Aperitivo a Grado

Massimo Ranieri a Udine – 25 maggio

ranieri.JPGSarà Massimo Ranieri a chiudere la stagione del Teatro nuovo Giovanni da Udine con uno show del cantauore napoletano Massimo Ranieri Si chiude con un doppio appuntamento la Stagione 2007/2008 del “Giovanni da Udine”: sabato 24 maggio, alle 17, l’ultima sessione di «Il viaggio del testo» culminerà in una mise en espace aperta al pubblico e curata da Michele Mirabella, mentre domenica 25 maggio, alle 21, i riflettori saranno puntati sull’attesissimo show «Canto perché non so nuotare… da 40 anni» con Massimo Ranieri (ancora pochi posti disponibili). Ma osserviamo, più da vicino, le due proposte in cartellone… Il laboratorio di traduzione teatrale «Il viaggio del testo», importante capitolo di collaborazione tra l’Università degli Studi di Udine e il “Giovanni da Udine”, ha ruotato con grande successo, nel corso di un’intera settimana, attorno alla commedia inglese del secondo Seicento e al tema delle «Scorribande libertine». Sempre firmato dalla professoressa Marisa Sestito, e nato da un’idea di Michele Mirabella, il progetto è giunto quest’anno alla seconda edizione e, come detto, culminerà in una mise en espace dei testi tradotti durante il laboratorio (curata dallo stesso Mirabella e interpretata dagli attori Marzia Del Fabbro e Massimo Somaglino). A seguire, verso le 18, l’aperitivo musicale conclusivo affidato al Federico Missio Quartet (ingresso libero). Nello spettacolo musicale «Canto perché non so nuotare… da 40 anni», invece, Massimo Ranieri eseguirà i suoi brani più famosi, e più amati dal pubblico, ma, oltre a questo, eseguirà per la prima volta alcune fra le più belle canzoni d’autore degli ultimi decenni: brani di cantanti leggendari come Battisti, Mina, Battiato, Aznavour e tanti altri. In scena, un’orchestra di tutte donne e un corpo di ballo sempre completamente al femminile. Le coreografie portano la firma di Franco Miseria e sono arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci, che rendono ogni brano un quadro a sé. «Nasco il 3 maggio 1951 – racconta Ranieri – nel quartiere popolare di Santa Lucia a Napoli, più precisamente in via del Palonetto, da papà Umberto, operaio dell’Italsider, e mamma Giuseppina. Sono il quinto di otto figli, famiglia numerosa, e già da piccolo comincio a svolgere ogni tipo di mestiere dando il mio piccolo contributo. Vinaio, garzone, fruttivendolo, guarda macchine, barista, strillone di giornali. Tra un mestiere ed un altro, arrotondo la giornata cantando nei ristoranti e per i vicoli della mia città». Nello spettacolo, scritto con Gualtiero Peirce e tratto dall’omonimo doppio album del 2006, Ranieri canta, balla e recita, ripercorrendo alcune tappe della propria vita. Suo compagno di viaggio è anche il piccolo Lele D’Angelo nei panni di un amico immaginario che sorprenderà gli spettatori con un numero degno di Broadway… Per ogni informazione, contattare l’Infopoint del Nuovo (0432.248418) oppure consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it).

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