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Margherita Hack: da ambientalista dico sì al nucleare

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Margherita Hack
“Siamo circondati dalle centrali nucleari – afferma l’astrofisica in un’intervista al ‘Riformista’ – Siamo costretti a comprare energia, dobbiamo pagarla agli altri perché siamo completamente dipendenti dall’estero e, se ci fosse un disastro in uno di questi paesi noi avremmo tutti i danni senza averne i vantaggi”

“Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che e’ utilizzato piu’ dalla Svezia che dall’Italia, che e’ il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell’industria, quindi bisognera’ per forza ricorrere al nucleare”. Lo afferma l’astrofisica Margherita Hack, in un’intervista al ‘Riformista’, spiegando il suo appoggio alla decisione di tornare al nucleare.

“Ci sono molte paure anche irrazionali”, spiega ricordando che “siamo circondati dalle centrali nucleari”. “Noi siamo costretti a comprare energia, anche nucleare – aggiunge – Dobbiamo pagarla agli altri perche’ siamo completamente dipendenti dall’estero e, se ci fosse un disastro in uno di questi paesi noi avremmo tutti i danni senza averne i vantaggi”.

“Quindi – prosegue – c’e’ molta paura, irragionevole, anche scientifica, per l’energia nucleare, per gli Ogm. Quello per cui invece bisogna essere prudenti e’ stabilire bene modalita’ e luoghi dove mettere le scorie”. “Io sono un’ambientalista – conclude – so che l’energia nucleare inquinerebbe molto meno dell’energia a petrolio, a metano e a carbone, a cui dovremmo comunque ricorrere, a cui ricorriamo effettivamente visto che non disponiamo del nucleare. Essere a favore del nucleare da un punto di vista scientifico non vuol dire certo essere a favore di Berlusconi”.

Per l’astrofisica Margherita Hack il referendum sul nucleare ”è perfettamente inutile”. Lo ha detto oggi a Trieste, a margine della presentazione di un programma tv su DeaKids (Sky). ”Prima si era fatto un referendum sull’onda di Chernobyl – ha proseguito – ora se ne fa un altro sull’onda del Giappone: è perfettamente inutile perché è ovvio che sarà contro il nucleare, visto questo disastro. Le cose invece andrebbero affrontate razionalmente”.

Il terremoto nipponico, secondo Hack, è ”un evento veramente eccezionale, se ne verifica uno ogni secolo. Se ogni volta che si fa un’innovazione tecnologica ci si tira indietro, si starebbe ancora a vivere nelle caverne. Se poi si va a vedere le statistiche – ha aggiunto – ci sono molti meno incidenti e inquinamento nel nucleare che in altre forme di energia”.

Secondo l’astrofisica ”in Italia il pericolo grosso del nucleare siamo noi italiani, perchè si ha l’abitudine di pigliare tutte le cose sotto gamba. Si ha tanta paura del nucleare e poi milioni di abitanti vivono intorno alle falde del Vesuvio, che non è morto, è bello vivo, e se sono decenni che non esplode, il giorno che esploderà sarà un vero disastro. La paura dell’atomo è dovuta all’ignoranza, ma l’Italia ha bisogno di questa energia, e anche l’incidente in Giappone aiuterà – ha concluso – con nuove precauzioni”.

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