Aperitivo a Grado

Lignano: il trio Fantini, Moretti Scruzzi sono “Predis” a Lignano – 21 dic 2018

Sedegliano, 07/06/2013 – Predis – di e con Fabiano Fantini, Claudio Moretti e Elvio Scruzzi – scene/luci/elementi scenografici Luigina Tusini – musiche Glauco Venier – una co-produzione Teatro Incerto / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con il sostegno di BCC Banca Credito Cooperativo Basiliano – Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2013

Una delle più riuscite commedie del trio per eccellenza del Teatro friulano sarà ospite venerdì 21 dicembre della stagione teatrale di Lignano Sabbiadoro, promossa da ERT e Comune. Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi, in arte il Teatro Incerto, alle 20.45 salirà sul palco del Cinecity per rappresentare Predis.

Il trio in questo lavoro veste l’abito talare. I Predis del titolo si ritrovano in una sala d’attesa di un reparto di ostetricia. La partoriente è una donna che, per diversi motivi, sta molto a cuore a tutti e tre: un’immigrata a cui loro hanno dato accoglienza e aiuto per inserirsi nel tessuto sociale. Ma ciò che rende i tre preti ancor più partecipi al lieto evento è il fatto di non sapere chi sia il padre del bambino che sta per nascere. Ed è per questo che, con lievità, assumono su di sé il ruolo di padri teneri, preoccupati, amorevoli. Sentimenti che li portano a fare i conti con le maldicenze di qualche parrocchiano, i pregiudizi, ma soprattutto con i loro dubbi, con il loro stesso bisogno di paternità.
In attesa della chiamata il tempo si sospende. Natale è alle porte. Il luogo in cui si svolge l’azione diventa spazio dell’anima: l’ospedale si fa deserto, labirinto, cielo stellato. E giungono messaggi misteriosi che invitano i tre a mettersi in cammino.
Senza perdere l’inconfondibile leggerezza delle commedie firmate Fantini-Moretti-Scruzzi, Predis è soprattutto un omaggio a quei preti che si trovano a vivere le loro piccole grandi battaglie nella solitudine e nell’indifferenza, dimenticati e derisi da un mondo che, come diceva David Maria Turoldo, “non perdona ai sacerdoti”.

Nato nel 1982 dall’incontro di tre amici che iniziano a fare teatro assieme, il Teatro Incerto ha intrapreso da allora un viaggio artistico che si contraddistingue per un teatro d’attore di irresistibile matrice comica, sia in italiano sia in friulano. Tra i loro cavalli di battaglia, popolarissimi fra le platee friulane la Trilogia di spettacoli Four, Laris e Dentri, con cui il gruppo si impegna in una più personale scrittura drammaturgica, la versione in friulano di Maratona di New York di Edoardo Erba (2002), e in questi anni Garage 77 (2005), Bessôl – Un arbitro tal bunker (2008), Forest (2009), Don Chisciotte (2011), S-Glacat (2015) e Blanc (2017) che sarà ospite del Circuito ERT anche a inizio 2019: venerdì 18 gennaio a Zoppola, sabato 19 gennaio a Lestizza, sabato 2 febbraio a Pontebba e venerdì 15 febbraio a Colugna.

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