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Lega: Bernardis, striscioni non accelerano ricerca verità

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“Sono umanamente e politicamente sconcertato per i violenti attacchi rivolti al Presidente Fedriga in seguito alla decisione di rimuovere lo striscione per Regeni dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. Ancora una volta, una sparuta minoranza di sinistra non ha perso occasione per manifestare intenti antidemocratici, violenti e intimidatori”.

Lo dichiara il consigliere regionale Diego Bernardis in seguito al posizionamento dei manifesti per il campionato europeo di calcio under 21 e conseguente rimozione dello striscione per Regeni dal palazzo della Regione in Piazza Unità a Trieste.

“Mi sembra proprio che si sia travalicato il limite del grottesco – afferma Bernardis – con insulti, minacce e sproloqui da parte di un mondo afferente alla sinistra che, evidentemente, non ha capito che la ricerca della verità prescinde da uno striscione ma è fondata anche sui rapporti diplomatici, l’impegno istituzionale e la costante volontà di dare giustizia alla morte di un ragazzo, nostro corregionale, che non merita di essere strumentalizzato per finalità elettorali”.

“Ancora una volta – conclude Bernardis – osservo con dispiacere l’atteggiamento isterico e puerile di una certa sinistra autoreferenziale, priva di contenuti, senza scrupoli e determinata a fare campagna elettorale sulla pelle di un giovane ragazzo. Pertanto, esprimo massima solidarietà al Presidente Fedriga per gli attacchi ricevuti e non posso che condividerne la decisione di non esporre più lo striscione, né a Trieste né in altre sedi della Regione in Friuli Venezia Giulia”.

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