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Latterie Friulane: Cisl, questa decisione non ci voleva

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latterie friulane
‘Questa decisione non ci voleva”. E’ il commento della Fai-Cisl di Udine alla notizia del ritiro di Granarolo dall’operazione di acquisizione di Latterie Friulane. Un ritiro che “mette a rischio il posto di tutti i circa 180 dipendenti del consorzio, impiegati nei due stabilimenti di Campoformido e Spilimbergo”. Secondo Claudia Sacilotto, della Fai, ”domani i soci votano la messa in liquidazione dell’azienda. Verranno nominati i commissari liquidatori. Saldati i debiti, quel che resta verrà messo al fondo di garanzia della cooperazione. Poi resteranno forse gli stabili. Ma trattandosi di impianti che lavorano latte e materia fresca, se restano fermi un mesi risultano poi inutilizzabili”, ha riepilogato. Liquidazione o no, il 25 bisognerà tornare al ministero per firmare la cassa integrazione, che ”non sarà più per cessazione di reparti, ma per cessazione d’azienda” per tutti i dipendenti, senza integrazioni. ”Pare che sia quello che vogliono la maggior parte dei lavoratori”, ha concluso.

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