Aperitivo a Grado

Lella Costa a Tolmezzo – 3 apr

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lella_costa.jpgMi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori: Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole (“Se c’é un tempo per dormire e uno per morire, forse c’é anche un tempo infinito per sognare.”), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (“Esplodere o implodere, questo é il problema”). Calvino, appunto. E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice “altra”, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente – un Dio, nientemeno – che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle “lande desolate del fuori”. Folgorante, a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando é “buono”, a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse. È questo che vorrei provare a raccontare: questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare, partire, mettersi in gioco, capire, questo continuo sfidare, chiedere conto, pretendere rigore, rispetto e coerenza. La fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”, cortesie pochine, temo. La testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse é perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimè, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte – le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche. (Lella Costa)

 Venerdi 3/4/2009
Tolmezzo – Auditorium “Candoni”

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