costituzione spiegata

Il 2 giugno si festeggia la Repubblica.
Inoltre questo è anche, come in più occasioni ricordato, l’anno in cui si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Nel comune dove vivo proprio il 2 giugno ai neo diciottenni viene consegnata una copia della Costituzione e della bandiera italiana.
Mi sono chiesta cosa passi nella mente di quei giovani.
Pensano di ricevere solo un libro e un pezzo di stoffa o riescono a percepire l’insieme di valori, di diritti e di doveri che quel libro e quel pezzo di stoffa rappresentano?
E noi adulti lo ricordiamo? Lo sappiamo?
La campagna elettorale appena conclusa non ha offerto un quadro molto edificante della classe politica e dirigente del nostro Paese.
La foga della competizione pare abbia penosamente annebbiato il raziocinio, trasformando il confronto, la normale dialettica politica in una specie di mercato dei polli, ergendo l’insulto dell’altro a slogan elettorale per eccellenza, relegando le proposte programmatiche e il bene del cittadino agli ultimi posti, perché parlare di come vorresti amministrare non fa più audience, mentre riesumare scheletri negli armadi altrui o sbandierare spauracchi collettivi, quella sì è la mossa “rock” del momento.

Come pure promettere di rendere lecito ciò che non lo è ad esempio togliendo le multe (che se sono state date forse c’era un motivo, se non altro quello base che: se c’è una legge va rispettata) o ancora promettere di togliere una tassa dove non si rispetta l’ambiente, tenendo conto del fatto che dove l’ambiente si cerca di rispettarlo quella stessa tassa, viceversa, è stata aumentata.

Se poi non si è d’accordo sul tema di un referendum è molto più semplice invitare a non andare al voto piuttosto che impegnarsi a spiegare le ragioni del sì come quelle del no, a difendere i propri punti di vista, consentendo e tutelando il diritto del cittadino di esprimersi attraverso il voto, pur nella diversità di opinioni.

Che esempio stiamo dando in tal senso ai nostri figli?

La Costituzione e la bandiera ci raccontano grandi esempi di tanti nostri antenati, donne e uomini che con il loro impegno e, a volte, con il sacrificio della vita, hanno edificato le fondamenta della nostra nazione.
Oggi sento spesso parlare di cambiare la Costituzione e magari anche l’inno o la bandiera perché sono vecchi, perché sono superati, non moderni, non al passo con i tempi.
Siamo davvero sicuri di voler lasciare l’eredità di questi giorni ai diciottenni che verranno?
Come mamma mi chiedo anche questo.
E lo chiedo a anche a voi? Che ne pensate?
Vi lascio con questo stralcio di conversazione fra me e bimba settenne…
“Bimba, sai cos’è la Costituzione?”
“Sono le regole dell’Italia e dello stato.”
“E la bandiera?”
“La bandiera è un simbolo che significa la Costituzione.”
“E l’inno a cosa serve? Perché si canta?”


“L’inno simboleggia la nostra bandiera e la nostra nazione. Anche la Francia ha il suo, ma il nostro inno è solo nostro, rappresenta noi e noi lo dobbiamo cantare tutti”.

Quando guardi il mondo con gli occhi di un bambino tutto appare semplice e chiaro.

Ps. Se vi incuriosisce il libro che sto leggendo nella foto: si tratta di “La Costituzione spiegata a mia figlia” di Giangiulio Ambrosini edito da Einaudi.

Pensieri e parole di una mamma a spasso nella rete. Tutti i giovedì su www.udine20.it

Cristina oltre a scrivere questa rubrica tutti i giovedi su Udine20 ha un suo blog: http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.com/

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