Aperitivo a Grado

Mario Biondi 11 Marzo a Trieste

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“Sarà la voce soul e jazz di Mario Biondi a rendere irripetibile l´atmosfera al Politeama Rossetti, nella serata di martedì 11 marzo: è infatti ospite dello Stabile regionale, grazie alla organizzazione di Azalea Promotion il concertolive di Mario biondi con la sua rande Duke Orchestra. Inizio alle ore 21”. Cresce l´attesa per la tappa regionale di Mario Biondi, l´artista artefice del ritorno ai vertici delle classifiche italiane della musica jazz e soul, che dopo i grandi successi ottenuti nel 2007 sta mantenendo le aspettative e riscontrando enormi consensi con la seconda parte della tournee I love you more.
Il concerto di Mario Biondi è dunque ospite “fuori abbonamento” del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia martedì 11 marzo, con inizio alle ore 21, per l´organizzazione di Azalea promotion. Il cantante catanese con la Duke Orchestra (23 elementi) proporrà live il suo vasto repertorio, che annovera le rivisitazioni delle storiche Close To You di Burt Bacharach e Just the Way You Are di Billy Joel, riproposta come omaggio ideale all´illustre versione interpretata da Barry White.

I numerosi appassionati della musica di gran classe potranno
apprezzare anche Rebirth, MoonLight in July e I Love you More composte
dallo stesso artista.

Mario Biondi si sta affermando come uno dei nuovi grandi protagonisti
del panorama musicale italiano e internazionale: ha ottenuto numerosi
riconoscimenti, come il premio “The Voice Venice Music Awards”, il
premio “Mia Martini” e il premio “Musica & Dischi” per l´album più
venduto dell´anno, che a ottobre ha ottenuto il secondo disco d´oro ed
il secondo disco di platino per aver superato le 160.000 copie vendute.

«Commentare la mia prima tournée ufficiale non è facile – scrive Mario
Biondi a proposito della tranche estiva del tour – visto che sono
stati mesi densi di avvenimenti straordinari. La possibilità che mi è
stata data da Live Tour di esibirmi con una grande orchestra, ha
rappresentato per me una occasione artistica e insieme una sfida che
ha richiesto tutto il mio impegno per portarla al pubblico nel modo
giusto. I più penseranno che il nostro spettacolo sia stato studiato a
lungo e preparato nei dettagli con mesi di lavoro… invece no.
Abbiamo davvero sfidato noi stessi mettendo insieme l´orchestra, i
brani, le prove, le scene, le luci e la regia in pochi giorni.

Questo ovviamente è stato possibile grazie alla professionalità di
tutte le persone che hanno lavorato al tour e che non si sono
risparmiate, con il desiderio di creare lo spettacolo bello che noi
tutti desideravamo. Abbiamo lavorato in posti straordinari che ci
hanno regalato delle emozioni uniche, ma la cosa che a me è rimasta
nel cuore più di tutte è stata incontrare la gente, con il suo calore
e la sua passione per la musica, perché senza un pubblico attento e
caloroso, come quello che ci ha seguito durante l’´estate, ora non
potremmo essere tanto soddisfatti del lavoro svolto».

Lo stesso appassionato entusiasmo ritroveremo sul palcoscenico del
Politeama Rossetti per la versione invernale e teatrale del tour, con
un concerto generoso di emozioni e musica raffinata.

Mario Biondi nasce a Catania 37 anni fa. Figlio d´arte: il papà,
Stefano Biondi, famoso cantautore siciliano (autore di Tu Malatia,
canzone diventata l´inno della città di Catania), lo introduce fin da
giovanissimo nel mondo della musica.

A 12 anni comincia a cantare in Sicilia, dapprima come corista nelle
chiese, poi nella prima piazza, a Giarre, davanti a migliaia di
persone. È il 1988 che segna l´inizio ufficiale della vita artistica
di Biondi: al “Tout Va” di Taormina fa da spalla ai big dell´epoca che
passano dal celebre locale, tra gli altri, uno su tutti, Ray Charles.

