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1 Novembre 2010 – Dalla mezzanotte l’alta Valcellina, in Friuli Venezia Giulia, è isolata dal versante pordenonese per la tracimazione del torrente Varma in comune di Barcis (Pordenone). Le forti precipitazioni di ieri – in vallata si sono registrati circa 300 mm in 24 ore – hanno innalzato il livello del corso d’acqua, tenuto costantemente monitorato dal personale di ‘FVG Strade’. Durante la notte è stata presa la decisione di interrompere il flusso veicolare quando la carreggiata è stata completamente invasa. E’ la terza volta in poco più di un mese che il torrente provoca l’interruzione dell’arteria: la prima occasione fu il 25 settembre con replica il 5 ottobre scorso. I vigili del fuoco di Pordenone hanno attivato un apposito protocollo con i colleghi di Belluno per la gestione delle emergenze dell’alta Valcellina, considerata l’impossibiltià di intervento dal Friuli Venezia Giulia

“Confidiamo nell’immediato intervento dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Luca Ciriani, ma se non accadrà nulla saremo noi sindaci, seguiti dalla popolazione, a bloccare la Valcellina quando tornerà il bel tempo”: lo ha dichiarato il sindaco di Claut (Pordenone), Gionata Sturam, in relazione all’ennesimo blocco della circolazione lungo la strada regionale 251 per la tracimazione del torrente Varma. “L’assessore è pordenonese e conosce bene i problemi della Valcellina – ha aggiunto il sindaco – e ha fatto tanto da responsabile del turismo per il suo rilancio. Adesso dovrà mettere in campo misure straordinarie per risolvere questo problema. Tuttavia noi non potremo attendere a lungo e se non avremo immediati riscontri saremo costretti a bloccare l’accesso in valle a tutte le attività commerciali ed economiche. Vorrà dire che lasceremo passare solo le auto dei residenti e io sarò in testa a quanti decideranno di attuare questa forma estrema di protesta”. “Stiamo ricevendo decine di telefonate – ha detto ancora Sturam – da parte di valcellinesi che non potranno raggiungere i cimiteri in quanto bloccati in pianura. Davvero non so cosa rispondere rispetto ad una situazione che si conosce da decenni e che solo nell’ultimo mese ha portato a tre interruzioni del traffico”. Da ricordare che tra le località non accessibili dal Friuli Venezia Giulia c’é anche Erto Casso località tristemente nota per il disastro del Vajont i cui familiari delle vittime non possono raggiungere il locale cimitero dove riposano molti defunti di allora.

