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Latterie Friulane passa al gruppo Granarolo

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latterie friulane 15 febbraio 2014 – Latterie friulane ha votato per la fusione con Granarolo. La decisione è arrivata oggi, al termine dell’assemblea dei soci, con 28 voti a favore del gruppo bolognese, una a favore della proposta del Consorzio agrario regionale e sei astenuti. A questo punto si tratta di iniziare il progetto di fusione, che impiegherà circa sei mesi, durante i quali vi saranno anche alcuni passaggi necessari con le parti sociali. La conferma è arrivata dal direttore di Latterie Friulane, Franco Odorico. In mattinata, prima dell’assemblea, si è svolto anche un breve consiglio di amministrazione della cooperativa durante il quale sono stati illustrati i due piani, quello di Granarolo e quello del Consorzio agrario. I membri del cda hanno ascoltato anche il parere di tre esperti “super partes” incaricati di analizzare le due proposte e dare un indirizzo. Gli esperti si erano orientati su Granarolo, in quanto “più strutturata, in grado di dare migliori prospettive alla cooperativa sia come sito produttivo sia come allevatori”

 

«Nel rispetto dell’autonomia decisionale della compagine sociale di Latterie Friulane, Confcooperative Fvg che ha sempre collaborato attivamente per una soluzione positiva della crisi della cooperativa, esprime la propria soddisfazione per i contenuti dell’accordo stipulato con Granarolo, importante cooperativa lattiero-casearia italiana multiregionale». Sono le prime parole del segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà, dopo la decisione dell’assemblea di Latterie Friulane di andare verso l’accordo con Granarolo. «Da questa sinergia, nascerà un nuovo polo del latte radicato sul territorio regionale poiché la produzione rimarrà in capo allo stabilimento di Campoformido, i marchi storici resteranno comunque garantiti e tutti gli investimenti tecnologici fin qui effettuati saranno valorizzati dalla continuità aziendale e produttiva – aggiunge Roberto Rossi, presidente di Latteria Friulane -. Quindi, l’attuale sito produttivo non verrà smantellato ma, anzi, rafforzato grazie all’impegno di Granarolo e del suo forte rapporto con i mercati italiani ed esteri. Oltre a quanto già conferito dagli attuali soci, da Granarolo arriveranno in aggiunta altri 500-600 quintali di latte al giorno per essere lavorati a Campoformido e circa 20 milioni di litri di latte all’anno per la produzione di latte fresco e ricotta (a marchio Granarolo) così da saturare le capacità produttive degli impianti della cooperativa friulana. Al termine del progetto di fusione, ciò consentirà di garantire un prezzo remunerativo ai produttori di latte che sarà di circa 0,44 euro al litro (+ qualità + Iva). Intanto, l’assemblea ha anche deliberato di portare, fin da subito, il prezzo del latte a 0,42 euro al litro (+ qualità, secondo la tabella di Granlatte + Iva)».
«Oltre a garantire il prezzo del latte – sottolinea Franco Odorico, direttore generale di Latterie Friulane -, Granarolo non esclude di effettuare ulteriori investimenti nello stabilimento di Campoformido e ha sottolineato la volontà di valorizzare il Montasio sui mercati nazionali e internazionali nei quali attualmente fattura 200 milioni di euro, con una crescita costante prevista vista l’aggressione del mercato cinese e dei Paesi emergenti con i formaggi a pasta dura. Riguardo al problema degli esuberi, esso verrà affrontato lunedì 17, durante uno specifico incontro con i sindacati».
«Dunque – conclude Galluà – l’assemblea ha scelto l’offerta che garantisce continuità aziendale e la giusta remunerazione del prezzo del latte fondamentale per il mantenimento di una zootecnia da latte in Friuli Venezia Giulia. ».

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