesso all’istruzione pubblica.

La gravità della situazione ha spinto le maggiori organizzazioni sindacali a proclamare, dopo 7 anni, uno sciopero unitario per martedì 5 maggio con manifestazioni ufficiali nelle città di Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma. In appoggio alla mobilitazione sindacale, in molte altre città italiane, compresa Udine, i lavoratori della scuola e le famiglie degli studenti insceneranno un flash mob animato, divertente e colorato, grazie a palloncini ed aquiloni in libertà. L’appuntamento udinese è previsto per martedì 5 maggio in Piazza Libertà dalle ore 12:00 alle ore 12:30

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