Sono stati superati nelle ultime ore i livelli di guardia dei fiumi Meduna, a Pordenone e, seppur in maniera meno preoccupante, del Tagliamento, a Venzone (Udine), in Friuli Venezia Giulia. Lo ha reso noto la Protezione civile che ah dichiarato lo stato di allerta. Da ieri sera piove con insistenza su ampie zone dell’Alto Friuli e dell’Alta Valcellina, ancora isolata per la tracimazione del torrente Varma. Alle 11 di oggi, il livello del Meduna era pari a 20.70 metri (con una crescita di 3,55 metri in 24 ore), vicino ai livelli di presidio e di allarme, posti rispettivamente a 21 e 22 metri. Quanto alla portata delle dighe, tra le 20 e le 21 di ieri, la somma degli scarichi di Ponte Racli (fiume Meduna) e di Ravedis (torrente Cellina) ha superato il livello di guardia (posto a 300 metri cubi al secondo). Tra le ore 10 e le 11 di oggi è stato superato anche il livello di allarme (800 m3/s) e attualmente la portata è di ben 998 metri cubi al secondo. Oltre all’interruzione della strada regionale 251, a Barcis (Pordenone) – sulla carreggiata c’é quasi un metro d’acqua – è stato chiuso anche un sottopassaggio in comune di Zoppola (Pordenone). A causa del maltempo, sono operative sul territorio regionale 27 Squadre comunali di Protezione Civile, con circa 140 volontari, per interventi legati ad allagamenti e monitoraggi dei corsi d’acqua. Le maggiori criticità si rilevano nei comuni Forni Avoltri e Tolmezzo, in provincia di Udine; Polcenigo, Maniago e Frisanco in quella di Pordenone
La Polizia municipale di Pordenone sta passando per le strade di Vallenoncello e Villanova per allertare, attraverso gli altoparlanti delle auto, i residenti – anziani in particolare – dei due quartieri sulla possibile esondazione dei fiumi Meduna e Noncello, la cui ondata di piena è prevista attorno alle 23. Nel messaggio, i Vigili urbani raccomandano di spostare le suppellettili dagli scantinati e di mettere in sicurezza le prese di corrente. Alle ore 14 – secondo dati della Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia – il livello del Meduna, misurato presso l’idrometro di Pordenone, era pari a 21,40 metri, sopra il livello di presidio (posto a 21) e ormai prossimo a quello di allarme, individuato a 22 metri. Attualmente, i volontari della Protezione civile stanno monitorando, a vista, anche due tratti degli argini del Meduna in corrispondenza di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone). In significativo calo la portata delle dighe montane: alle 13, la somma degli scarichi ammontava a 729 metri cubi al secondo rispetto ai 998 di due ore prima. Le squadre comunali di Protezione Civile impegnate per interventi legati ad allagamenti e monitoraggi dei corsi d’acqua sono salite a 34, sull’intero territorio regionale, con circa 210 volontari distribuiti nei vari comuni. Nelle ultime quarantotto ore il record della pioggia spetta a Polcenigo, con 510 millimetri d’acqua, davanti a Piancavallo (462), Andreis (429) e Claut (353), tutte località in provincia di Pordenone

Un centinaio di richieste di intervento nelle ultime tre ore: le ha ricevute il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pordenone, che assieme ai distaccamenti di San Vito, Maniago e Spilimbergo sta cercando di fare fronte all’emergenza maltempo. Tra le località più colpite, Corva di Azzano Decimo, Prata, Pasiano e il quartiere di Villanova di Pordenone, dove si segnalano allagamenti di strade, scantinati e pure di qualche abitazione. In provincia, problemi anche a Caneva, Sacile – dove il livello del Livenza sta crescendo progressivamente – e Polcenigo. I pompieri di Pordenone ormai non riescono più a fronteggiare le richieste di soccorso e si ipotizza a breve l’arrivo di squadre di supporto da altre province, com’é già accaduto per i volontari della Protezione civile, che stanno affluendo da Udine. Il maltempo ha anche causato un grave incidente a Provesano di San Giorgio della Richinvelda: quattro le persone ferite, tre delle quali ricoverate negli ospedali di Pordenone e di Spilimbergo e l’altra elitrasportata a Udine in condizioni preoccupanti

Dieci abitazioni di Prata di Pordenone sono state evacuate in serata in base ad un’ordinanza del sindaco, che ha deciso il provvedimento a causa della tracimazione del fiume Meduna. Gravi disagi anche ad Azzano Decimo per la rottura degli argini del fiume Fiume, con abitazioni e strade ammollo e impraticabili. All’altezza del Comune è ora interrotta la strada regionale 251, che già era bloccata in zona di Barcis. I tecnici di FvgStrade pensano di riaprire l’arteria a partire da stanotte o da domattina se le acque continueranno a defluire. I Vigili del fuoco del Comando provinciale di Pordenone hanno appena inviato una squadra anfibia a Fiaschetti di Caneva, dove una casa è rimasta isolata per la tracimazione di un rio. Uno degli anziani abitanti è stato trasferito ai piani superiori, per scongiurare problemi nel caso l’acqua salga dagli scantinati dov’é già arrivata. Decine gli interventi in corso da parte dei pompieri sia a Pordenone, sia nei Comuni del conurbamento e soprattutto della bassa pianura, con Pasiano e Prata in testa.

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