Appassionato di black music nelle sue varie declinazioni, forgia il
suo stile vocale ascoltando i dischi di Lou Rawls, Al Jarreau, Bill
Withers, Isaac Hayes e Donny Hataway.

È l´inizio del background artistico che lo porterà ad abbandonare poco
a poco, ma mai definitivamente, la canzone italiana e a dedicarsi
agli idoli d´oltreoceano. Dopo qualche esperienza teatrale e
televisiva decide di lasciare la sua Sicilia per trasferirsi a Reggio
Emilia, dove prende da subito i primi contatti con i musicisti del
luogo ed inizia ad esibirsi dal vivo con il gruppo Mario Bro. per poi
trasferirsi nella vicina Parma, dove attualmente vive.

Fortunato è stato l´incontro con Chicco Capiozzo (figlio di Giulio,
leggendario batterista degli Area) e Michele “Mecco” Guidi (già con
Jimmy Owens ed Enrico Rava) con i quali incide l´album Whysky a Go Go
e intraprende un fortunato tour di 25 giorni negli Stati Uniti, nel
periodo in cui il noto telefilm “Sex and the City” includeva brani di
quel disco nella propria colonna sonora.

Contemporaneamente collabora con importanti dj in produzioni
musicalmente eterogenee dalla dance alla deephouse di qualità.

Nel 2004 nasce il progetto Was-a-Bee con la prima versione di This is
What You Are, composta in collaborazione con Alessandro Magnanini e
pensato per il mercato giapponese. Inaspettatamente il brano arriva
sulla scrivania di Norman Jay, dj inglese di Radio BBC1 che lo
inserisce subito nella sua personale playlist e nella compilation Good
Times 5, assieme ad artisti del calibro di Otis Redding, Marvin Gaye e
James Brown, raggiungendo successivamente il top della classifica del
famoso network inglese.

A fine ottobre del 2006 esce il suo primo album, Handful of Soul,
frutto dell´incontro con la Schema Records e il gruppo più
significativo della scena jazz italiana ed internazionale, gli High
Five Quintet, che lo porta alla ribalta facendogli conquistare dopo
pochi mesi il primo disco d´oro, seguito a breve distanza da quello
di platino, grazie anche alla tournée estiva nei teatri all´aperto
più suggestivi d´Italia (Teatro Romano di Verona, Teatro Antico di
Taormina, Sferisterio di Macerata…), nei club più prestigiosi e in
importanti rassegne Jazz italiane ed internazionali.

Iniziano le collaborazioni importanti quali la partecipazione come
ospite al Festival di Sanremo del 2007 in duetto con Amalia Grè.
Duetta con Ornella Vanoni nel brano Cosa mi importa, incluso nel suo
nuovo album e con il gruppo vocale Neri Per Caso nel brano What a
Fool Believes.

Interpreta un brano realizzato ad hoc per il documentario sulla vita
di Sofia Loren, presentato in anteprima mondiale al “Roma Film Fest
2007”.

Sempre nel 2007, frutto della amicizia con Tonino Accolla, si
cimenta nel doppiaggio nel film Talk to Me del regista Kasi Lemmons
con musiche di Terence Blanchard.

In ottobre riceve il secondo disco d´oro e il secondo disco di platino
per avere superato le 160.000 copie vendute.

Arriva infine la chiusura del tour estivo con due splendide serate al
Teatro Smeraldo di Milano, durante le quali viene registrato il doppio
album Mario Biondi and Duke Orchestra, I Love you More – Live,
uscito il 30 novembre 2007.

Il disco, prodotto da Live Tour, viene realizzato con l´orchestra di
25 elementi diretta per l´occasione dal Maestro Peppe Vessicchio, che
ne arrangia anche alcuni brani, e con gli High Five Quintet.

La raccolta di brani contiene anche diversi inediti tra i quali I love
You More, brano di rara intensità e magia a cui l´artista e
compositore è particolarmente legato e nuove rivisitazioni di Close
To You di Burt Bacharach e Just The Way You Are di Billy Joel.

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