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Marco Mengoni vince X Factor 3: la scheda

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Marco Mengoni è il vincitore della terza serie di X Factor e rappresenta il gruppo degli under 24, sotto la tutela di Morgan.
Marco Mengoni è nato a Ronciglione (VT) il 25/12/1988. Secondo quanto apprendiamo dal sito di X Factor, Marco Mengoni, quando non suona nei pianobar o fa il barman, ama riposarsi e il suo cavallo di battaglia è Respect di Otis Redding. Nella finale di X Factor di stasera Marco Mengoni dovrà però cimentarsi con questi quattro brani: Amore Assurdo (Morgan), un medley con Psycho Killer/My Baby Just CaresFor Me/Almeno tu nell’universo (Talking Heads/Nina Simone/Mia Martini), Oggi sono io con Alex Britti e l’inedito Dove si vola (Saverio Grandi e Bungaro). Marco Mengoni, figlio unico, è single e si è diplomato in disegno industriale, ama la pallavolo e si ritiene un lunatico, geloso e permaloso. Quando ha saputo di essere stato accettato nel cast di X Factor 3 ha reagito con perplessità e contentezza. Come cantante Marco Mengoni si dà 7 e ammette di amare tutto ciò che ha a che fare con l’arte.

Prima di X Factor 3 non ha avuto esperienze televisive, si è esercitato nei pianobar e ha fatto il barman. Marco Mengoni ha studiato canto e poi pianoforte, ma per poco tempo perché si è stufato presto. Marco Mengoni partecipa a X Factor 3 per una sfida personale e perché glii sembra un programma che dà molto spazio alla musica più che a chiacchiere e a polemiche.

Marco Mengoni ha un suo personalissimo slogan che è “Scialla!”. Preferisce il genere musicale Brit Pop. Il primo album che ha acquistato e The Score dei Fugees, mentre l’ultimo è Grace di Jeff Buckley. Avrebbe voluto duettare con Freddie Mercury e partecipare alla canzone Domani. Il concerto per lui memorabile è quello di Franco Battiato cui l’hanno portato i suoi genitori quando aveva 10 anni. Le cinque canzoni della sua vita sono: I’m Outta Love di Anastacia, Hallelujah di Leonard Cohen, La luce dell’est di Lucio Battisti, La cura di Franco Battiato e Respect di Otis Redding. Tra i giudizi di X Factor 3 non ama Claudia Mori. Speriamo non gli costi caro stasera…

La rivelazione di X Factor intervistata dal Tgcom

Presenza scenica, grinta da showman consumato, lunatico ma “pieno di difetti e pure antipatico”. Marco Mengoni, 21 anni, è uno dei protagonisti di X Factor. Non è solo interprete ma anche autore delle sue canzoni, per ora rimaste segrete “Morgan non le ha ancora sentite, meno male”. Marco si racconta a Tgcom: “Fino allo scorso anno ho sempre vissuto due vite in una. Adesso sono me stesso e meno insicuro…”.

Ti lamenti sempre per le canzoni che ti vengono assegnate da Morgan, poi sul palco rendi al 100%. Come mai?
Non so cosa vedete voi da casa con il montaggio delle scene. Nel momento in cui mi viene proposto il brano, mi vengono dei dubbi perché molte canzoni non le conosco e penso subito se posso farcela o no. Poi imparo e mi sento più sicuro di me.

In televisione sembri un po’ tra le nuvole…
Aggiungerei antipatico. Ma io lo sono veramente antipatico (ride, ndr).

E’ vero che hai iniziato a cantare facendo karaoke di nascosto?
Sì, avevo 15 anni e mi dilettavo con il microfono collegato al computer. La prima canzone che ho eseguito è stata “Cambiare” di Alex Baroni e poi via con il black più sfrenato per poi fare un cambiamento radicale nella mia vita. Io lo dico sempre fino ad oggi ho vissuto due vite in una fino allo scorso anno.

Anche nella vita privata?
E’ difficile da spiegare…

Qual è la differenza tra i due Marco?
Il primo era molto più timido di quello di adesso, insicuro e non si accettava, pesava anche 95 kg! Ma adesso va molto meglio. Ho cercato di conoscere bene le debolezze e i miei difetti, di cui ne sono ricco. L’unico pregio che ho è stato il fatto di accettarli e riconoscerli. Sono una persona permalosa, geloso…

Quando hai capito che eri cambiato?
Da quando sono andato via da casa per trasferirmi a Roma. In quel momento ho cercato di far perno più sulla mia forza che sulla mia debolezza.

Morgan ha detto che sei “narciso”. Ha ragione?
Ovviamente sì.

Prima di entrare a X Factor che facevi?
Ho fatto mille lavori tra cui il barman, pianobar, suonavo ai matrimoni ma anche a cantare nei primi gruppi, dove ho scoperto il piacere di far musica. E’ da quando avevo 14 anni che lavoro e non perché ci fossero dei problemi economici in famiglia, anzi. Mia mamma era anche contraria alla mia decisione perché avrebbe preferito che io studiassi.

Che cosa ti hanno insegnato queste esperienze?
Tutti i lavori che ho fatto sino ad oggi mi sono piaciuti moltissimo e hanno aiutato a far uscire il secondo Marco.

Sul tuo Myspace hai tra i tuoi artisti preferiti MIKA, Paolo Nutini, The Niro, Coldplay, Gavin DeGraw… I tuoi riferimenti musicali sono molto precisi. Credi di avere qualche chance nel panorama della musica italiana?
Il mio è un mondo british/black. So che il panorama della musica è più orientato verso il melodico, Tiziano Ferro ha tentato di rompere gli schemi con ‘Rosso Relativo’ ma “Io odio quel che è facile/ Prima di parlare penso” (canta un verso tratto da “Farei di tutto” di Giorgia, ndr).

Fonte: Andrea Conti

Guarda il video della finale qui

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