Aperitivo a Grado

Le Foto di Luigi Lo Cascio in “La Caccia”

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Luigi Lo Cascio e il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG hanno presentato “La caccia”, liberamente ispitato a Baccanti di Euripide. L’attore si è esibito a Udine dal 28 febbraio al 1 marzo. Siamo andati a fotografarloLa caccia è uno spettacolo ispirato a Baccanti di Euripide. Sbalzata fuori dal resto degli accadimenti, la trama mette in primo piano l’esperienza particolare del tiranno di Tebe Penteo, la sua decisione di estromettere Dioniso dalla città e la smisurata punizione del dio. Dioniso annebbierà infatti le facoltà mentali del sovrano, per condurlo a una enorme disfatta. In una scena su cui si proiettano le animazioni create da Nicola Console, Luigi Lo Cascio interpreta con grande intensità il caleidoscopio di stati d’animo di Penteo, la sua notte di tormenti e rivelazioni, un uomo rimasto solo e visitato solo da fantasmi che danno forma alle sue allucinazioni.

Con La caccia Luigi Lo Cascio e il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG si ritrovano nella condivisione di un nuovo percorso di produzione teatrale. Risale a dodici anni fa la prima avventura scenica ispirata alle tragedie di Euripide che aveva portato Luigi Lo Cascio a pensare e a comporre Verso Tebe, una scrittura teatrale pensata e realizzata assieme ad alcuni attori e amici della compagnia del CSS: Gabriele Benedetti, Alessio Boni, Pietro Faiella, Fabiano Fantini, Rita Maffei, Liliana Massari, Sabrina Pelican, Sandra Toffolatti, incarnavano assieme a lui gli stralunati compagni di Cadmo alla ricerca del luogo ideale dove far sorgere la città di Tebe, nella bella ambientazione del parco dell’Università illuminato alla luce delle torce nel centro storico di Udine. L’anno prima molti di loro avevano già condiviso con Luigi la genesi del Labirinto di Orfeo, una drammaturgia collettiva pensata per coinvolgere un unico spettatore al centro di un percorso teatrale dall’intensa dimensione sensoriale ed emotiva. Nel 1998 Lo Cascio sarà fra i tre protagonisti (assieme a Rita Maffei e Emanuele Carucci Viterbi) di una scrittura originale di Giuliano Scabia, Gloria del teatro immaginario, con cui si concludeva una trilogia produttiva del CSS sulla scrittura dell’autore toscano. La felice rivelazione di Lo Cascio fra i nuovi volti del cinema italiano e i meritati successi che ne sono seguiti, hanno interrotto temporaneamente quel nostro comune percorso che oggi trova però una nuova occasione – intensamente voluta e ricercata da entrambe le parti – per riportare questo artista a esprimere nuovamente la sua passione e il suo impegno verso il teatro.

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La caccia è uno spettacolo ispirato alle Baccanti di Euripide.
Nella tragedia, Euripide mette in scena lo scontro micidiale tra un uomo, Penteo, tiranno di Tebe, e un dio, Dioniso, che lamenta il fatto di non essere stato riconosciuto e venerato proprio nella sua città d’origine.
Il conflitto coinvolge tutta la comunità e il corpo sociale è sconvolto.
Alla fine, Dioniso si vendicherà in maniera smisurata.
La sconfitta dei suoi avversari si configura come morte, esilio, distruzione, impazzimento.
Sembra che non rimanga nulla sulla scena, se non macerie o deserto.
Cadmo, fondatore di Tebe e nonno sia di Penteo che di Dioniso, rivolgendosi al dio gli dice: “riconosciamo di averti ignorato… hai tuttavia ecceduto nella punizione”.
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In che cosa consiste questo eccesso? La caccia è lo svolgimento di questo interrogativo. L’indagine è portata avanti da Penteo, rimasto solo sulla scena e visitato solo da fantasmi, ora solitari, ora raccolti nel coro delle sue allucinazioni. Penteo, che totalmente vorrebbe identificarsi con la propria maschera di tiranno e cacciatore, è in realtà animato da una forte contraddizione. Da un lato respinge Dioniso, ma dall’altro ne subisce la fascinazione.
Comincia per lui una notte di tormenti e di rivelazioni che lo conducono inesorabilmente ad affrontare il dio in un corpo a corpo definitivo. Da cacciatore, Penteo sarà ridotto a preda. E in questa nuova condizione, transitando dalla regalità iniziale all’inedito ruolo di vittima, andrà incontro ad un terribile destino di frammentazione.
uno spettacolo ideato da Nicola Console, Luigi Lo Cascio, Alice Mangano, Desideria Rayner

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regia Luigi Lo Cascio
interpreti Luigi Lo Cascio e Pietro Rosa
scene/luci scene e concezione video Alice Mangano
scene e disegni Nicola Console
disegno luci Stefano Mazzanti
e… suoni e montaggio video Desideria Rayner
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Fonte : CSS Teatro stabile FVG

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